Società di gestione del risparmio
Le società di gestione del risparmio (SGR) sono state introdotte in Italia con D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e svolgono in via esclusiva l'attività di istituzione e di gestione di fondi comuni di investimento, i quali appartengono alla categoria degli Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio (OICR) assieme alle Società di Investimento a Capitale Variabile (SICAV). Le SGR possono anche essere autorizzate a svolgere la gestione individuale di portafogli di investimento ed il servizio di consulenza.
Al 31 marzo 2011 in Italia operavano 300 SGR[1], numero aumentato considerevolmente negli ultimi anni. Molte di esse appartengono ad un gruppo bancario.
L'associazione di categoria delle SGR è Assogestioni, con sede a Roma.
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[modifica] Normativa europea
L'introduzione delle SGR nel diritto italiano è avvenuta in recepimento della Direttiva europea 85/611/CEE. Istituti analoghi, caratterizzati dalla possibilità di istituire e gestire fondi comuni di investimento collettivo, sono dunque presenti in tutti i Paesi dell'Unione europea. In Italia, le società di altri Paesi comunitari equivalenti alle SGR, sono indicate con il nome di Società di Gestione Armonizzate (SGA).
[modifica] Accesso all'attività
Per prestare l'attività di gestione collettiva del risparmio, la SGR deve ottenere un'apposita autorizzazione rilasciata dalla Banca d'Italia, sentita la Consob. Affinché tale autorizzazione sia concessa, devono essere soddisfatte le seguenti condizioni:
- adozione della forma di società per azioni;
- sede legale e direzione generale situate nel territorio della Repubblica Italiana;
- capitale versato di ammontare non inferiore a quello determinato dalla Banca d'Italia (attualmente pari ad 1 milione €);
- gli esponenti aziendali posseggono i requisiti previsti dal TUF;
- la struttura del gruppo di cui la SGR fa parte non deve pregiudicare l'esercizio della vigilanza su di essa;
- vengono presentati, insieme allo statuto e all'atto costitutivo, un programma concernente l'attività iniziale e una relazione sulla struttura organizzativa;
- la denominazione sociale contiene le parole "società di gestione del risparmio".
La Banca d'Italia deve negare l'autorizzazione qualora non risulti assicurata la sana e prudente gestione.
[modifica] Collegamenti esterni
- Pagina della Banca d'Italia da cui è possibile scaricare l'elenco delle SGR
- Pagina della Borsa Italiana sulle SGR
[modifica] Note
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