Turanismo

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L'epopea Shahnameh di Ferdowsi, qui raffigurato, viene considerata un'antisegnana del Turanismo

Il turanismo è un'ideologia nata nel XIX secolo tra Turchia, Ungheria e Germania ad opera di intellettuali ottomani, per promuovere l'unione e il "rinascimento" di tutti i popoli turanici, ovvero ugro-finnici (ugrici in particolare), turchici, mongoli, dravidi, e giapponese.

Il termine si basa sul nome geografico del bassopiano turanico, posto tra gli attuali stati dell'Asia Centrale di Turkmenistan, Uzbekistan e Kazakistan, area da cui un tempo si credevano derivassero alcune lingue uralo-altaiche (in particolare le ugriche, le mongole, le dravidiche e quella giapponese). Fino alla seconda guerra mondiale questa ideologia era assai diffusa soprattutto in Ungheria, Turchia e Giappone, dove ottenne appoggio politico a livello anche ufficiale. Oggi sopravvive solo la sua variante panturca, ancora assai forte in Turchia, Caucaso (soprattutto Azerbaigian) e Asia Centrale (Uzbekistan, Turkmenistan, Tagikistan, Kirghizistan, Kazakistan). Rimangono tuttavia movimenti che ancora oggi si ispirano a questa ideologia, tra cui il partito nazional-socialista giapponese Kokka Shakaishugi Nippon Rōdōsha-Tō, il partito ungherese di estrema destra Jobbik, il partito turco detto Movimento Nazionale e i Lupi grigi (bozkurtlar in turco), questi ultimi divenuti famosi soprattutto dopo l'attentato a papa Giovanni Paolo II da parte del loro membro Ali Ağca.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'idea panturanica affonda le sue origini in certe interpretazioni di fonti antiche di area eurasiatica. Per esempio, secondo l'antica epopea dello Shahnameh di Ferdowsi, risalente a 1500 anni dopo l'Avesta, le tribù nomadiche dell'Asia centrale erano governate da un certo Tur/Turaj, primogenito dell'imperatore Fereydun, fratello di Iraj, presentato nel testo come capostipite dei Turchi, ovvero dei Turani.

Nel 1839 tra i Tartari della Russia fu fondata la Società Turanica, che più tardi fece la sua comparsa anche in Ungheria (con la Società Turanica, fondata nel 1910, e l' Alleanza Turanica, fondata nel 1920), e in Giappone (con l' Alleanza Turanica, del 1921, e la Società Turanica, degli anni '30).

Le idee panturaniche ricevettero una sistemazione ad opera di Ziya Gökalp, il cui influsso fu dominante nella cultura di quell'età.

Studi di genetica antropologica[modifica | modifica sorgente]

Spesso dai moderni studi genetici arrivano dati che danno nuovo impulso a vecchie teorie "panturaniche", sottolineando la presenza dello stesso aploide N3 nel cromosoma Y del DNA di Finni (70%), Jakuzi (80%), Inuit dell'ovest (60%), Udmurti (53%), Buriati (47%), Sami (49%), Lituani (41%), Lettoni (35%), Evenki dell'est (20%)[1].

Nomi "turanici"[modifica | modifica sorgente]

Il nome femminile Turandot (Turandokht), famoso grazie all'opera pucciniana, è molto diffuso in Iran e Turchia e significa "figlia di Turan" in persiano.

Turanshah (Shah del Turan) è anche il nome del fratello di Saladino e del figlio di al-Salih Ayyub.

Anche Turaj (in Pahlavi Tuzh), il padre di tutti i popoli turanici, è un antroponimo assai diffuso in oriente.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Tambets et al. American Journal of Human Genetics, April 2004

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]