Ferdinand Hodler

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Ferdinand Hodler (Berna, 14 marzo 1853Ginevra, 19 maggio 1918) è stato un pittore svizzero.

Il giorno (1900) Kunstmuseum.
La notte (1890) Kunstmuseum.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Il lago di Ginevra visto da Chexbres (1905) Museo d'arte di Basilea.

Ferdinand Hodler nacque a Berna il 14 marzo 1853. Nel 1871 si trasferì a Ginevra, dove fino al 1876 fu allievo del pittore Bathélemy Menn. In questi anni restò favorevolmente colpito dall'impressionismo e da alcuni grandi maestri del passato, in particolare da Albrecht Dürer.

Nel 1878 e nel 1879 viaggiò per la Spagna, dove poté ammirare da vicino le opere di Diego Velázquez. Negli anni successivi cominciò a tenere mostre personali in alcuni importanti circoli culturali svizzeri. I soggetti preferiti delle sue prime opere sono i paesaggi ed i ritratti, trattati con realismo vigoroso, accentuato dal colore puro e luminoso. Col passare degli anni il suo stile si evolve per creare grandi composizioni storiche e decorative, dal tratto forte ed espressivo con colori sempre più ricchi; in questo si sente l'influenza di diversi generi, tra cui il simbolismo e l'art nouveau. Sono presenti raggruppamenti di figure interiorizzate e organizzate simmetricamente in posizioni che danno l'idea di un rituale o di una danza; questo metodo fu da lui definito Parallelismo, per dare l'idea della ripetizione delle forme e dei colori. Tuttavia, le opere che ottennero più successo furono quelle che ritraggono persone comuni riprese nella vita di tutti i giorni, che danno un'immagine simbolica del lavoro e della fatica fisica.

Nel 1900 Hodler diventò un membro della Secessione viennese e della Secessione di Berlino; nel 1904 anche della Secessione di Monaco. Le opere di questi anni sono sempre più simboliche, piene di un umanesimo idealizzato che non rifiuta totalmente il realismo. Con il passare degli anni, al simbolismo coloristico si affianca un abbozzo di espressionismo realizzato attraverso figure geometriche dai colori forti e netti: in effetti, sull'espressionismo tedesco la pittura di Hodler esercitò un notevole influsso. I soggetti preferiti continuano ad essere i ritratti ed i paesaggi alpini, ora ridotti ai minimi termini, come una specie di cuneo di terra fra acqua e cielo.

Queste opere non sempre vennero giudicate in modo positivo dalla critica del tempo, tanto che molti musei e gallerie si rifiutarono di esporle. Nonostante ciò, quelle gallerie che tennero sue mostre personali ottennero grandi successi, tanto che Hodler cominciò a ricevere onori, diventando uno dei pittori più importanti in Europa.

Durante la prima guerra mondiale Hodler condannò i bombardamenti effettuati dall'artiglieria tedesca contro la Cattedrale di Reims: come rappresaglia, i musei d'arte tedeschi esclusero le sue opere. Nel 1915 la morte della sua amante, Valentine Godé-Darel, lo sconvolse notevolmente; da quest'esperienza traumatica creò una serie notevole di pitture che ne documentano la lenta ma inesorabile fine.

Ferdinand Hodler morì il 19 maggio 1918 a Ginevra, lasciando incompiute un discreto numero di opere che ritraggono la città.

Il Grand Muveran visto da Villars, 1912

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 41848532 LCCN: n50031263