Ferdinando I di Bulgaria

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Ferdinando I
Ferdinando I
Ritratto fotografico di Ferdinando I di Bulgaria in alta uniforme (1912)
Zar di Bulgaria
Stemma
In carica 1887-1918
Successore Boris III di Bulgaria
Nascita Vienna, 26 febbraio 1861
Morte Coburgo, 10 settembre 1948
Casa reale Koháry
Padre Augusto di Sassonia-Coburgo-Kohary
Madre Clementina d'Orléans
Consorte Maria Luisa di Borbone-Parma (1870-1899)
Eleonora di Reuss-Köstritz
Figli Boris
Kyril
Evdokia
Nadežda

Ferdinando I di Bulgaria, in bulgaro Фердинанд I Сакскобургготски, Ferdinand I Sakskoburggotski (Vienna, 26 febbraio 1861Coburgo, 10 settembre 1948), è stato il principe reggente, e più tardi zar di Bulgaria, nonché un noto appassionato di botanica e filatelia.

Indice

Biografia[modifica]

I primi anni e la famiglia[modifica]

Clementina d'Orleans e suo figlio Ferdinando nel 1866

Nato dal ramo Koháry della famiglia ducale di Sassonia-Coburgo-Gotha, Ferdinando venne educato nell'ambiente cosmopolita dell'alta nobiltà dell'Impero Austro-Ungarico. La sua casata, i Koháry, era di origini slovacche ed era molto facoltosa possedendo vaste proprietà come il castello di Čabraď e la città di Sitno. Alle loro proprietà si aggiunse la dote in appannaggio della principessa Clementina d'Orléans, madre di Ferdinando e figlia del sovrano francese Luigi Filippo di Francia. Suo padre, il principe Augusto di Sassonia-Coburgo-Kohary, era fratello di re Ferdinando II del Portogallo ed era cugino del re Leopoldo I del Belgio e della Regina Vittoria. Curiosamente, tra gli antenati di Ferdinando sia per parte di padre che per parte di madre vi erano degli antichi governanti della Bulgaria, fatto che lo rese candidato ideale per quel trono.

Principe di Bulgaria[modifica]

Nel 1886 il primo principe (knjaz) di Bulgaria, Alessandro di Battenberg, venne deposto appena sette anni dopo la sua elezione.

Ferdinando, che all'epoca era ufficiale nell'esercito austro-ungarico, venne eletto quale nuovo principe dello stato autonomo di Bulgaria dalla locale Assemblea Nazionale il 7 luglio 1887 col nome di Ferdinando I. La sua elezione fu l'atto finale di una lunga ricerca da parte del regno bulgaro di un successore, titolo che venne offerto a diversi regnanti, dalla Danimarca ai regni caucasici, e persino al sovrano di Romania, sempre nella speranza di prevenire un'occupazione russa dell'area. Forse anche per questo motivo, la sua incoronazione fu salutata con una certa freddezza da gran parte delle casate reali d'Europa. La Regina Vittoria, sua lontana cugina, disse di lui al suo Primo Ministro:

« E' totalmente inadatto ... troppo sensibile, eccentrico ed effeminato ... dovrebbe essergli impedito di salire al trono. »
Ferdinando I, principe di Bulgaria

Tuttavia, ad onta dei suoi numerosi detrattori, il principato di Ferdinando si rivelò un periodo di grandi conseguimenti politici per la Bulgaria. In particolare la politica interna del regno venne dominata, soprattutto nei suoi primi anni di principato, dal leader liberale Stefan Stambolov, la cui politica estera era tesa soprattutto ad un graduale allontanamento dalla Russia, fino ad allora considerata la nazione protettrice della Bulgaria.

Nel frattempo, la caduta in disgrazia di Stambolov, ed il suo assassinio nel 1895, riportarono ad un nuovo mutamento di rotta nelle relazioni con la Russia, e ad un nuovo riavvicinamento, che venne sancito con la conversione del principe Boris, erede al trono bulgaro, al Cristianesimo ortodosso. Questa mossa apparentemente insignificante sul piano politico, riuscì a smuovere infatti le animosità dei parenti cattolici di Ferdinando, ed in particolare di suo zio l'imperatore Francesco Giuseppe I d'Austria.

Zar di Bulgaria[modifica]

Cartolina del 1908 per commemorare la proclamazione di Ferdinando I di Bulgaria al ruolo di zar

Con la proclamazione de jure dell'indipendenza della Bulgaria dall'Impero Ottomano il 5 ottobre 1908 (sebbene il paese fosse de facto indipendente dal 1878), Ferdinando venne acclamato con il titolo di Zar di Bulgaria, con la proclamazione celebrata nella chiesa dei Quaranta Martiri (in lingua bulgara Sv. Četirideset mačenici) a Veliko Tărnovo, ed accettata e riconosciuta sia dalla Turchia che da tutte le monarchie europee.

Ferdinando era divenuto negli anni un sovrano amato dal suo popolo anche per il carattere cordiale ed aperto. Durante una visita all'imperatore tedesco Guglielmo II, suo cugino di secondo grado, nel 1909, Ferdinando si stava affacciando ad una finestra del palazzo di Potsdam quando l'imperatore gli arrivò alle spalle e lo sculacciò scherzosamente. Ferdinando rimase offeso del gesto e costrinse l'imperatore poi a scusarsi, salvo poi attuare la sua vendetta personale disdicendo alcuni contratti per la fornitura di armi con la ditta Krupp di Essen, preferendole invece la manifattura francese della Schneider-Creusot.[1] Un altro incidente diplomatico si verifico in occasione della sua visita in Inghilterra per partecipare ai funerali del suo cugino di secondo grado, il re Edoardo VII del Regno Unito nel 1910 quando ebbe dei contrasti con l'arciduca Francesco Ferdinando d'Austria per una questione di posti a sedere sul treno che li stava portando a destinazione.[2] Il 15 luglio di quello stesso anno, durante una visita in Belgio, Ferdinando si distinse per essere il primo capo di stato a viaggiare in aereoplano.[3]

Le guerre balcaniche[modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Guerre balcaniche.

Come molti altri governanti ortodossi prima di lui, Ferdinando aveva il "sogno di una nuova Bisanzio".[4] Nel 1912, Ferdinando aderì con altri stati balcani all'assalto dell'Impero ottomano per liberare i territori occupati dagli islamici. Egli vide in questo progetto una nuova crociata definandola "un giusto, grande e sacro conflitto della Croce contro la Mezzaluna."[5] La Bulgaria contribuì grandemente all'esito finale delle guerre balcaniche con le perdite maggiori di uomini. Le grandi potenze insistevano per la creazione di uno stato albanese indipendente. Poco dopo, la Bulgaria attaccò Serbia e Grecia e venne attaccata dalla Romania e dall'Impero ottomano per essere quindi sconfitta. Ad ogni modo, il Trattato di Bucarest del 1913 concesse alla Bulgaria alcuni ampliamenti territoriali tra cui una piccola parte di accesso al Mar Egeo.

La prima guerra mondiale e l'abdicazione[modifica]

L'imperatore Guglielmo II di Germania e lo zar Ferdinando I a Sofia nel 1916

L'11 ottobre 1915, l'esercito bulgato attaccò la Serbia dopo aver siglato un trattato di alleanza con Impero austro-ungarico e Germania che stabiliva che in caso di vittoria la Bulgaria avrebbe ottenuto territori a spese della Serbia. Ferdinando I non era un grande ammiratore di Guglielmo II né di Francesco Giuseppe d'Austria (che egli descrisse come "quell'idiota, quel vecchio pazzo di Francesco Giuseppe".[6], ma Ferdinando voleva ottenere nuovi territori dopo l'umiliazione subita con le Guerre balcaniche. Questo lo spinse inoltre a confermare una sua alleanza con quello che sino a poco tempo prima era stato un suo nemico, ovvero l'Impero ottomano.

In un primo momento la guerra sembrò propendere per la Bulgaria e la Serbia venne sconfitta, consentendo al regno di Ferdinando di prendere possesso di gran parte della Macedonia. Per i successivi due anni, l'esercito bulgaro combatté soprattutto una guerra difensiva al fianco degli alleati in Grecia. Parte dell'esercito bulgaro venne inoltre coinvolto nella conquista della Romania nel 1916.

Nell'autunno del 1918, però, l'esercito bulgaro venne duramente colpito dalle forze nemiche in Grecia. Con l'esercito ormai al collasso, Ferdinando abdicò per salvare il trono bulgaro dal disfacimento in favore del figlio primogenito Boris che divenne zar il 3 ottobre 1918.[7] Sotto il nuovo regnante, la Bulgaria si arrese ai propri nemici e come conseguenza, perse non solo i territori conquistati e per i quali aveva combattuto durante i principali conflitti, ma anche quei territori che aveva ottenuto dopo le guerre balcaniche e che le avevano concesso una strategica apertura verso il Mar Egeo.[7]

Gli anni dell'esilio e la morte[modifica]

La tomba di Ferdinando I di Bulgaria accanto a quelle dei genitori a Coburgo, in Germania.

Dopo la sua abdicazione, Ferdinando tornò a vivere a Coburgo, in Germania. Egli aveva tentato di salvare la sua fortuna e pertanto fu in grado di vivere in maniera dignitosa per un ex sovrano.[8] Egli commentò la sua situazione dicendo che "i re in esilio sono più filosofici sotto certi aspetti che gli uomini normali; ma la nostra filosofia è principalmente il risultato di un misto tra tradizione e cultura, senza dimenticarci che l'orgoglio è un elemento importante per un monarca. Siamo disciplinati dal giorno della nostra nascita nel pensare e nel comportarci senza dar segno delle nostre emozioni. Lo scheletro siede per sempre con noi a festa. Può voler dire assassinio, può voler dire abdicazione, ma serve sempre a ricordarci quanto siamo unici. Siamo sempre pronti e nulla ci scalfisce come catastrofe. Questa è la condizione chiave per sopportare una qualsiasi condizione di esilio spirituale o corporale con dignità. Se uno supera i suoi dispiaceri, questa è la soluzione di vita."[9] Egli era compiaciuto del fatto che il trono fosse passato a suo figlio. Ferdinando non era dispiaciuto di trovarsi in esilio e di trascorrere gran parte del suo tempo tra arte, giardinaggio, viaggi e storia naturale che erano tra le sue più grandi passioni. Ad ogni modo, egli vedeva il collasso di tutto ciò che aveva costruito con la sua preziosa vita.[9]

Il suo figlio primogenito e successore Boris III morì in circostanze misteriose dopo essere ritornato in patria da una visita in Germania ove si era incontrato con Hitler nel 1943. Boris venne succeduto da suo figlio Simeone II di Bulgaria che rimase al trono per tre anni per poi venire deposto nel 1946, ponendo fine alla monarchia bulgara. Il Regno di Bulgaria venne succeduto a sua volta dalla Repubblica Popolare Bulgara, sotto la quale il suo unico figlio maschio sopravvissutogli, il principe Kyril di Bulgaria, venne giustiziato. Alla notizia della morte del figlio, Ferdinando esclamò: "Tutto attorno a me sta collassando."[10] Egli morì dimenticato da tutti al Bürglaß-Schlösschen il 10 settembre 1948 a Coburgo, in Germania, culla della dinastia dei Sassonia-Coburgo-Gotha. Il suo desiderio ultimo fu quello di essere sepolto in Bulgaria, ma per ragioni politiche ciò non fu possibile ed il suo feretro venne posto nella cripta della chiesa cattolica di Sant'Agostino a Coburgo, al fianco di quello dei suoi genitori, dove ancora oggi si trova.

Matrimonio e figli[modifica]

Il 20 aprile 1893 Ferdinando si sposò a Lucca, Italia, con la principessa Maria Luisa di Borbone-Parma (1870-1899), figlia di Roberto I di Parma, dalla quale ebbe quattro figli:

Maria Luisa morì tragicamente il 31 gennaio 1899 e Ferdinando non pensò a nuove nozze fin quando la morte di sua madre nel 1907 non gli portò l'obbligo di provvedere ad una nuova figura materna che educasse e crescesse i suoi figli, per questo motivo sposò la principessa Eleonora di Reuss-Köstritz il 28 febbraio 1908.

Curiosità[modifica]

Nel 1933, durante un soggiorno nell'isola di Rodi, Ferdinando I di Bulgaria, appassionato di botanica, notò una varietà di orchidea non ancora descritta e ne trasportò un esemplare all'orto botanico di Sofia. La pianta, che risultò essere una sottospecie di Ophrys speculum, fu successivamente dedicata al suo nome con la denominazione di Ophrys speculum subsp. regis-ferdinandii.

Onorificenze[modifica]

Onorificenze bulgare[modifica]

Gran Maestro dell'Ordine dei Santi Cirillo e Metodio - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine dei Santi Cirillo e Metodio
Gran Maestro dell'Ordine militare al Coraggio - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine militare al Coraggio
Gran Maestro dell'Ordine di Sant'Alessandro - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Sant'Alessandro
Gran Maestro dell'Ordine nazionale al merito civile di Bulgaria - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine nazionale al merito civile di Bulgaria
Gran Maestro dell'Ordine nazionale al merito militare di Bulgaria - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine nazionale al merito militare di Bulgaria

Onorificenze straniere[modifica]

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (austriaco)
Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno d'Italia)
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera (Impero tedesco) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera (Impero tedesco)
Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia)
Cavaliere dell'Ordine di Sant'Andrea (Impero di Russia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Sant'Andrea (Impero di Russia)
Cavaliere di I Classe dell'Ordine di San Vladimiro (Impero di Russia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine di San Vladimiro (Impero di Russia)
Cavaliere dell'Ordine Imperiale di Sant'Alexander Nevsky (Impero di Russia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Imperiale di Sant'Alexander Nevsky (Impero di Russia)
Cavaliere di I Classe dell'Ordine di Sant'Anna (Impero di Russia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine di Sant'Anna (Impero di Russia)
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca (Impero di Russia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca (Impero di Russia)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Maria Teresa (Impero austro-ungarico) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Maria Teresa (Impero austro-ungarico)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria (Impero austro-ungarico) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria (Impero austro-ungarico)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Massimiliano Giuseppe (Regno di Baviera) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Massimiliano Giuseppe (Regno di Baviera)
Cavaliere di Gran Croce del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio
Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite (Impero tedesco) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Pour le Mérite (Impero tedesco)
Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'onore (Francia)
Croce di Ferro di I Classe (Impero tedesco) - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di I Classe (Impero tedesco)
Croce di Ferro di II Classe (Impero tedesco) - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di II Classe (Impero tedesco)
Croce al merito militare di III classe con decorazioni di guerra (Impero austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria Croce al merito militare di III classe con decorazioni di guerra (Impero austriaco)

Note[modifica]

Bibliografia[modifica]

  • Aronson, Theo (1986). Crowns In Conflict: The Triumph And The Tragedy Of European Monarchy, 1910-1918. London: J.Murray. ISBN 0-7195-4279-0.
  • Finestone, Jeffrey (1981). The Last Courts of Europe. London: J.M.Dent & Sons Ltd. ISBN 0-460-04519-9.
  • Louda, Jiri; Michael Maclagan (1981). Lines of Succession. London: Orbis Publishing Ltd. ISBN 0-517-54558-6.
  • Constant, Stephen (1986). Foxy Ferdinand, 1861-1948, Tsar of Bulgaria. London: Sidgwick and Jackson. ISBN 0-283-98515-1.
  • Palmer, Alan (1978). The Kaiser: Warlord Of The Second Reich. London: Weidenfeld and Nicolson. ISBN 0-297-77393-3.

Altri progetti[modifica]

Predecessore Principe di Bulgaria Successore Flag of Bulgaria.svg
Alessandro I 7 luglio 1887 - 5 ottobre 1908 Titolo elevato ad Impero
Predecessore Zar di Bulgaria Successore Flag of Bulgaria.svg
Titolo elevato da Principato 5 ottobre 1908 - 3 ottobre 1918 Boris III

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