Nord Stream

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Mappa della proposta di realizzazione di Nord Stream

Il Nord Stream è un gasdotto che, attraverso il Mar Baltico, trasporta direttamente il gas proveniente dalla Russia in Europa.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il progetto parte nel 1997 quando Gazprom e Neste, compagnia petrolifera finlandese, hanno creato North Transgas Oy per la costruzione e l'esercizio di un gasdotto dalla Russia alla Germania del Nord tramite il Mar Baltico.

Condotti i primi studi già nel 1998, il 24 aprile 2001, Gazprom, Fortum (nuova denominazione di Neste), Ruhrgas e Wintershall firmano un memorandum d'intesa per la realizzazione congiunta di uno studio di fattibilità per la costruzione della conduttura.

Nel 2005 Fortum cede le sue quote a Gazprom, che così diventa l'unico proprietario di North Transgas. Nel settembre dello stesso anno, Gazprom, BASF e E.ON firmano un primo accordo per la costruzione di un gasdotto che attraversi il Nord Europa, che il 30 novembre 2005, portò alla nascita della società North European Gas Pipeline Company con sede a Zugo, Svizzera. Circa dieci giorni dopo, Gazprom ha iniziato la costruzione del condotto sulla terraferma russa.

Nell'ottobre 2006 la società è ridenominata Nord Stream AG così come il gasdotto e tutte le informazioni correlate al progetto sono state trasferite in tale entità societaria, compresi i risultati dei primi studi condotti da North Transgas che di conseguenza cessò di esistere.

Nel settembre 2007 Europipe ed OMK si aggiudicano la fornitura della prima linea della condutture mentre EUPEC PipeCoatings assicura il film per il rivestimento delle condutture e i servizi di logistica. La seconda linea ha visto la partecipazione di OMK, Europipe e Sumitomo Heavy Industries .

Nel giugno 2008, dopo quasi un anno di trattative, Nord Stream AG affida a Snamprogetti l'esecuzione della progettazione ingegneristica del gasdotto. Saipem invece costruirà il gasdotto, in collaborazione con il subappaltatore Allseas.

Le enormi valvole a sfera e a saracinesca da 48" alle estremità del gasdotto vengono commissionate da Nord Stream AG e Snamprogetti a Petrolvalves.

Nello stesso anno, Rolls-Royce vince la fornitura dei gruppi turbogas mentre Royal Boskalis Westminster e Tideway iniziano a provvedere al dragaggio del fondale marino.

Sempre nel 2008, N.V. Nederlandse Gasunie, compagnia olandese, diventa partner di Nord Stream così come GDF Suez nel 2010, azionista con il 9%.

Terminata la posa della prima conduttura il 4 maggio 2011, i lavori sotto il livello del mare terminano il mese dopo. Il 6 settembre 2011 fu immesso il gas per la prima volta nella prima conduttura.

Il condotto fu ufficialmente inaugurato dalla Cancelliera tedesca Angela Merkel, dal Presidente russo Dmitry Medvedev e dal Primo Ministro francese François Fillon l'8 novembre 2011 a Lubmin.

La costruzione della seconda linea termina nell'agosto 2012 con inaugurazione l'8 ottobre.

Nell' agosto 2012, Nord Stream AG ha chiesto al governo Finlandese ed al governo Estone la possibilità di far transitare presso il loro territori una diramazione del gasdotto.

Soci[modifica | modifica sorgente]

La società che ne cura l'esercizio è, Nord Stream AG (già North European Gas Pipeline Company), ha sede a Zug ed è costituito da:

Wintershall è la società operante nel campo Oil&Gas completamente controllata dal colosso della chimica BASF AG. Ruhrgas è la società operante nel settore gas del gruppo E.ON AG. A partire dal 2012, Nord Stream potrà trasportare fino a 55 miliardi di metri cubi di gas all'anno, una quantità sufficiente per alimentare oltre 25 milioni di abitazioni.

Percorso e caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Il gasdotto è composto da linee parallele da 27,5 miliardi di metri cubi all'anno. La lunghezza è di 1.220 km, con partenza da Vyborg, in Russia, ed arrivo a Greifswald, in Germania, dove il gasdotto è collegato alla rete onshore tedesca, e da qui al sistema continentale europeo, tramite l'OPAL (progetto operato da Wingas con l'80% ed E.On con il 20%). Il diametro interno del tubo è di 1153,0 mm.

Status europeo e finanziamenti comunitari[modifica | modifica sorgente]

Il Nord Stream gode fin dal 2000 dello status di progetto prioritario nel quadro delle Reti Trans-Europee dell'Energia (TEN-E dall'acronimo inglese), cioè è fra i progetti che l'Unione Europea ritiene di fondamentale importanza per la sicurezza dell'approvvigionamento e il completamento del mercato interno.

Ruolo dell'Italia[modifica | modifica sorgente]

L'Italia è presente nel progetto tramite Saipem, che ha posato i tubi in mare, Snamprogetti, responsabile della parte ingegneristica di progettazione, e PetrolValves, che ha forniuto tutte le valvole necessarie alla sua costruzione. Le superfici sono trattate con cicli anticorrosivi, certificati Norsok M 501 forniti da Carboline Italia e applicate da Industrial painting color. È presente anche la Soc. Siirtec Nigi di Milano, operante come EPC nel settore Oil & Gas, per la realizzazione dell'impianto di trattamento gas di Portovaya.

Costi[modifica | modifica sorgente]

Secondo Gazprom, il costo del tratto onshore in Russia e in Germania si è aggirato sui 6 miliardi di euro: il tratto offshore è costato 8.8 miliardi di euro.

Il 30% dell'opera è stato finanziato dai soci di Nord Stream.

Il 70% è stato assicurato da:

  • 800 milioni in project financing per 10 anni
  • 6.4 miliardi garantiti dalle agenzie per il credito all'esportazione Euler Hermes, SACE e indirettamente dal Governo Tedesco.
  • Il restante è stato finanziato da un pool di 26 banche.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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