George Soros

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George Soros mentre parla in Malaysia Nel 2012 Forbes ha valutato il patrimonio di George Soros in 20 miliardi di dollari USD, facendo di lui la 22esima persona più ricca del mondo.

George Soros, nato György Schwartz (Budapest, 12 agosto 1930), è un imprenditore ed economista ungherese naturalizzato statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Soros è attualmente presidente del Soros Fund Management e dell'Open Society Institute ed è anche ex membro del Consiglio di amministrazione del Council on Foreign Relations. Il suo appoggio al movimento sindacale polacco Solidarnosc, e il supporto all'organizzazione cecoslovacca per la tutela dei diritti umani Charta 77 (manifesto del 6 gennaio 1977 per una liberalizzazione del regime), hanno contribuito alla fine del dominio dell'Unione Sovietica in questi Stati. Il suo finanziamento e organizzazione della Rivoluzione delle Rose in Georgia è stato ritenuto cruciale ai fini del successo della stessa da osservatori sia Russi che Occidentali, nonostante Soros abbia dichiarato che il suo ruolo sia stato "largamente sopravvalutato". Negli USA è noto per avere elargito larghe somme di denaro agli avversari di George W. Bush nel corso delle ultime elezioni presidenziali. Ha appoggiato il democratico Barack Obama alle presidenziali americane del 2008. L'ex presidente della Federal Reserve Paul Volcker scriveva nell'introduzione de "L'alchimia della finanza", un libro pubblicato da Soros nel 2003: "George Soros ha lasciato un segno nella veste di speculatore dall'enorme successo, saggio abbastanza dal ritirarsi sostanzialmente quando ancora il gioco volgeva a suo favore. Il grosso delle sue enormi vincite sono oggi votate ad aiutare paesi emergenti o in via di transizione a rendersi delle "società aperte", aperte non solo nel senso della libertà di scambi commerciali, ma soprattutto tolleranti nei confronti delle nuove idee e dei diversi approcci di pensiero e comportamentali".

È uno dei finanziatori di movimenti rivoluzionari in Ucraina, in Georgia e anche Bielorussia.

Famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Soros è stato sposato con Annaliese Witschak e con Susan Weber Soros. Ha cinque figli: Robert, Andrea, Jonathan (avuti con la sua prima moglie, Annaliese), Alexander e Gregory (avuti con la sua seconda moglie, Susan). Suo fratello maggiore Paul è un ingegnere e anche un filantropo ben conosciuto, uomo d'affari e persona dell'alta società di New York.

I primi anni di vita[modifica | modifica wikitesto]

George Soros è il figlio dello scrittore esperantista ebreo Tivadar Schwartz (Tivadar Soros). Nato Schwartz, il suo cognome fu ungheresizzato per assonanza[senza fonte].

Aveva 13 anni quando la Germania nazista conquistò l'Ungheria (19 marzo 1944) e iniziò a sterminare più di 500.000 ebrei ungheresi[1] (circa un ventesimo della popolazione). L'anno seguente Soros sopravvisse alla battaglia di Budapest, durante la quale le forze Naziste e Sovietiche combatterono casa per casa nella città. Il padre di George, Tivadar, descrive nel suo libro "Maskerado ĉirkaŭ la morto" come riuscirono a sopravvivere ai fascisti Ungheresi, e come aiutarono molte persone a fuggire. Le sue prime operazioni commerciali sulla valuta avvennero durante la "super-inflazione" ungherese degli anni 1945-46.

Nel 1946 George fuggì dal suo paese sotto l'occupazione sovietica grazie alla partecipazione ad un congresso giovanile sull'esperanto in Occidente. A Soros fu insegnato a parlare l'esperanto sin dalla nascita e pertanto si può considerare una delle poche persone di lingua nativa Esperanto. Soros emigrò in Inghilterra nel 1947 e si laureò alla London School Of Economics nel 1952. Nel 1956 si trasferì negli Stati Uniti. Ha affermato che il suo intento era quello di guadagnare abbastanza denaro a Wall Street per potersi mantenere come autore e filosofo. Il suo patrimonio è stato stimato dalla rivista Forbes nel 2010 in 14 miliardi di dollari

Soros (a sinistra) con James H. Billington, responsabile della Biblioteca del Congresso.

Affari[modifica | modifica wikitesto]

Soros è il fondatore del Soros Fund Management. Nel 1970 fu uno dei co-fondatori del Quantum Fund insieme a Jim Rogers. Il fondo ebbe un rendimento del 3.365% nei successivi 10 anni (42,5% ogni anno per 10 anni), e creò la base della fortuna di Soros. Nel 2008 la stampa italiana ha avvicinato il nome di Soros ad una presunta trattativa per acquistare l'AS Roma. Sempre secondo alcuni organi di stampa l'affare sembra sia sfumato nell' aprile dello stesso anno a seguito dell'avanzamento di una fantomatica cordata araba disposta ad un'offerta maggiore per l'acquisto del club. Il 10 marzo 2011 l'avvocato Tonucci conferma la trattativa per l'acquisto della società giallorossa.[2] Durante una conferenza svoltasi a Roma il 16 settembre 2008 per promuovere l'integrazione dei Rom nell'Unione Europea, ad una domanda precisa in proposito del suo interesse verso l'AS Roma Soros risponde così: "curioso ho avuto molta più pubblicità per il mio interesse per la Roma calcio, che per gli anni di devozione dedicati alla causa dei rom".[3]

Speculazioni monetarie[modifica | modifica wikitesto]

Nel Mercoledì Nero del 16 settembre 1992, Soros divenne improvvisamente famoso quando vendette allo scoperto più di 10 miliardi di dollari in sterline, approfittando della riluttanza da parte della Banca d'Inghilterra sia ad aumentare i propri tassi di interesse a livelli confrontabili con quelli degli altri paesi (il Sistema Monetario Europeo) sia a lasciare fluttuante il tasso di cambio della moneta. Alla fine, la Banca d'Inghilterra fu costretta a far uscire la propria moneta dallo SME e a svalutare la sterlina, e Soros nel processo guadagnò una cifra stimata in 1,1 miliardi di dollari. Da quel momento fu conosciuto come "l'uomo che distrusse la Banca d'Inghilterra".

The Times, lunedì 26 ottobre 1992, riportò il commento di Soros: "La nostra esposizione durante il Mercoledì Nero doveva essere di quasi 10 miliardi di dollari. Noi avevamo previsto un guadagno maggiore. Infatti, quando Norman Lamont appena prima della svalutazione disse che avrebbe avuto bisogno di un prestito vicino ai 15 miliardi di dollari per difendere la sterlina, fummo contenti poiché era all'incirca la cifra che noi volevamo vendere".

Sempre il 16 settembre 1992, Soros partecipò insieme ad altri speculatori ad un attacco contro la Banca d'Italia: vendendo lire allo scoperto contribuì a causarne una perdita valutaria pari a 48 miliardi di dollari[4]; in conseguenza a tale azione speculativa la Lira Italiana riportò una perdita di valore del 30% e l'uscita dal Sistema Monetario Europeo[5].

Nel 1997 durante la crisi finanziaria asiatica, l'allora primo ministro malese Mahatir bin Mohamad accusò Soros di volere il deprezzamento della moneta malese, il ringgit.

Accusa di "Insider trading"[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1988 gli fu chiesto di partecipare ad un cambiamento di gestione di una banca francese. Rifiutò di partecipare all'offerta, ma più tardi acquistò una relativamente piccola parte di azioni della compagnia. Quattordici anni dopo, nel 2002, una corte francese lo condannò per insider trading e lo multò di 2 milioni di dollari. Soros negò qualsiasi addebito e disse che la notizia del cambiamento di gestione era pubblica. Dopo vari appelli è stato condannato dal tribunale francese nel giugno 2006 a pagare una penale di 2,3 milioni di dollari.

Filosofia[modifica | modifica wikitesto]

Soros ha un acuto interesse per la filosofia, e la sua visione filosofica è influenzata fortemente da Karl Popper, suo insegnante alla London School of Economics. Il suo Open Society Institute è stato così chiamato dopo il lavoro in due volumi di Popper: The Open Society and Its Enemies (La società aperta e i suoi nemici). Ciò che molti considerano le certezze di Soros nelle sue credenze politiche appare però ironicamente in conflitto con il razionalismo critico esposto da Popper.

Egli ha reso popolari concetti quali "disequilibrio dinamico", "disequilibrio statico" e "condizioni vicine all'equilibrio" quali giuste chiavi di lettura per i meccanismi economici; critica invece aspramente l'attuale lettura dell'economia basata su regole derivate dalla meccanica classica e basate quindi sull'idea di equilibrio. Anche i suoi scritti si concentrano in modo particolare sul concetto di "riflessività" e ha descritto specificatamente i suoi effetti nei mercati[6]. Tali concetti si possono pensare come un'analisi del concetto dei Profezia che si autoadempie, come lui stesso ha più volte sottolineato. Nonostante l'attività di investitore e speculatore monetario (la sua fortuna nel 2004 è stata valutata 7 miliardi di dollari), egli afferma che l'attuale sistema di speculazione finanziaria insidia un sano sviluppo economico in molti paesi sottosviluppati. Soros individua la fonte di molti dei problemi della contemporaneità in ciò che definisce come il fondamentalismo del mercato. Il suo porsi in maniera critica nei confronti di molti aspetti della globalizzazione lo hanno reso una figura controversa. Per Victor Niederhoffer: "Soprattutto, George credeva anche allora in una economia mista, in cui operasse una forte autorità centrale internazionale il cui compito fosse di correggere le distorsioni causate da un eccessivo individualismo".

Soros traccia una distinzione tra l'essere un operatore nel mercato e il lavorare per cambiare le regole che gli operatori devono seguire. Sembra non avere problemi nel continuare ad adoperarsi per perseguire il suo proprio interesse economico, affiancando a questo un'attività di lobbying tesa ad una drastica revisione del sistema finanziario globale. In risposta alle accuse di essere personalmente responsabile di molteplici disastri finanziari, tra cui quelli di Regno Unito, Europa dell'Est e Thailandia, ha dichiarato: "Nella veste di operatore di mercato non mi si richiede di preoccuparmi delle conseguenze delle mie operazioni finanziarie."

Opposizione all'Unione sovietica[modifica | modifica wikitesto]

Neil Clark scriveva (nel New Statesman): "l'opinione convenzionale, condivisa da molti a sinistra, è che il socialismo sia collassato nell'Europa orientale per via delle sue fragilità di sistema e per il fallimento da parte delle élite politiche nel costruire un supporto popolare. Ciò in parte può essere preso per vero, ma il ruolo di Soros è stato fondamentale. A partire dal 1979, egli ha distribuito 3 milioni di dollari l'anno a movimenti di dissidenti tra i quali il movimento Solidarność in Polonia, Carta 77 in Cecoslovacchia e Andrei Sakharov nell'Unione Sovietica. Nel 1984, egli ha fondato il suo primo Open Society Institute in Ungheria e fatto affluire milioni di dollari per il finanziamento di movimenti di opposizione e media indipendenti".

Fin dalla caduta dell'Unione sovietica, il finanziamento da parte di Soros di cause progressiste e anti-imperialiste ha continuato ad avere un ruolo importante nei paesi dell'ex blocco sovietico. Il suo finanziamento e organizzazione della Rivoluzione delle Rose in Georgia è stato ritenuto cruciale ai fini del successo della stessa da osservatori sia Russi che Occidentali, nonostante Soros abbia dichiarato che il suo ruolo sia stato "largamente sopravvalutato".

La faida politica con Bush[modifica | modifica wikitesto]

Soros non ha contribuito con donazioni rilevanti in materia di cause politiche statunitensi fino alle elezioni presidenziali del 2004. In un'intervista rilasciata al The Washington Post l'11 novembre, 2003, Soros dichiarava che la rimozione di George W. Bush dal suo incarico era "l'obiettivo principale della sua vita" ed una "questione di vita o di morte" per la quale avrebbe volentieri sacrificato la sua intera fortuna. Soros ha donato 3 milioni di dollari al Center for American Progress, 5 milioni di dollari a MoveOn.org, mentre come il suo amico Peter Lewis ha donato 10 milioni di dollari all'associazione America Coming Together. Tutti i gruppi citati erano gruppi di supporto ai democratici durante le elezioni presidenziali del 2004. Il 28 settembre 2004, stanziati altri fondi per la campagna, annunciava l'avvio ad un proprio tour nazionale con un discorso: "Why We Must Not Re-elect President Bush" (“Perché non dobbiamo rieleggere Bush”. Vedi collegamento[7]) pronunciato presso il National Press Club di Washington, DC. Secondo il Center for Responsive Politics, nel corso della tornata elettorale 2003-2004, Soros ha donato 23.581.000 dollari a circa 527 gruppi che si battevano contro la rielezione del Presidente George Bush. Nonostante gli sforzi di Soros, Bush fu rieletto ad un secondo mandato da presidente il 2 novembre 2004.

Soros è stato oggetto di critiche per via delle sue cospicue donazioni, dal momento che nel 2002 si era schierato tra i sostenitori del Bipartisan Campaign Reform Act, legge mirata a vietare i contributi di "soft money" nel corso delle campagne elettorali nazionali. Soros si è difeso affermando che le sue donazioni essendo a favore di organizzazioni indipendenti non sollevavano gli stessi interrogativi di corruzione delle donazioni effettuate direttamente a favore dei candidati o dei partiti.

Curiosamente la Harken Energy, una società in parte di proprietà di Soros, aveva concluso un affare con George W. Bush nel 1986, rilevando la compagnia petrolifera di quest'ultimo, la Spectrum 7.

Il suo libro più recente, The Bubble of American Supremacy, è stato pubblicato nel gennaio 2004 (vedi intervista al The Washington Post[8]).

Aspetti critici[modifica | modifica wikitesto]

Critica delle attività finanziarie[modifica | modifica wikitesto]

George Soros nel 2012 al Festival dell'Economia di Trento.

I critici affermano che Soros eserciti un'irregolare influenza sui mercati valutari per via del Quantum Fund, il fondo di investimento privato di sua proprietà. Al pari di molti grandi hedge fund, questo ha sede sociale in un paradiso fiscale, nello specifico Curaçao, nelle Antille olandesi.

In un'apparizione dell'agosto 2004 al Chris Wallace's FOX News Sunday (programma televisivo statunitense di interviste condotto da Chris Wallace), il portavoce del Parlamento statunitense Dennis Hastert, affermava, "Non conosciamo l'origine del denaro di George Soros. Non sappiamo da dove venga, né dove vada. Se, parte del denaro di Soros viene dall'estero. Potrebbe provenire da traffico di stupefacenti. Non abbiamo idea da dove provenga". Soros rispose ad Hastert affermando, "Calunniando la mia persona con false accuse e menzogne sta cercando di sviare un dibattito d'importanza critica e di intimidire coloro che ritengono che la presente amministrazione sta conducendo il paese alla rovina. Ora che l'ho richiamata sulle sue accuse infondate, lei sta adoperando altre tattiche scorrette." (vedi riferimento[9]). Soros ha inoltre effettuato un ricorso ufficiale presso la House Committee on Standards of Official Conduct, affermando che il commento di Hastert "svela chiaramente la deliberata intenzione di utilizzare tattiche di diffamazione ed intimidazione per mettere a tacere le critiche".

Critica delle attività politiche[modifica | modifica wikitesto]

George Soros ha molti critici tra i conservatori statunitensi e tra i sostenitori dello stato di Israele.

I sostenitori dell'amministrazione Bush non apprezzavano i suoi contributi alle campagne contro quest'ultimo. Ad un forum ebraico a New York City, Soros ha in parte attribuito la recente recrudescenza dell'antisemitismo alle politiche di Israele e degli Stati Uniti, ed a Ebrei di successo come lui:

"C'è un risorgere di antisemitismo in Europa. Le politiche dell'amministrazione Bush e di quella di Sharon contribuiscono a ciò. Non si tratta nello specifico di antisemitismo, ma si manifesta comunque in questo modo. Io critico tali politiche.
Se cambiamo questa impostazione, allora anche l'antisemitismo diminuirà. Non vedo come si potrebbe altrimenti...
Rifletto molto anche sul mio ruolo perché il nuovo antisemitismo afferma che gli Ebrei governino il mondo... Come involontaria conseguenza delle mie attività... Contribuisco anche io a questa credenza" (vedi nota[10]). Probabilmente, tali dichiarazioni possono inquadrarsi come frutto dell'approccio filosofico di Soros, ispirantesi a Karl Popper; questo si caratterizza per la tendenza all'autocritica.

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Autore e coautore[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) L’Ungheria durante l’occupazione nazista
  2. ^ Premio Sette Colli Giallorossi, avv. Tonucci: "Trattativa nella fase finale, ma dopo l'affare Soros ci andiamo cauti. L'offerta tedesca? Non credo sia una cosa seria" (AUDIO, ...
  3. ^ Kataweb TvZap - Guida tv: programmi tv, show, serie tv, film e personaggi
  4. ^ LA SQUADRA DEL ' 92
  5. ^ George Soros, lo speculatore (non) pentito: "Giusto l'attacco all'Italia del 1992. Noi solo messaggeri di cattive notizie"
  6. ^ (IT) La Riflessività nei Mercati Finanziari - Soros ("La Crisi del Capitalismo Globale", 1998)
  7. ^ (EN) Why We Must Not Re-elect President Bush
  8. ^ (EN) www.washingtonpost.com
  9. ^ (EN) www.illinoisleader.com
  10. ^ (EN) www.jta.org

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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