Giuseppe Scopelliti

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Giuseppe Scopelliti
Giuseppe Scopelliti in Calavecchia, Amantea.jpg

Presidente della Regione Calabria
Durata mandato 30 marzo 2010 –
In Carica
Predecessore Agazio Loiero

Sindaco di Reggio Calabria
Durata mandato 1 giugno 2002 –
28 maggio 2007
Predecessore Demetrio Naccari Carlizzi
Successore Giuseppe Scopelliti

Durata mandato 28 maggio 2007 –
14 maggio 2010
Predecessore Giuseppe Scopelliti
Successore Giuseppe Raffa

Presidente del Consiglio regionale Regione Calabria
Durata mandato 5 giugno 1995 –
22 maggio 2000
Predecessore Antonio Giulio Galati
Successore Giovambattista Caligiuri

Dati generali
Partito politico NCD (2013-presente)
Precedenti:
MSI (1988-1995)
AN (1995-2009)
PdL (2009-2013)

Giuseppe Scopelliti (Reggio Calabria, 21 novembre 1966) è un politico italiano. Laureato in Economia e Commercio, editorialista, dal 30 marzo 2010 è il presidente della regione Calabria. Sindaco di Reggio Calabria dal 2002 al 2010. Presidente del Consiglio regionale della Calabria dal 1995 al 2000.

Carriera politica[modifica | modifica sorgente]

Inizia la sua carriera politica iscrivendosi al Fronte della Gioventù, organo giovanile del Movimento Sociale Italiano. Nel 1988 viene eletto consigliere circoscrizionale nella lista del Movimento Sociale Italiano.

Nel 1991 ricopre la carica di segretario provinciale del Fronte della Gioventù di Reggio Calabria e nel 1992 viene eletto consigliere comunale di Reggio Calabria nella lista del MSI. Nel 1993, a Rieti, viene nominato segretario nazionale del Fronte della Gioventù. Nel 1994 si candida alle elezioni per rinnovo del Parlamento Europeo nel collegio dell'Italia Meridionale risultando il secondo dei non eletti con 34.000 voti di preferenza.

In seguito, inizia una esperienza regionale di due legislature: nel 1995 viene eletto consigliere regionale per le liste di Alleanza Nazionale e ricopre il ruolo di presidente del Consiglio regionale della Calabria; nel 2000, rieletto consigliere regionale, svolge l'incarico di assessore al Lavoro e alla Formazione professionale nella Giunta Chiaravalloti. Nel 2001 diviene presidente dell'associazione Tecnostruttura delle Regioni per il Fondo Sociale Europeo.

Nel 2002, sostenuto da una coalizione di centrodestra, viene eletto sindaco della città di Reggio Calabria con il 53,8% dei voti, superando il candidato del centrosinistra Demetrio Naccari Carlizzi. Nel 2003 viene nominato Commissario Delegato per il problema della salinità dell'acqua.[1] Nel 2007 viene riconfermato sindaco per un secondo mandato con il 70% dei consensi.

Dal 2008 è coordinatore regionale del Popolo della Libertà, che successivamente lancia il suo nome come candidato alla presidenza della Regione per le elezioni del marzo 2010, ufficializzata il 16 dicembre 2009 dalla direzione centrale del PDL,[2] smentendo l'ipotesi che avrebbe visto come candidato, per volontà di Silvio Berlusconi, il medico ortopedico Bernardo Misaggi.[3]

Nel mese di gennaio 2010 il quotidiano finanziario Il Sole 24 Ore ha pubblicato i risultati di un sondaggio sull'indice di gradimento degli elettori nei confronti dei sindaci dei capoluoghi di provincia italiani, riferito all'anno 2008. In questa classifica Scopelliti è al primo posto, con un consenso stimato al 75%, assieme al sindaco di Verona Flavio Tosi e al sindaco di Torino Sergio Chiamparino.[4]

Nelle elezioni regionali del marzo 2010 ha sconfitto il candidato del centrosinistra e presidente uscente Agazio Loiero, con il 57,76% dei voti, diventando così il presidente della Regione Calabria. Il 15 novembre 2013 aderisce al Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano, in polemica con la rinascita di Forza Italia.[5]

Dal 10 gennaio 2014 è diventato coordinatore nazionale dei circoli del Nuovo Centodestra.[6]

Il 27 marzo 2014 il Tribunale di Reggio Calabria condanna Scopelliti per il "caso Fallara" a 6 anni di reclusione per abuso d'ufficio e falso, commessi durante gli anni 2007-2010 del suo mandato come sindaco di Reggio Calabria, all'interdizione perpetua dai pubblici uffici ed al pagamento di una provvisionale di 120 mila euro.[7] Per effetto della legge Severino, scatta automaticamente la sospensione di Scopelliti da presidente della Giunta regionale.[8][9]

Il 28 marzo 2014 Scopelliti annuncia le dimissioni.[10]

Alle Elezioni europee del 2014 è candidato con la lista NCD-UDC nella circoscrizione meridionale.

Interessi culturali e professionali[modifica | modifica sorgente]

Nel periodo 1995 - 2000 è stato editore della Rivista "Calabria".

Per vari anni è stato editorialista de "Il Secolo d'Italia", "Il Roma", "Gazzetta del Sud", "Il Quotidiano della Calabria", "Il Domani", "Il Giornale di Calabria", e della rivista "Calabria".

Vicende giudiziarie[modifica | modifica sorgente]

Caso Italcitrus[modifica | modifica sorgente]

Nel novembre 2009 è stato condannato dalla Corte dei conti a risarcire l'erario per 1.300.000 euro, in solido con un tecnico comunale, in seguito all'acquisto di una ex fabbrica per la lavorazione degli agrumi, "Italcitrus", che il Comune di Reggio Calabria ha acquistato per 2.536.000 euro al fine di trasformarla in centro di produzione della Rai. La Corte ha accertato che il prezzo di acquisto era più che doppio rispetto ad una precedente valutazione (1.141.876,50 euro) realizzata dal Tribunale di Reggio in un altro procedimento.[11][12]

Caso gazebo sul lungomare Falcomatà[modifica | modifica sorgente]

Uno dei gazebo sul lungomare

Nel novembre 2010 è rinviato a giudizio dal gip di Reggio, Kate Tassone, per occupazione abusiva di spazio demaniale e violazione del codice della navigazione, avendo Scopelliti fatto sorgere quattro gazebo sul Lungomare di Reggio, a meno di trenta metri dalla battigia. I gazebo in questione sono stati costruiti senza i necessari pareri degli uffici competenti. Il mancato nulla osta del demanio marittimo, nel 2006, a tre giorni dalla consegna, aveva fatto sì che i lavori fossero fermati dalla Capitaneria di porto su richiesta del giudice per le indagini preliminari. Da allora, il Comune di Reggio Calabria si era disinteressato alla loro rimozione e aveva difeso i gazebo.[13] A novembre 2010, i gazebo in questione erano ancora in loco, con non poca deturpazione del territorio in quanto la copertura, che avrebbe dovuto essere adornata con piante rampicanti, si presentava in cemento grezzo e profilati d'acciaio sporgenti. Nelle facciate non è più possibile trovare i sigilli di sequestro, ma solo quel che rimane delle assi di legno, più volte oggetto di vandalismo, che al tempo erano ricoperte da rendering fotorealistici dell'opera, mai completata.[14] Lo stato degrado è anche causa di problemi di sicurezza per bambini, animali e turisti in genere, e implicazioni igienico sanitarie, in quanto utilizzati da senzatetto come gabinetti pubblici, peraltro assenti in città. In data 30 marzo 2011 i gazebo sono stati dissequestrati dalla magistratura per permetterne il completamento.[15] Successivamente, Scopelliti è stato assolto dal reato di occupazione abusiva di spazio demaniale.[16]

Possibili frequentazioni equivoche[modifica | modifica sorgente]

Scopelliti risulta coinvolto in vicende riguardanti i suoi stretti rapporti con l'imprenditore Pasquale Rappoccio, considerato vicino alla cosca Libri di Cannavò, in un incontro a Milano con il boss Paolo Martino, in incontri con Nino Fiume e Giovambattista Fracapane (pentiti di 'ndrangheta) anche loro come Martino organici alla cosca De Stefano di Reggio Calabria e nel banchetto per l'anniversario di matrimonio dei genitori dei fratelli Barbieri (uno dei quali, Mimmo, è finito in carcere nell'ambito dell'inchiesta “Meta”; mentre l'altro, imprenditore edìle, ha realizzato opere pubbliche anche per il Comune di Reggio Calabria), a cui prese parte l'attuale ricercato Cosimo Alvaro[senza fonte]. Scopelliti, però, non è mai stato indagato di alcun reato collegato, a quanto riferito dalla stampa.[17] Lo stesso Scopelliti, in un'intervista al settimanale Chi del novembre 2010, etichetterà come "situazioni paradossali" le presunte passeggiate sul lungomare con affiliati a famiglie mafiose da parte di chi si batte e complimenta per i successi dello stato contro la malavita organizzata.[18]

Caso della discarica di Longhi Bovetto[modifica | modifica sorgente]

Nel settembre 2010 riceve un'altra condanna. La seconda sezione penale di Reggio Calabria, dopo circa due ore di camera di consiglio, lo reputa colpevole assieme ad Antonio Stefano Caridi (ex Assessore regionale alle Attività Produttive, pure lui del PdL) ed Igor Paonni (ex Assessore all'Ambiente del Comune di Reggio ed attuale Assessore regionale alle Attività Produttive), di omissione di atti d'ufficio per non aver vigilato durante la sua carica di Sindaco di Reggio sullo smaltimento del percolato della discarica di "Longhi Bovetto" (chiusa nel 1999 e mai messa in sicurezza)[19] e lo condanna perciò a sei mesi di reclusione.[20] Nelle immediate vicinanze della discarica è presente una scuola elementare ultimata da 10 anni, ma che non è mai potuta divenire operativa proprio a causa della mancata bonifica dell'area che nello stato di abbandono in cui riversa,[21] rilascia gas nocivi all'entrata dell'istituto e pericolosi liquidi negli orti a ridosso della stessa. Il progetto esecutivo dell'importo parziale di 450 000 euro era stato approvato nel 2006 dalla giunta Scopelliti,[22] mentre la condanna riguarda lo smaltimento del percolato, intervento dal costo irrisorio in confronto (6000 euro),[23] entrambi mai realizzati.

Il 21 marzo 2013 viene confermata in appello la sentenza di condanna a sei mesi di reclusione per Scopelliti e Paonni, mentre viene assolto l'ex assessore comunale Caridi.[24]

Il 9 aprile 2014 la sesta sezione penale della Corte di Cassazione annulla senza rinvio "perché il fatto non costituisce reato" la condanna a sei mesi (pena sospesa) per omissione in atti di ufficio inflitta a Scopelliti e Paonni.[25]

Caso Fallara e falso in atto pubblico[modifica | modifica sorgente]

Nel marzo 2011 è indagato per abuso in atti d'ufficio nella qualità di ex sindaco di Reggio Calabria. L'indagine riguarda gli incarichi affidati alla dirigente comunale del settore Bilancio, Orsola Fallara, che si è tolta la vita nel dicembre 2010,[26] e ai relativi compensi.[27][28][29]

Il 19 ottobre 2011 viene indagato per falso in atto pubblico dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria. I fatti si riferiscono a quando era in carica come sindaco di Reggio Calabria nell'ambito delle indagini sul "Caso Fallara", la dirigente comunale del settore bilancio, suicidatasi nei mesi precedenti. Una recente ispezione del ministero delle Finanze ha rilevato un buco da 170 milioni nelle casse del comune.[30][31][32]

Il 18 aprile 2012 la Procura della Repubblica di Reggio Calabria chiede il rinvio a giudizio di Scopelliti, unitamente a tre componenti del collegio dei revisori dei conti del Comune. L'accusa per Scopelliti è di falso ideologico in atto pubblico e abuso d'ufficio per le autoliquidazioni che avrebbe fatto la dirigente Orsola Fallara.[33][34]

Il 29 giugno 2012, nel corso dell'udienza preliminare del troncone principale del processo sul "Caso Fallara", il comune di Reggio Calabria si costituisce parte civile per eventuali danni contro Scopelliti nella sua ex funzione di sindaco della città.[35]

Il 20 luglio 2012 il Presidente della Regione Calabria Scopelliti viene rinviato a giudizio dal GUP del Tribunale di Reggio Calabria con l'accusa di abuso d'ufficio e falso ideologico in atto pubblico. Assieme a Scopelliti vengono rinviati a giudizio anche i tre componenti del collegio dei revisori dei conti del Comune di Reggio Calabria, Carmelo Stracuzzi, Domenico D'Amico e Ruggero Alessandro De Medici.[36][37]

Il 13 febbraio 2014 il pm Sara Ombra chiede 5 anni di reclusione e l'interdizione dai pubblici uffici.[38]

Il 27 marzo 2014 i giudici del Tribunale di Reggio Calabria, Olga Tarzia, Filippo Aragona e Teresa De Pascale pronunciano un verdetto che supera le richieste della Procura e condannano Scopelliti a 6 anni di reclusione per abuso d'ufficio e falso, all'interdizione perpetua dai pubblici uffici ed al pagamento di una provvisionale di 120 mila euro. Il Tribunale ha anche condannato per falso a tre anni e sei mesi di reclusione, interdizione per 5 anni dai pubblici uffici e 20.000 euro di provvisionale ciascuno gli ex revisori dei conti Carmelo Stracuzzi, Domenico D'Amico e Ruggero De Medici.[39][40]. Con la condanna del Tribunale, per effetto della legge Severino, scatta automaticamente la sospensione di Scopelliti da presidente della Giunta regionale.

Sanità[modifica | modifica sorgente]

Nel febbraio 2012 l'ufficio stampa della giunta regionale rende noto che Scopelliti è indagato dalla Procura della Repubblica di Catanzaro per atti compiuti nell'esercizio del suo ruolo di Commissario ad acta per l'attuazione del piano di rientro della sanità. Indagato, oltre a Scopelliti, il dirigente generale della Presidenza Franco Zoccali.[41][42][43]

Caso Sarlo[modifica | modifica sorgente]

Il 3 agosto 2012 lo stesso Scopelliti rende noto di essere indagato in relazione alla vicenda "Sarlo", ossia la nomina di Alessandra Sarlo, moglie del giudice Vincenzo Giglio coinvolto nell'inchiesta della DDA di Milano del procuratore aggiunto Ilda Boccasini,[44] a capo del dipartimento dei controlli.[45]

Nell'ottobre 2012 sempre in relazione alla vicenda "Sarlo" il sostituto procuratore di Catanzaro iscrive nel registro degli indagati tutti i componenti della giunta regionale della Calabria per abuso d'ufficio.[46]

Il 21 giugno 2013 viene rinviato a giudizio insieme all'assessore al personale, Domenico Tallini, per i reati di abuso d'ufficio in merito alla nomina di Alessandra Sarlo a dirigente generale del Dipartimento controlli della Regione.[47][48]

Controversie[modifica | modifica sorgente]

Dichiarazioni con toni presunti omofobi[modifica | modifica sorgente]

Nel febbraio 2014, durante un'intervista televisiva rilasciata all'emittente locale RTV in occasione della presentazione dei circoli del Nuovo Centro Destra, nel descrivere come dovrebbe essere il prossimo candidato a sindaco del Comune di Reggio Calabria rilascia una dichiarazione dai presunti toni omofobi: «Noi non vogliamo né uomini che non siano coraggiosi, né mezzi uomini, né uomini che sono innamorati di altri uomini a noi ci piace l'idea di mettere in campo uomini che siano innamorati di donne, che amino il rapporto di coppia e che individuano nel rapporto di un matrimonio un uomo e una donna. Quando faccio questo tipo di parallelo voglio dire che noi vogliamo uomini che siano innamorati della città».[49][50]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "L'acqua? Missione straordinaria" e il sindaco si dà lo stipendio bis, Repubblica.it, 6 febbraio 2006. URL consultato il 7 marzo 2010.
  2. ^ Giuseppe Scopelliti candidato ufficiale alla Presidenza della Regione Calabria, ansa.it, 16 dicembre 2009. URL consultato il 16 dicembre 2009.
  3. ^ Il medico di «mamma Rosa»: «Mi candido in Calabria», Corsera.it, 23 novembre 2009. URL consultato il 29 novembre 2009.
  4. ^ Governance Pool 2008, Il Sole 24 Ore, gennaio 2010
  5. ^ Nasce il Nuovo Centrodestra: il 7 dicembre il lancio ufficiale
  6. ^ Nuovo centro destra, completati gli organismi di partito Scopelliti coordinerà i Circoli, Gentile la Calabria in il Quotidiano della Calabria, 10 gennaio 2014. URL consultato il 28 marzo 2014.
  7. ^ Firmò bilanci falsi da sindaco di Reggio, Scopelliti condannato a 6 anni in la Repubblica, 27 marzo 2014. URL consultato il 28 marzo 2014.
  8. ^ Redazione Online, Condannato a 6 anni il presidente della Regione Calabria Scopelliti in Corriere della Sera, 27 marzo 2014. URL consultato il 28 marzo 2014.
  9. ^ Scopelliti condannato: come scatta la sospensione secondo l'iter indicato dalla legge Severino in Il Quotidiano della Calabria, 27 marzo 2014. URL consultato il 28 marzo 2014.
  10. ^ Redazione Online, Regione Calabria, Scopelliti si dimette: si andrà al voto in Corriere della Sera, 28 marzo 2014. URL consultato il 28 marzo 2014.
  11. ^ Scopelliti condannato per l'acquisto di un immobile, Ilquotidianoweb.it, 23-11-2009. URL consultato il 29-11-2009.
  12. ^ Corte dei Conti - Sentenza numero 686 del 19-11-2009, Corte dei conti, 19 novembre 2009. URL consultato il 06-08-2010.
  13. ^ Indagati e familiari dei boss si candidano a governare la Calabria, Arcoiris TV, 30 marzo 2010. URL consultato il 14 novembre 2010.
  14. ^ Il lungomare e i suoi gazebo, storia senza fine?, Liberareggio, 14 luglio 2010. URL consultato il 14 novembre 2010.
  15. ^ Reggio: dopo cinque anni via libera ai gazebo in Strill.it, 30 marzo 2011.
  16. ^ Reggio, vicenda gazebo: assolto Scopelliti in Strill.it, 5 aprile 2011.
  17. ^ Annozero, Scopelliti e le verità nascoste, Antonino Monteleone, 9 novembre 2010. URL consultato il 14 novembre 2010.
  18. ^ Scopelliti al settimanale Chi: "Rischio la vita ma non ho paura", Strill.it, 16 novembre 2010. URL consultato il 17 novembre 2010.
  19. ^ Reggio: Massimo Canale chiede la messa in sicurezza della discarica Longhi Bovetto, Strill.it, 24 giugno 2010. URL consultato il 23 settembre 2010.
  20. ^ Discarica Longhi Bovetto: condannati a sei mesi Scopelliti, Caridi e Paonni, Strill.it, 21 settembre 2010. URL consultato il 23 settembre 2010.
  21. ^ Conferenza Stampa Discarica Longhi Bovetto del Consigliere Comunale Massimo Canale, PdCI, Comitato promotore "Per Massimo Canale sindaco di Reggio Calabria" - Pagina Facebook, 24 giugno 2010. URL consultato il 23 settembre 2010.
  22. ^ Reggio Calabria, Riqualificazione per Longhi-Bovetto, QuiCalabria.it, 17 gennaio 2006. URL consultato il 23 settembre 2010.
  23. ^ Giuseppe Scopelliti condannato a sei mesi ed insieme a lui anche l'assessore ed il dirigente, Tirrenonews.it, 21 settembre 2010. URL consultato il 23 settembre 2010.
  24. ^ Alessia Candito, Confermata la pena di primo grado per il governatore e per l'ex dirigente comunale di Reggio. Assolto l'ex assessore Caridi in Corriere della Calabria, 21 marzo 2013.
  25. ^ Discarica Longhi Bovetto: Cassazione annulla condanna inflitta a Scopelliti in secondo grado in Strill.it, 9 aprile 2014. URL consultato il 10 aprile 2014.
  26. ^ Lucio Musolino, Reggio Calabria, suicidio nel regno di Giuseppe Scopelliti in Il Fatto quotidiano, 17 dicembre 2010.
  27. ^ Reggio, caso Fallara Scopelliti interrogato in Il Quotidiano della Calabria, 11 marzo 2011.
  28. ^ Giuseppe Baldessarro, Scopelliti indagato per abuso d'ufficio in La Repubblica, 11 marzo 2011.
  29. ^ Reggio, caso Fallara. Scopelliti respinge ogni addebito: "sono fiducioso" in Il Quotidiano della Calabria, 12 marzo 2011.
  30. ^ Giuseppe Baldessarro, Calabria, indagato il governatore Scopelliti Falso in atto pubblico nei bilanci comunali, 19 ottobre 2011. URL consultato il 19 ottobre 2011.
  31. ^ Ecco il "sistema Fallara" Disavanzo da 170 milioni in Calabria Ora, 18 ottobre 2011. URL consultato il 19 ottobre 2011.
  32. ^ Comune di Reggio: indagato anche Scopelliti, sarà sentito dai pm in Il Quotidiano della Calabria, 20 ottobre 2011. URL consultato il 20 ottobre 2011.
  33. ^ Giuseppe Baldessarro, Il caso Fallara Richiesta di rinvio a giudizio per Scopelliti per il buco in bilancio a Reggio Calabria in Il Quotidiano della Calabria, 18 aprile 2012. URL consultato il 19 aprile 2012.
  34. ^ Redazione, Inchiesta Comune di Reggio Calabria, chiesto rinvio a giudizio per il governatore Scopelliti in Il Fatto Quotidiano, 18 aprile 2012. URL consultato il 19 aprile 2012.
  35. ^ Giuseppe Baldessarro, Falso in bilancio, Reggio parte civile contro l'ex sindaco Giuseppe Scopelliti in Il Quotidiano della Calabria, 30 giugno 2012. URL consultato il 30 giugno 2012.
  36. ^ Caso Fallara, rinviato a giudizio Scopelliti Con lui anche i tre revisori dei conti in Il Quotidiano della Calabria, 20 luglio 2012. URL consultato il 21 luglio 2012.
  37. ^ Caso Fallara. Scopelliti e i tre revisori dei conti rinviati a giudizio in Newz.it, 20 luglio 2012. URL consultato il 21 luglio 2012.
  38. ^ http://www.repubblica.it/cronaca/2014/02/13/news/bilanci_falsi_condannate_scopelliti_a_cinque_anni-78505357/
  39. ^ Firmò bilanci falsi da sindaco di Reggio, Scopelliti condannato a 6 anni in La Repubblica, 27 marzo 2014. URL consultato il 27 marzo 2014.
  40. ^ Redazione, Parcelle a ex dirigente Comune Reggio Calabria: 6 anni a governatore Scopelliti in Il Fatto Quotidiano, 27 marzo 2014. URL consultato il 27 marzo 2014.
  41. ^ Redazione Online, Buco nella sanità, avviso di garanzia per il governatore calabrese Scopelliti in Corriere della Sera, 16 febbraio 2012. URL consultato il 17 febbraio 2012.
  42. ^ Sanità: Scopelliti annuncia di essere indagato insieme a Stillitani, Zoccali e Orlando in Strill.it, 16 febbraio 2012. URL consultato il 17 febbraio 2012.
  43. ^ Gaetano Mazzuca, Sanità, le accuse della Procura di Catanzaro al governatore e ai suoi uomini in Corriere della Calabria, 17 febbraio 2012. URL consultato il 21 febbraio 2012.
  44. ^ Brunetto Apicella, Avviso di garanzia a Tallini per un'assunzione "sospetta". E l'assessore regionale scarica sulla Giunta in Il Quotidiano della Calabria, 20 giugno 2012. URL consultato il 4 agosto 2012.
  45. ^ Scopelliti annuncia: «Sono indagato nel caso Sarlo» in Il Quotidiano della Calabria, 3 agosto 2012. URL consultato il 4 agosto 2012.
  46. ^ Lucio Musolino, Calabria, indagata giunta regionale per nomina moglie di giudice arrestato in Il Fatto quotidiano, 3 ottobre 2012. URL consultato il 10 ottobre 2012.
  47. ^ Nomina Sarlo, Scopelliti e Tallini saranno processati L'accusa: abuso d'ufficio. Prosciolta Antonella Stasi in Il Quotidiano della Calabria, 21 giugno 2013. URL consultato il 22 giugno 2013.
  48. ^ Caso Sarlo, rinviati a giudizio Scopelliti e Tallini in Calabria Ora, 21 giugno 2013. URL consultato il 22 giugno 2013.
  49. ^ Scopelliti: «Non vogliamo uomini che amano altri uomini» in Corriere della Sera, 3 febbraio 2014. URL consultato il 4 febbraio 2014.
  50. ^ Lucio Musolino, Omofobia, Scopelliti e l'identikit del politico Ncd: "Forte e innamorato delle donne" in Il Fatto Quotidiano, 3 febbraio 2014. URL consultato il 4 febbraio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Volumi pubblicati[Sono tutti libri scritti da lui? Attenzione: non sono da considerare (e quindi vanno tolti dall'elenco), singoli articoli comparsi su riviste]:

  • 1995 Libro Dossier: I finanziamenti del Governo Italiano al Porto di Malta - Un altro capitolo del "caso" Gioia Tauro.
  • 1995 Sulla via della nuova politica.
  • 1996 OMeCa: uno stabilimento conteso alla città di Reggio Calabria.
  • 1996 La Legislazione regionale.
  • 1996 Liberare il Porto di Gioia Tauro da intrecci affaristici-mafiosi.
  • 1999 Quali politiche della Regione per le imprese e per il lavoro.
  • 2000 Guida ai servizi informativi e telematici del Consiglio Regionale della Calabria.
  • 2000 La nuova struttura del Consiglio regionale della Calabria proiettata verso il terzo millennio.
  • 2000 La strategia delle Regioni per lavoro e formazione. Dossier/Occupazione per Tecnostruttura.
  • 2002 Spunti ricostruttivi in tema di Buoni Ordinari Comunali, come moderno strumento di finanziamento degli Enti Locali.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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