Marianna Madia

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Marianna Madia
Marianna Madia daticamera.jpg

Ministro della Pubblica Amministrazione e della Semplificazione
In carica
Inizio mandato 22 febbraio 2014
Presidente Matteo Renzi
Predecessore Gianpiero D'Alia
on. Maria Anna Madia
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Marianna Madia stringe la mano al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
Marianna Madia stringe la mano al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
Luogo nascita Roma
Data nascita 5 settembre 1980
Titolo di studio Dottorato di ricerca in economia del lavoro
Professione Ricercatrice
Partito Partito Democratico
Legislatura XVI Legislatura, XVII Legislatura
Gruppo Partito Democratico
Coalizione Partito Democratico
Circoscrizione Lazio 1
Incarichi parlamentari
  • Componente - Commissione Lavoro pubblico e privato
Pagina istituzionale

Marianna Madia, all'anagrafe Maria Anna Madia (Roma, 5 settembre 1980), è una politica italiana, parlamentare alla Camera dei deputati, Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione nel Governo Renzi dal 22 febbraio 2014.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È figlia del giornalista, attore e politico Stefano Madia e pronipote dell'avvocato e deputato tra il 1924 ed il 1939, del Partito Nazionale Fascista Titta Madia.

Ha frequentato il Liceo francese di Roma ottenendo la maturità francese con mention bien[1]. Dopo il conseguimento della laurea con lode in scienze politiche all'Università La Sapienza di Roma[2], si è specializzata all'Istituto di Studi Avanzati di Lucca, dove ha conseguito il dottorato di ricerca in economia del lavoro. Collabora con l'ufficio studi dell'Agenzia di ricerche e legislazione (AREL) di Enrico Letta, fondata da Nino Andreatta[3]. Dal giugno 2012 è membro del comitato direttivo dell’Arel.

Dal 2011 componente del comitato di redazione della rivista Italianieuropei.

Partecipa come ospite nel pubblico della trasmissione Economix in onda la notte su Rai 3. Nel 2006 firma anche alcuni servizi di coda per la stessa trasmissione[4].

Nel giugno 2013 ha sposato Mario Gianani, produttore televisivo e cinematografico[5]. Con lui ha due figli, Francesco e Margherita.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

In vista delle elezioni politiche, nel febbraio 2008 è stata scelta dal segretario del PD Walter Veltroni, che le ha proposto di candidarsi nelle liste di quel partito[6].

Presentata come capolista della XV Circoscrizione (Roma e provincia) è stata eletta alla Camera dei deputati, nella quale è proclamata il 22 aprile 2008 e confermata il 18 dicembre dello stesso anno. È membro della Commissione permanente XI Lavoro pubblico e privato.

La giovane età, "l'inesperienza politica" (espressione da lei stessa positivamente riportata al momento della presentazione della candidatura), una passata relazione sentimentale con Giulio Napolitano, figlio di Giorgio Napolitano, hanno offerto materia per sollevare forti polemiche sulla stampa circa l'opportunità della sua candidatura[6] [7]. L'interessata ha successivamente affermato che il lavoro svolto nei mesi seguenti l'elezione ha mostrato il suo vero valore[8].

Fa parte dei 22 parlamentari PD risultati "assenti" alla votazione sul provvedimento noto come "scudo fiscale" il giorno 2 ottobre 2009. Il provvedimento è passato per soli 20 voti e pertanto la presidenza del gruppo PD alla Camera ha deciso di prendere provvedimenti al riguardo nei confronti degli assenti ingiustificati. Intervistata da il Fatto Quotidiano a riguardo della sua presenza in quelle ore su un aereo diretto in Brasile, la deputata Marianna Madia ha risposto di essersi recata in Brasile per accertamenti clinici.[9]

Un progetto di legge di cui è prima firmataria, sottoscritto da circa 100 deputati di opposizione, è una delle proposte che animano il dibattito interno del Partito Democratico sulla questione del contratto unico e della lotta alla precarietà del lavoro.[10]

È candidata alle primarie del Partito Democratico del 30 dicembre 2012 dove, a sorpresa, raggiunge un buon piazzamento con circa 5000 preferenze, ponendosi in posizione utile per l'elezione alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Lazio 1 alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013.[11]

Eletta alla Camera dei deputati nella XVII legislatura. È confermata membro della Commissione lavoro. Cessata dal mandato parlamentare il 14 marzo 2013.

Il 9 dicembre 2013 diviene membro della segreteria nazionale del Partito Democratico, con a capo il nuovo segretario nazionale Matteo Renzi, con il ruolo di responsabile per il lavoro.

Il 22 febbraio 2014 diviene Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione nel Governo Renzi. Alla cerimonia di giuramento del governo si presenta incinta di otto mesi. Come responsabile del governo per la Pubblica Amministrazione propone una riforma complessiva del sistema burocratico italiano. Il decreto legge vede tra le varie possibilità quella del licenziamento dei dirigenti pubblici.

Polemiche[modifica | modifica wikitesto]

Marianna Madia è stata oggetto di polemica per le dichiarazioni rese, nel 2008, poco prima della sua elezione nelle liste del Partito Democratico nelle elezioni del 13 e 14 aprile 2008 per la circoscrizione Lazio 1, al quotidiano Il Foglio[12] nella quale si espresse contro l'aborto, l'eutanasia e le unioni gay. La intervista è stata riprese nel 2014, dopo la sua nomina a Ministro, da numerose fonti d'informazione

Della ricordata intervista del 2008 questi sono le dichiarazioni su cui si è incentrata la polemicaː

- “L’aborto è il fallimento della politica – dice –, un fallimento etico, economico, sociale e culturale”. Madia è per la libera scelta della donna, “ma sono certa che se si offrisse loro il giusto sostegno, le donne sceglierebbero tutte per la vita”. Dice che ogni vita umana che non nasce è un fallimento, per questo la politica deve fare in modo che la scelta per la vita sia sempre possibile.

- “Io sono cattolica praticante, e credo che la vita la dà e la toglie Dio, noi non abbiamo diritto di farlo. Certo è che anche per esperienza personale mi sono resa conto di quanto sia sottile la linea di demarcazione tra le cure a un malato terminale e l’accanimento terapeutico nei suoi confronti. Quindi dico no all’eutanasia ma penso che l’oltrepassamento di quella linea sottile vada giudicato – in certi casi – da un’équipe di medici; comunque non dal diretto interessato o dai suoi parenti”.

- “Personalmente quando parlo di famiglia, e della sua relativa tutela, mi riferisco a quella che sta nella costituzione”. Sì o no ai pacs, allora? “La libertà personale va rispettata sempre, per cui se due persone decidono di assumere pubblicamente diritti e doveri reciproci devono essere tutelate dalla legge. Ma certo è che se si parla di famiglia io penso a un uomo e una donna che si sposano e fanno dei figli. Scegliendo per la vita”.

Una nutrita serie di articoli polemici, sempre dopo la sua nomina a ministro, si è incentrata sulla partecipazione come comparsa al film Pazze di me[13]. La polemica, lanciata dal quotidiano Libero si focalizza sul fatto che il film sia stato finanziato dalla Regione Lazio con un contributo di 315.895 euro[14].

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Ha curato il volume Un welfare anziano. Invecchiamento della popolazione o ringiovanimento della società? pubblicato nel 2007 da Il Mulino. È autrice di numerosi articoli sul Arel, la rivista dedicata a temi economici e alle questioni del lavoro.

Pubblica, nel 2011, il volume Precari. Storie di un'Italia che lavora con la prefazione di Susanna Camusso, una cronaca delle politiche del lavoro nei tre anni del governo Berlusconi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fonte: Intervista al Corriere della Sera del 1 marzo 2008.[1]
  2. ^ Marianna Madia, Partito Democratico. URL consultato il 27-2-2014.
  3. ^ Arel
  4. ^ Economix, Puntata num.23 del 19/05/2006 La tv dalla a alla z
  5. ^ IERI MATRIMONIO SEGRETISSIMO TRA LA DEPUTATA PIDDINA MARIANNA MADIA E IL PADRE DI SUO FIGLIO, IL PRODUTTORE MARIO GIANANI in Dagospia, 11 giugno 2013. URL consultato il 2 novembre 2014.
  6. ^ a b Articolo del Corriere della Sera
  7. ^ Secondo Odifreddi la Madia è “una raccomandata di ferro, con un pedigree lungo come il catalogo del Don Giovanni. È pronipote di Titta Madia, deputato del Regno con Mussolini, e della Repubblica con Almirante. È figlia di un amico di Veltroni, giornalista Rai e attore. È fidanzata del figlio di Giorgio Napolitano. È stagista al centro studi Ariel di Enrico Letta. La sua candidatura è dunque espressione del più antico e squallido nepotismo, mascherato da novità giovanilista e femminista. E fa scandalo per il favoritismo, come dovrebbe.” http://odifreddi.blogautore.repubblica.it/2014/02/22/la-madia-ministro-vergogna/
  8. ^ Madia a Jovanotti: basta chiamarmi inesperta, articolo su la Repubblica
  9. ^ Il Fatto quotidiano. "PD: PAGA SOLO GAGLIONE FINISCE IN FARSA IL PROCESSO SULLO SCUDO" di Caterina Perniconi. 07 ottobre 2009
  10. ^ Il Giornale. "Articolo sul dibattito interno al PD sul contratto unico e il precariato"
  11. ^ Primarie del Pd, exploit delle donne Sorpresa Madia: «Dicevano che ero da listino» - Corriere Roma
  12. ^ Il no all’aborto e all’eutanasia e il sì alla famiglia naturale di Marianna Madia in Il Foglio, 27 marzo 2008. URL consultato il 2 novembre 2014.
  13. ^ Pazze di me, il cammeo di Marianna Madia (Pd) nel film flop di Fausto Brizzi in Il Foglio, 3 febbraio 2013. URL consultato il 2 novembre 2014.
  14. ^ Marianna nel film prodotto dal marito e finanziato con 300mila euro della Regione Lazio http://www.liberoquotidiano.it/news/personaggi/11556553/Quando-il-ministro-Madia-faceva-l.html

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione Successore Emblem of Italy.svg
Gianpiero D'Alia 22 febbraio 2014 in carica