Fondi speculativi
I fondi speculativi (in inglese hedge funds) detti anche in italiano fondi hedge, nascono negli Stati Uniti negli anni cinquanta. La definizione di "finanza creativa" è spesso associata alle operazioni speculative che tali fondi possono consentire. Il primo fondo hedge fu fondato nel 1949 dal sociologo e giornalista finanziario, di origine australiana, Alfred Winslow Jones (1900-1989).
La legge statunitense prescrive che gli investitori abbiano un patrimonio di almeno un milione di dollari o entrate nette per oltre 200.000 dollari. Il numero dei soci non può essere superiore a 99.
I fondi speculativi si caratterizzano per:
- l'utilizzo di tecniche e strumenti di gestione avanzati, spesso non adottabili dai fondi comuni (o direzionali) per motivi regolamentari;
- la struttura commissionale, basata su una commissione di gestione annua ed una commissione di performance (tipicamente rispettivamente pari a 2% e 20%);
- l'investimento nel fondo speculativo di una quota rilevante di capitale da parte dei gestori.
Il più famoso fallimento di un hedge fund fu quello del Long-term capital management (Ltcm), fondato nel 1994, per il quale due matematici, Myron Scholes e Robert Merton, misero a punto un modello economico moltiplicatore di perdite e guadagni, ottenendo per questo il premio Nobel per l'economia nel 1997. Grazie al meccanismo messo a punto dai due matematici, nei primi due anni di vita l'Ltcm aveva aumentato dell'80% la sua dotazione iniziale. Tuttavia nel 1998, con andamenti ribassisti anche lievi, il fondo aveva praticamente azzerato la sua liquidità, e venne per questo successivamente svenduto dal Tesoro statunitense.[1]
Indice |
[modifica] Obiettivo
I fondi speculativi hanno l'obiettivo di produrre rendimenti costanti nel tempo, con una bassa correlazione rispetto ai mercati di riferimento, tramite investimenti singolarmente ad alto rischio finanziario, ma con possibilità di ritorni molto fruttuosi[2].
Sono contraddistinti dal numero ristretto di soci partecipanti e dall'elevato investimento minimo richiesto. Sono soggetti ad una normativa che, per quanto riguarda la prudenza, è più limitata rispetto a quella che vincola gli altri operatori finanziari.
Una tipica operazione effettuata dagli hedge funds è la vendita allo scoperto, a scopo ribassista; tale operazione infatti non è permessa, di norma, ai fondi comuni canonici di diritto italiano (costituiscono eccezione i fondi che hanno recepito le nuove normative UCITS III[3]). Sono fondi ad alto rischio per l'investitore.
In Italia sono rappresentati dai fondi comuni di investimento speculativi (decr. Min. Tesoro 228/1999) recante norme per la determinazione dei criteri uniformi per i fondi comuni di investimento. Quest'ultimo costituisce uno schema strutturale atipico disciplinato attraverso negozi privatistici, disancorato dalle modalità di partecipazione e dall'oggetto tipico dell'investimento rispetto ai fondi comuni classici. Le Società di gestione del risparmio (SGR) possono istituire fondi speculativi il cui patrimonio è diverso da quello previsto in via prudenziale dalla Banca d'Italia con reg. 20/09/1999.
Le caratteristiche indicate dal detto Decreto sono:
- il numero dei partecipanti inferiore alle 200 unità;
- l'ammontare minimo non inferiore a 500 mila Euro;
- le quote non possono essere oggetto di sollecitazione.
Il regolamento del fondo deve, inoltre, menzionare la rischiosità e la circostanza che esso viene gestito in deroga ai divieti stabiliti dalla Banca d'Italia e dalla CONSOB. Nel regolamento del fondo sono indicati i beni oggetto dell'investimento e le modalità di partecipazione (conferimenti e ritiro delle quote). In considerazione degli effetti potenziali sulla stabilità delle SGR, i fondi speculativi possono essere istituiti o gestiti solo dalle Società che hanno per oggetto esclusivo l'istituzione o la gestione di tali fondi.
[modifica] I gruppi finanziari
I gruppi finanziari di riferimento in genere hanno una molteplicità di interessi ed hanno società collegate che si interessano di servizi a monte e a valle: tipici i servizi di vendita degli immobili pervenuti nell'attività di riscossione dei mutui ipotecari, ad esempio in Italia l'Italfondiario.
[modifica] Note
- ^ Se la storia fa crac - ECONOMIA
- ^ Si cerca di raggiungere tale obiettivo suddividendo i rischi in una pluralità di operazioni, una operazione "andata bene" può bilanciare diverse operazioni senza ritorno
- ^ Acronimo di "Undertakings for Collective Investments in Transferable Securities" ("Direttive per gli investimenti collettivi in titoli trasferibili").
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Hedge fund la voce nella Treccani.it L'Enciclopedia Italiana, URL visitato il 24 ottobre 2012.