Federica Guidi

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Federica Guidi
Federica Guidi.jpg

Ministro dello Sviluppo Economico
In carica
Inizio mandato 22 febbraio 2014
Presidente Matteo Renzi
Predecessore Flavio Zanonato

Dati generali
Partito politico Indipendente
Titolo di studio laurea in giurisprudenza
Professione Imprenditrice

Federica Guidi (Modena, 19 maggio 1969[1]) è un'imprenditrice e politica italiana, ministro dello Sviluppo Economico nel governo Renzi dal 22 febbraio 2014.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di Guidalberto Guidi, già vicepresidente di Confindustria[2] e membro di numerosi consigli di amministrazione di importanti industrie italiane, tra cui FIAT e Ferrari[3], Federica Guidi si è laureata in giurisprudenza, lavorando successivamente per due anni come analista finanziaria.

Lasciata la carriera finanziaria, nel 1996 è entrata nell'azienda di famiglia, la Ducati Energia, della quale è diventata successivamente amministratore delegato[4]. Dal 2002 al 2005, è stata presidente regionale dei Giovani imprenditori dell'Emilia-Romagna e vicepresidente degli imprenditori della regione.

Dal 2005 al 2008, ha affiancato Matteo Colaninno come vicepresidente dei Giovani imprenditori di Confindustria, e al termine di questo periodo, sotto la presidenza di Emma Marcegaglia, ne è diventata presidente[5]. Successivamente, seguendo le orme del padre, è diventata vicepresidente di Confindustria[6].

Al 2014, risulta membro del Gruppo della Regione Europea della Commissione Trilaterale[7].

Ministro dello Sviluppo Economico[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 febbraio 2014 viene nominata ministro dello Sviluppo Economico nel nuovo governo di Matteo Renzi.

Dopo la sua nomina, per evitare potenziali conflitti di interessi, ha rinunciato a tutti gli incarichi operativi nelle imprese controllate dalla famiglia, che partecipano ad appalti pubblici ed intrattengono importanti relazioni commerciali con le aziende di proprietà statale[8][9].

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Federica Guidi, l'industria italiana di domani in 9colonne. URL consultato il 25 febbraio 2014.
  2. ^ Guidi: uscita Fiat cambia drammaticamente rapporti interni in Confindustria, Il Sole 24 Ore, accesso il 22 febbraio 2014
  3. ^ Guidalberto Guidi record di cda Montezemolo si ferma a 11. La Repubblica, accesso il 22 febbraio 2014
  4. ^ Federica Guidi, una figlia d'arte alla guida del ministero dello Sviluppo. La Repubblica, accesso il 22 febbraio 2014
  5. ^ Giovani imprenditori, Federica Guidi è il nuovo presidente, Corriere della Sera, 24 aprile 2008
  6. ^ Guidi, una figlia d'arte alla guida del ministero dello Sviluppo La Repubblica, accesso il 22 febbraio 2014
  7. ^ Lista dei Membri della Commissione Trilaterale
  8. ^ Alberto Crepaldi, Governo Renzi, tutti i conflitti di interessi del neo-ministro Federica Guidi, Il Fatto Quotidiano, 23 febbraio 2014.
  9. ^ In particolare la carica di vicepresidente con la delega sugli acquisti di Ducati Energia e di membro del consiglio del Fondo italiano d'investimento.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministro dello Sviluppo Economico Successore Emblem of Italy.svg
Flavio Zanonato dal 22 febbraio 2014 in carica