Dorina Bianchi

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on. Dorina Bianchi
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Dorina Bianchi
Luogo nascita Pisa
Data nascita 3 giugno 1966
Titolo di studio Laurea in medicina e chirurgia
Professione Neuro-radiologo
Partito CCD, UDC, La Margherita, PD, PdL, NCD
Legislatura XIV, XV, XVII
Gruppo UDC, Misto, La Margherita (XIV)
PD-L'Ulivo (XV) UdC, PdL (XVI)

PdL, NCD (XVII)

Circoscrizione Calabria
Incarichi parlamentari
  • Vicepresidente della XII Commissione (Affari Sociali) (XV)
  • Membro della Commissione permanente per l'Infanzia (XV)
sen. Dorina Bianchi
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Partito PD, UdC, PdL
Legislatura XVI
Gruppo Partito Democratico, Unione di Centro, Il Popolo della Libertà (XVI)
Incarichi parlamentari
  • Membro della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo alle cosiddette "morti bianche" (XVI)
  • Membro della Commissione parlamentare di inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del Servizio Sanitario Nazionale (XVI)

Dorina Bianchi (Pisa, 3 giugno 1966) è un medico e politica italiana. Deputata (2001-2008) e senatrice (dal 2008 al 2013) e nuovamente Deputato dopo le elezioni politiche del 2013, ha iniziato la sua esperienza politica nel centrodestra col CCD e l'UDC, poi è passata al centrosinistra con La Margherita e il Partito Democratico. In seguito è ritornata nell'UDC, passando poi al Popolo della Libertà, aderendo infine al Nuovo Centrodestra guidato da Angelino Alfano[1][2].

È una dei parlamentari italiani che hanno cambiato maggiormente la propria affiliazione ai partiti politici nell'arco di pochi anni[3].

Laureata in medicina e chirurgia, di professione neuroradiologo, risiede a Roma.[4] Non è sposata; vive con il compagno Marcello, anche lui medico, ed il figlio Albino.[5]

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Dorina Bianchi ha avviato la sua esperienza politica in occasione delle elezioni politiche italiane del 2001, quando la coalizione di centrodestra - la Casa delle Libertà - la candida nel collegio uninominale di Crotone, in quota CCD, collegata alla lista civetta "Abolizione Scorporo".[6] Viene eletta alla Camera dei deputati con il 41,1%, superando per soli 85 voti il candidato de L'Ulivo.[7]

Aderisce all'UDC e, nel corso della legislatura, è relatrice della Legge 40/2004 sulla procreazione assistita, schierandosi tra i protagonisti della campagna astensionistica in occasione dei referendum abrogativi del 2005.

Nel corso della legislatura, dopo aver dimostrato una certa insofferenza all'interno del centrodestra, accusato di aver avviato scarse politiche per il Mezzogiorno, la Bianchi dapprima lascia il gruppo dell'UDC per aderire al gruppo misto, poi passa alla Margherita, nello schieramento di centrosinistra.[6]

Alle elezioni politiche del 2006 si candida quindi per la Camera dei deputati nella lista dell'Ulivo in Calabria, e viene eletta, assumendo l'incarico di vicepresidente della Commissione Affari sociali.[8]

Candidata alle elezioni primarie del Partito Democratico del 2007; capolista dei “Democratici per Veltroni”, viene eletta nell'assemblea costituente nazionale del Partito Democratico.[5]

Alle elezioni politiche del 2008 diventa senatrice, eletta per le liste del PD in Calabria. È membro della direzione nazionale del PD e si riconosce nella componente teodem.

Dorina Bianchi insieme a Pasquale Senatore durante un comizio in occasione delle elezioni comunali del 2011 a Crotone.

Il 12 febbraio 2009 viene eletta caprogruppo del PD nella Commissione Igiene e Sanità del Senato in sostituzione di Ignazio Marino, noto per le sue posizioni laiche in materia di fine-vita. Durante il dibattito parlamentare sul testamento biologico la senatrice Bianchi ha più volte invocato la libertà di coscienza in vista del voto al disegno di legge Calabrò sulle dichiarazioni anticipate di trattamento (DAT), suscitando molte critiche da parte dei colleghi di partito. Si è inoltre espressa a favore dell'indagine conoscitiva sull'utilizzo della pillola Ru486, in dissenso col resto del partito.[9] La sua nomina a capogruppo in commissione Sanità è stata criticata all'Assemblea dei Circoli del PD per le posizioni minoritarie portate avanti durante il suo mandato.[10]

Il 6 dicembre 2009 Bianchi formalizza l'abbandono al PD e annuncia il suo ritorno nell'Unione di Centro.[11][12] È stata quindi nominata vicepresidente al Senato del gruppo parlamentare Udc-SVP e Autonomie.

Alle elezioni comunali del 2011 è candidata a sindaco di Crotone dalla coalizione di centrodestra formata sull'accordo tra il Popolo della Libertà e l'UDC: in tale occasione il centrodestra crotonese si presenta diviso alle elezioni, con altre due candidature riconducibili alla stessa area. Dorina Bianchi ottiene, al primo turno, il 20,35% accedendo al ballottaggio contro il sindaco uscente Peppino Vallone, con il quale avevano militato, fino a pochi anni prima, nello stesso partito.[13] L'UDC le attenua il suo sostegno in campagna elettorale, a seguito di un comizio di Silvio Berlusconi a Crotone in cui il partito viene attaccato dal premier senza che la Bianchi reagisca: in quel frangente, l'UDC nazionale (per bocca del suo segretario Lorenzo Cesa) critica fortemente l'esistenza di un patto affinché, dopo le elezioni, la Bianchi aderisca al PDL.[14][15]A questo proposito, Bianchi dichiara a un giornalista del Corriere della Sera: "scusi: tra Cesa e Berlusconi, secondo lei, chi è che mi riempie un palazzetto dello sport, eh?"[16]

Al secondo turno, dopo avere annunciato l'apparentamento formale con le tre liste di Pasquale Senatore (ex sindaco ed ex consigliere regionale, "dissidente" del PDL) ed il sostegno della candidata Giusy Regalino (candidata da un movimento che, a livello regionale, sostiene il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti), Dorina Bianchi ottiene il 40,59% dei consensi, sconfitta in modo schiacciante dal candidato del centrosinistra.

Il 29 giugno 2011 annuncia la sua adesione al PDL[17].

Con le elezioni politiche del 2013 viene rieletta alla Camera dei Deputati.

Il 16 novembre 2013, contestualmente alla sospensione delle attività del Popolo della Libertà e al rilancio di Forza Italia[18], aderisce al Nuovo Centrodestra guidato da Angelino Alfano[19][20]. È vicecapogruppo di NCD alla Camera.

Militanze politiche[modifica | modifica wikitesto]

Dorina Bianchi ha militato nei seguenti partiti politici:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gli alfaniani del teatro Santa Chiara: i volti di chi non aderisce a Forza Italia
  2. ^ Berlusconi lancia Forza Italia E Alfano il Nuovo Centrodestra
  3. ^ IlJournal.it Una vita da trasformista: Dorina Bianchi, IlJournal.it. URL consultato il 3 aprile 2013.
  4. ^ Senato.it Scheda di attività di Dorina BIANCHI - XVI Legislatura, Senato.it. URL consultato il 29 giugno 2011.
  5. ^ a b PD Calabria - candidati PD, Pdcalabria.it. URL consultato il 29 giugno 2011.
  6. ^ a b Camera dei Deputati - XIV legislatura - Deputati - La scheda personale - Dorina Bianchi, Camera.it. URL consultato il 29 giugno 2011.
  7. ^ Elezioni Politiche 2001 - Calabria - Collegio 10, Repubblica.it. URL consultato il 29 giugno 2011.
  8. ^ Profilo di Dorina Bianchi, XV Legislatura, Camera.it. URL consultato il 29 giugno 2011.
  9. ^ Dorina Bianchi, relatrice Pd al senato sulla indagine per la Ru486, lascia incarico, Blitzquotidiano.it, 28 gennaio 2011. URL consultato il 29 giugno 2011.
  10. ^ Youdem.tv
  11. ^ NDorina Bianchi lascia il PD e torna nell'UDC, Newnotizie.it, 6 dicembre 2009. URL consultato il 29 giugno 2011.
  12. ^ Jolanda Bufalini, Dorina Bianchi lascia il Pd «Torno all'Udc, ero un ospite», Unita.it, 7 dicembre 2009. URL consultato il 29 giugno 2011.
  13. ^ Giuseppe Baldessarro, L'Udc contro se stessa al ballottaggio. A Crotone la Bianchi flirta col premier, Repubblica.it, 23 maggio 2011. URL consultato il 29 giugno 2011.
  14. ^ Bianchi: «Dove mi porta il cuore? Ebbene, mi porta nella mia città», Gazzettadelsud.it, 13 maggio 2011. URL consultato il 29 giugno 2011.
  15. ^ Berlusconi sostiene candidata Udc. “Porterei i rifiuti in procura”, Fatto Quotidiano, 10 maggio 2011. URL consultato il 29 giugno 2011.
  16. ^ Fabrizio Roncone, «Con il Cavaliere un trionfo, avrei rovinato la festa», Corriere.it, 12 maggio 2011. URL consultato il 29 giugno 2011.
  17. ^ Celestina Dominelli, Divorzio in casa dell'Udc: la senatrice Bianchi trasloca nel Pdl. Ma Casini le aveva già detto addio, Il Sole 24 ORE, 29 giugno 2011. URL consultato il 29 giugno 2011.
  18. ^ L’addio al Pdl (in frantumi), rinasce Forza Italia
  19. ^ Camera dei Deputati: Composizione del gruppo NUOVO CENTRODESTRA
  20. ^ Berlusconi lancia Forza Italia E Alfano il Nuovo Centrodestra

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