Lungomare Falcomatà
| « Il più bel chilometro d’Italia » |
| (Gabriele D'Annunzio[1][2]) |
Lungomare Falcomatà è il luogo più celebre di Reggio Calabria. È dedicato al sindaco Italo Falcomatà, protagonista e ispiratore della “Primavera di Reggio”.
Nel 2010, secondo la classifica redatta dal FAI sui beni italiani da salvaguardare per le bellezze artistiche e paesaggistiche, il lungomare con il suo lido comunale, si sono classificati al 17º posto come parte dell'area urbana cittadina di interesse nazionale da tutelare[3].
Indice |
[modifica] Il più bel chilometro d'Italia
Di gran lunga più esteso di un chilometro (circa 1,7 km precisamente da piazza Indipendenza a piazza Garibaldi), il lungomare del centro storico di Reggio occupa l'area costiera compresa tra il porto ed il fortino a Mare (l'antico Castelnuovo nei pressi di punta Calamizzi). È costituito dalle quattro vie lungomare Falcomatà, lungomare Matteotti, corso Vittorio Emanuele III e viale Genoese Zerbi, ma tutta l'area viene generalmente identificata come via Marina.
Il fronte a mare della città è ricco di palmizi e specie vegetali estremamente variegate. Il viale è adornato da palazzi in stile liberty (molti risalenti all'ultima ricostruzione della città) tra i quali spiccano palazzo Zani, palazzo Spinelli e villa Genoese Zerbi. È inoltre arricchito da elementi che indirettamente tracciano la storia della città quali i numerosi monumenti commemorativi, una fontana monumentale ed alcuni siti archeologici a testimonianza dell'epoca greco-romana: tratti delle mura di cinta della città greca ed un impianto termale di epoca romana.
Tra il mare e la passeggiata con il parapetto e i lampioni liberty, sorge l'arena dello Stretto, teatro in stile tipicamente greco che ospita eventi culturali ed intrattenimento soprattutto nei mesi estivi; sul molo di Porto Salvo antistante l'arena sorge il monumento a Vittorio Emanuele III, che qui sbarcò toccando il suolo italiano per la prima volta da re il 31 luglio 1900.
Il lungomare di Reggio fu definito «il più bel chilometro d’Italia»[1][2] forse anche per via del miraggio della Fata Morgana, spettacolare fenomeno ottico visibile solo dalla costa calabra, da cui ha origine il mito per effetto del quale è possibile vedere le immagini ravvicinate della Sicilia riflesse e dal mare.
[modifica] Storia del lungomare di Reggio
[modifica] L'antico affaccio sul mare
Le principali zone adibite ad attracco portuale nella storia sono state essenzialmente due: il golfo dell'antico porto naturale a ridosso dell'antico promontorio di punta Calamizzi (affondato nel 1562 a causa di un terremoto), e l'attuale porto che sorge in una zona di costa limitata al quartiere di Santa Caterina.
I due antichi approvvigionamenti idrici della città si trovavano lungo la marina ed erano:
- fontana Vecchia, detta fontana Rossa dal colore dell'edificio della Sanità marittima adiacente;
- fontana Nuova, detta fontana del Plebiscito dopo il 1860 per la posizione in asse alla strada omonima, e successivamente denominata anche fontana della Pescheria per l'adiacenza con il porticato della pescheria vicino palazzo Nesci.
[modifica] 1783 - prima ricostruzione e nascita del lungomare
| Il vecchio lungomare |
|
|
Dopo il grave terremoto del 1783, il piano di ricostruzione è redatto dall'ingegner Giovan Battista Mori. Con l'abbattimento delle antiche mura per recuperare il suolo da esse occupato, la fascia lungo il mare viene organizzata con un sistema di edifici continui ed uno spazio urbano attrezzato che seguiva l'andamento della costa. Il progetto di demolizione fu eseguito, nacque il lungomare di Reggio e fu costruita la nuova palazzata sulla strada marina, che fu chiamata Real Palazzina.
Tra il 1884 ed il 1886 la via Marina fu interessata da lavori di sistemazione. Dopo la costruzione del tronco ferroviario tra la stazione centrale e il porto, i guasti derivanti dai lavori per il tracciato ferroviario, avevano determinato un mutamento di quella che era (assieme al corso Garibaldi) la più importante arteria cittadina.
La Real Palazzina, che con un prospetto unitario qualificava l'affaccio della città verso il paesaggio marino, era stata però privata del suo elemento terminale: l'antico palazzo Nesci (adibito a caserma) e l'edificio della pescheria, che vennero demoliti.
Per riparare i danni apportati dal tracciato ferroviario, il Comune chiese il concorso diretto del Governo; quindi il Progetto per la sistemazione della Strada Marina e coordinamento delle strade traverse presentava una planimetria che prevedeva:
- l'integrazione della fontana del Plebiscito e della fontana Rossa (tra le vie Plebiscito e San Francesco da Sales)
- primo elemento della Real Palazzina:
- il sito della vecchia pescheria
- il conservatorio delle Verginelle
- secondo elemento della Real Palazzina:
- palazzo Scordino
- palazzo dei fratelli Gullì
- terzo elemento della Real Palazzina:
- il distretto militare
- sul retro il palazzo Cafarelli
- quarto e quinto elemento della Palazzina, compresi tra la via San Francesco da Sales, la strada Fata Morgana e la strada Giulia
- la chiesa di Porto Salvo, di fronte all’omonimo molo di Porto Salvo.
[modifica] 1908 - seconda ricostruzione e rinascita del lungomare
Dopo il terremoto del 1908, l'assessore ai lavori pubblici Giuseppe Valentino - poi sindaco della ricostruzione - incaricò l'ingegnere Pietro De Nava di redigere il progetto del nuovo piano regolatore della città, che includeva la sistemazione del nuovo lungomare.
Venne così ricostruito il nuovo lungomare di Reggio, molto più ampio grazie alle sue tre zone costituite da:
- la via Marina alta con i suoi edifici in stile liberty
- la striscia botanica, ricca di piante tropicali e sub-tropicali ultracentenarie. Tra esse si trovano specie come: la palma delle Canarie, il Ficus Magnolioide, la Washingtonia, la Erythrina crista-galli, il Pittosporum tobira, la palma nana, il Citrus sinensis[4].
- la via Marina bassa con l'affaccio sul panorama dello stretto di Messina
[modifica] La Primavera di Reggio: il lungomare Falcomatà
Una delle principali opere del periodo di rinascita, è l'ultimazione dei lavori di completamento del lungomare su progetto dell'architetto Manfredi Nicoletti, che erano fermi da decine di anni. L'interramento della linea ferrata lungo la costa infatti ha permesso di creare tre nuove zone oltre alle precedenti, per un totale di sei:
- la via Marina alta
- la striscia botanica
- la via Marina bassa
- la passeggiata con l'affaccio sul mare, al di sotto della quale scorre la linea ferrata
- la passeggiata a mare, adornata da due grandi scalinate che scendono sul mare
- la spiaggia
[modifica] Lavori in corso...[5]
Il concorso di progettazione internazionale Regium Waterfront vinto dall'architetto Zaha Hadid, riqualificherà le zone adiacenti all'attuale lungomare, completando il fronte a mare del centro storico nella fascia marina compresa tra le fiumare Annunziata e Calopinace.
Il completamento del lungomare Falcomatà si estenderà dunque fino ai nuovi estremi del porto a nord e del fiumara Calopinace a sud, segnati da due edifici-simbolo:
- il Museo del Mediterraneo (futura nuova sede dei Bronzi di Riace)[6]
- il centro polifunzionale;
[modifica] Monumenti, palazzi e luoghi d'interesse
Alcuni dei principali elementi d'interesse del lungomare Falcomatà:
- monumento allo sbarco di san Paolo Apostolo, che fondò la chiesa reggina;
- monumento al Marinaio, che commemora il XVII raduno dei marinai d'Italia a Reggio;
- monumento a Corrado Alvaro (di Alessandro Monteleone);
- monumento a Francesco Sofia Alessio (di Alessandro Monteleone);
- monumento a Ibico reggino, il poeta dell'amore;
- stele a Italo Falcomatà, sindaco della Primavera di Reggio a cui è intitolato il lungomare;
- palazzo Romeo Retez;
- stele a Giovanni Pascoli, con incisi i versi in cui il poeta descrisse il mare di Reggio;
- palazzo Fiaccadori;
- le tre statue dell'artista Rabarama: Trans-lettera (bronzo, 2000), Labirintite (bronzo, 2000) e Co-stell-azione (alluminio, 2002)[7];
- villa Zerbi, eclettico edificio in stile veneziano, oggi sede espositiva;
- palazzo Spinelli, edificio in stile liberty, oggi sede del rettorato dell'università;
- arena dello Stretto, teatro greco che gode di uno spettacolare affaccio sul mare;
- cippo marmoreo, monumento a Vittorio Emanuele III (di Camillo Autore);
- Le Sirene dello Stretto, scultura ricavata dal tronco di uno dei grandi alberi del lungomare;
- fontana monumentale;
- grande albergo Miramare;
- monumento alla Fata Morgana;
- monumento ai caduti di tutte le guerre (di Francesco Jerace);
- palazzo Zani, oggi sede della facoltà di Giurisprudenza;
- mura greche, il sito archeologico mostra un tratto delle mura di cinta dell'antica città greca;
- Reggio anni '70, monumento in memoria dei caduti nei Fatti di Reggio;
- terme romane, il sito archeologico mostra uno degli impianti termali di epoca romana;
- monumento a Diego Vitrioli, il latinista reggino ammirato da Giovanni Pascoli;
- monumento a Giuseppe Valentino, sindaco della ricostruzione dopo il terremoto del 1908;
- monumento alla leggenda dell'Oracolo di Delfi sulla fondazione della città (vicino Castelnuovo);
- Tempietto, monumento all'antica area sacra della città greco-romana (vicino Castelnuovo);
- Castelnuovo, sito archeologico dell'antica cittadella di Reggio a difesa del fronte a mare, parzialmente demolito per costruire la stazione centrale.
[modifica] Galleria fotografica
-
Arena dello Stretto sul lungomare
-
il Monumento ai Caduti sul lungomare
-
Particolare della vittoria alata in cima al monumento ai Caduti di tutte le guerre, opera di Francesco Jerace.
-
Monumento a Ibico
-
Villa Zerbi in uno scorcio del lungomare
[modifica] Note
- ^ a b Vedi: Gaetano Cingari, Reggio Calabria , Laterza, 1988. e anche: Michele D'Innella, Calabria - Guida del Touring Club Italiano , Touring Editore, 1998. ISBN 88-365-1256-9, ISBN 978-88-365-1256-0
- ^ a b Secondo lo storico Agazio Trombetta la citazione è falsa, D'Annunzio non fu mai a Reggio e nella Biblioteca Dannunziana non risulta nulla su Reggio Calabria, vedi il volume Agazio Trombetta, La via marina di Reggio : il volto e l'anima tra passato e presente, Reggio Calabria, Culture, 2001. o l'articolo E Nando Martellini lanciò il più bel chilometro d’Italia. D’annunzio? Mai messo piede a Reggio. 12-04-2011. URL consultato in data 06-08-2012.
- ^ Fonte
- ^ Fonte su specie vegetali
- ^ Fonte su lavori nuovo waterfront
- ^ A Londra la firma per il waterfront di Reggio Calabria. URL consultato in data 15-02-2009.
- ^ su Paola Epifani (in arte Rabarama) - Rabarama. Identità. URL consultato in data 06-02-2009.
[modifica] Bibliografia
- Renato Laganà e AA. VV., La città e il mare. Gangemi, Reggio Calabria, 1988.
- Agazio Trombetta, Reggio e il suo Lido - Vicende ed incanti, Culture, Reggio Calabria.
- Domenico Spanò Bolani, Storia di Reggio Calabria, La voce di Calabria, 1979.
- Gaetano Cingari, Reggio Calabria, Laterza, Bari, 1988.
[modifica] Voci correlate
- Centro storico di Reggio Calabria
- Corso Vittorio Emanuele III
- Lido comunale Zerbi
- Arena dello Stretto
- Fata Morgana
[modifica] Personalità
[modifica] Edifici
- Palazzo Piacentini
- Albergo Belfanti Centralino
- Palazzo Barbera
- Palazzo Romeo Retez
- Palazzo Fiaccadori
- Palazzo De Blasio
- Villa Zerbi
- Palazzo Spanò Bolani
- Palazzo della Prefettura
- Hotel Miramare
- Palazzo Spinelli
- Palazzo Giuffrè
- Palazzo Guarna
- Palazzo Zani
- Palazzo Del Bufalo
- Palazzo Pellicano
[modifica] Altri progetti
Commons contiene immagini o altri file su Lungomare Falcomatà
[modifica] Collegamenti esterni
Coordinate: 38°06′39″N 15°38′41″E / 38.1108°N 15.6446°E
| Questa voce fa parte della serie Lungomare Falcomatà | |
|---|---|
| Monumenti e luoghi d'interesse: Arena dello Stretto | Museo dello Strumento Musicale | Monumento ai Caduti di tutte le guerre | Monumento a Corrado Alvaro | Mura Greche | Terme Romane | Pineta Zerbi
Palazzi: Barbera | Albergo Belfanti Centralino | De Blasio | Del Bufalo | Fiaccadori | Palazzo Giuffrè | Palazzo Guarna | Miramare | Nervi | Pellicano | Poste | Prefettura | Romeo Retez | Spanò Bolani | Spinelli | Zani | Villa Genoese Zerbi Nelle immediate vicinanze: |
|
| Segui il Progetto Reggio Calabria |
|
|