Portale:Esperanto

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Ludwik Lejzer Zamenhof, l'iniziatore dell'esperanto.

L'esperanto è una lingua artificiale sviluppata tra il 1872 e il 1887 dall'oftalmologo polacco Ludwik Lejzer Zamenhof, ed è di gran lunga la più conosciuta e utilizzata tra le lingue ausiliarie internazionali esistenti.

Presentata nell'Unua Libro (Varsavia, 1887) come lingvo internacia ("lingua internazionale"), prese in seguito il nome esperanto ("colui che spera"), dallo pseudonimo Doktoro Esperanto utilizzato dal suo creatore.

Le regole della grammatica dell'esperanto sono state scelte da quelle di varie lingue studiate da Zamenhof, affinché fossero semplici da imparare ma nel contempo potessero dare a questa lingua la stessa espressività di una lingua naturale; esse non prevedono eccezioni. Anche i vocaboli derivano da idiomi preesistenti, alcuni (specie quelli introdotti di recente) da lingue non indoeuropee come il giapponese, ma in gran parte da latino, lingue romanze (in particolare italiano e francese), lingue germaniche (tedesco e inglese) e lingue slave (russo e polacco).

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Calendario esperantista (modifica)


La voce del mese: "Rivista esperantista" (febbraio 2015)

La copertina di Jongeren Esperanto Nieuws, rivista esperantista giovanile attualmente pubblicata nei Paesi Bassi.

Per rivista esperantista si intende, in maniera generale, un qualsiasi periodico o bollettino edito con una periodicità regolare e pubblicato in lingua esperanto, o comunque dedicato esclusivamente a temi relativi al movimento esperantista.

Simili periodici svolsero un ruolo fondamentale nel primo periodo della storia dell'esperanto, quando non solo funsero da mezzo di comunicazione e di legame fra gli esperantisti isolati che fondavano i primi gruppi, ma determinarono soprattutto una forte stabilizzazione del lessico dell'esperanto, ancor più di quanto poterono fare le prime opere letterarie interamente scritte in lingua (generalmente, traduzioni letterarie di classici della letteratura mondiale, e proprio per questo carenti nel mostrare l'uso quotidiano della lingua).

A partire dagli anni 1990, la diffusione di Internet ha fortemente ridimensionato la necessità e l'utilità pratica delle riviste cartacee. Alcune riviste storiche, come El Popola Ĉinio, hanno scelto di proseguire le proprie pubblicazioni solo in formato elettronico, rinunciando alla stampa e alle spedizioni postali. Numerosi altri periodici hanno scelto di proseguire le pubblicazioni in entrambe le forme, cartacea ed elettronica (ad esempio Esperantologio, Berlina Informilo).

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Storia

L. L. Zamenhof · Protoesperanto · Unua Libro · Dichiarazione di Boulogne · Fundamento · Finvenkismo · Raumismo · Manifesto di Praga

Rapporti con organizzazioni

Esperanto e Chiesa cattolica · Esperanto e Organizzazione delle Nazioni Unite · Esperanto ed Unione europea

Grammatica

Alfabeto · Fonologia · 16 regole · Lessico · Akademio de Esperanto

Cultura

Cinema · Letteratura · Linguaggio internazionale dei segni dall'esperanto · Musica · Pubblicazioni · Simboli · Internacia Televido

 

La copertina di Kontakto, rivista ufficiale della Tutmonda Esperantista Junulara Organizo.

Il lessico del mese:

Famiglia (familio)[modifica | modifica wikitesto]

Un proverbio a caso

«

Se gut' al guto aliĝas,
maro fariĝas.

»

Ludwik Zamenhof, Proverbaro Esperanta


Letteralmente, "se goccia si aggiunge a goccia, si fa un mare". Vale a dire che la somma di piccoli sforzi può fornire un contributo sostanziale, oppure, con un proverbio italiano, che l'unione fa la forza.

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