Viktor Orbán

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Viktor Orbán
Victor Orban in Moscow.jpeg

Primo Ministro dell'Ungheria
In carica
Inizio mandato 29 maggio 2010
Predecessore Gordon Bajnai

Durata mandato 8 luglio 1998 –
27 maggio 2002
Predecessore Gyula Horn
Successore Péter Medgyessy

Dati generali
Partito politico Fidesz - Unione Civica Ungherese (Fidesz-Magyar Polgári Szövetség)
Alma mater Università Loránd Eötvös

Viktor Mihály Orbán (Székesfehérvár, 31 maggio 1963) è un politico ungherese. È il Primo Ministro d'Ungheria dal 2010. Lo è stato precedentemente tra il 1998 e il 2002. È leader del partito Fidesz-Unione civica ungherese.

Formazione politica[modifica | modifica wikitesto]

Fondatore in giovane età della Alleanza dei Giovani Democratici (da cui l'acronimo Fidesz), di impronta anticomunista, Orbán ne diventa una delle personalità di spicco quando essa diviene Unione Civica Ungherese durante i primi anni novanta (1995), formazione liberale, progressista, impegnata sui diritti civili. Nel 1990, anno dell'ingresso in parlamento di Orban, la Fidesz rimase all’opposizione, criticando il governo capeggiato da József Antall. Antall investì Orban della sua eredità politica, convincendolo a staccarsi da posizioni progressiste e a spostarsi nel campo del centrodestra. Alcuni membri della Fidesz non accettarono la svolta e lasciarono il partito.[1]

Nel 1994, quando i socialisti vinsero le elezioni e si allearono con i liberaldemocratici, Orbán scelse ancora la via dell’opposizione.

Primo governo (1998-2002)[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima esperienza di governo (1998-2002) ha cercato di mettere risollevare l'economia ungherese e di abbattere la disoccupazione applicando misure fortemente liberoscambiste e dando avvio a corpose liberalizzazioni.

Nel 1999, durante il suo primo mandato, l'Ungheria è entrata a far parte della Nato, a seguito dell'esito positivo di un referendum popolare. All'interno dell'Alleanza atlantica l'Ungheria ha preso parte alle missioni ISAF e alla guerra in Iraq, appoggiando l'intervento statunitense.

Secondo governo (2010-2014)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Governo Orbán II.

Vincente alle elezioni parlamentari del 2010, Orban ottenne la maggioranza parlamentare più solida affermatasi in Ungheria dalla caduta del comunismo (263 seggi sui 386 disponibili).

Nel 2011 il suo governo, forte della maggioranza politica dei due terzi, introdusse profonde modifiche alla Costituzione ungherese, riducendo i seggi dell'Assemblea nazionale da 386 a 199, consolidando così ulteriormente la propria maggioranza. La nuova costituzione, entrata in vigore il 1º gennaio 2012, ha introdotto elementi di conservatorismo, sottolineando l'importanza della centralità della famiglia, della tradizione e della religione cattolica. Il nome del paese fu mutato inoltre da "Repubblica d'Ungheria" a "Ungheria".

In campo economico Orban, abbandonate le politiche liberiste dei primi anni, ha portato a un rafforzamento del settore pubblico, rinazionalizzando nel 2011 i fondi pensionistici privati per un valore di 10 miliardi di euro, destinando metà dell'importo alla riduzione del debito e un'altra metà al sostegno dei cittadini beneficiari. Già nel 2010 aveva imposto inoltre una tassa sui profitti privati nel settore bancario, delle telecomunicazioni e dell'alimentare.

In campo monetario, il governo Orban dette avvio alla messa in discussione dell'indipendenza della banca centrale ungherese, sostituendone il direttore con uno di nomina governativa e riaffermando l'intenzione di non entrare a far parte della moneta unica europea, mantenendo la moneta nazionale (fiorino ungherese). Nel corso del mandato la Banca centrale fu costretta a una serie di secche svalutazioni e a operare finanziamenti alle imprese (indebitate in valuta estera) e agli istituti di credito.

Orban con Putin nel 2014.

La politica marcatamente "nazionale" ed il rigetto delle politiche atlantiste da parte del governo Orban in quest'ultimo mandato ha portato ad un inasprimento delle relazioni con l'Ue, di cui l'Ungheria è membro, ed all'avvio di procedure di infrazione contro il paese, oltre al taglio di finanziamenti strutturali europei.

Terzo governo (2014-)[modifica | modifica wikitesto]

Il partito di cui Orban è leader, Fidesz-Unione civica ungherese, ha riottenuto la vittoria nelle elezioni politiche dell'aprile 2014, riscuotendo la maggioranza relativa dei consensi. Durante questo governo le posizioni politiche di Orban si sono ulteriormente inasprite. Egli è giunto a sostenere di essere sul punto di mettere in discussione la forma di democrazia liberale occidentale, dichiarando la volontà di "liberarsi dai dogmi e dall'ideologia occidentale europea"[2]. Orban ha anche allacciato più stretti legami con l'Asia e la Russia di Putin.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.ft.com/intl/cms/s/0/0574f7f2-17f3-11e4-b842-00144feabdc0.html

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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