Ferrovia Bologna-Verona

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Bologna–Verona
Mappa ferr Verona-Bologna.png
Stati attraversati Italia Italia
Lunghezza 115 km
Apertura dal 1887 al 1924
Gestore RFI
Precedenti gestori RA
FS
Scartamento 1435 mm
Elettrificazione 3 kV CC
Diramazioni Poggio Rusco – Revere Scalo
Ferrovie

La ferrovia Bologna–Verona è una linea ferroviaria italiana di proprietà statale che collega Verona a Bologna. È considerata un'importante asse della rete ferroviaria italiana, in quanto unisce la ferrovia del Brennero alla Firenze-Bologna e quindi a Roma.

La gestione degli impianti e delle infrastrutture ferroviarie è affidata a RFI S.p.A, società del gruppo Ferrovie dello Stato, che la qualifica come linea fondamentale[1].

Dopo essere stata a singolo binario per gran parte del suo percorso e per quasi tutto l'arco della sua storia, negli ultimi anni è stata soggetta ad un progetto di raddoppio che è stato completato il 26 luglio 2009, con l'apertura del secondo binario fra il Posto di Comunicazione Ostiglia Nord e la stazione di Poggio Rusco.

La linea è parte dell'"Asse ferroviario 1" della Rete ferroviaria convenzionale trans-europea TEN-T.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Tratta Inaugurazione[2]
Verona Porta Nuova–Bivio Santa Lucia 8 aprile 1851[3]
BolognaPersiceto 7 aprile 1887
Persiceto–Crevalcore 9 giugno 1888
Crevalcore–San Felice 20 ottobre 1889
San Felice–Poggio Rusco 20 gennaio 1902
Poggio Rusco–Revere 23 luglio 1909
Revere–Ostiglia 26 novembre 1911
Ostiglia–Nogara 1º ottobre 1912
Nogara–Isola della Scala 31 maggio 1914
Isola della Scala–Bivio Santa Lucia 1º febbraio 1924

Il progetto e la costruzione da Bologna a Poggio Rusco[modifica | modifica sorgente]

La linea ferroviaria fu progettata alla fine degli anni settanta del XIX secolo per sopperire all'esigenza di un nuovo asse di collegamento fra Verona e Bologna che sostituisse quello passante per Mantova e Modena, completato nel 1875. Il progetto fu inserito nella lista delle ferrovie di terza categoria della Legge Baccarini[4]. La ferrovia sarebbe stata costruita dalla Società Italiana per le strade ferrate meridionali per conto dello Stato, mentre le province attraversate avrebbero contribuito in misura del 20 per cento delle spese di costruzione.

In origine la ferrovia avrebbe dovuto essere costruita interamente a doppio binario e come tale fu costruita tra Tavernelle d'Emilia e Bologna. Le difficoltà relative alla costruzione del rilevato nei pressi di San Felice sul Panaro e la presenza di numerose falde acquifere lungo il percorso che rendevano instabili i terreni sopra i quali doveva passare la linea, spinsero a proseguire con un singolo binario. Il tronco tra il comune modenese e la città felsinea fu aperto tra il 1887 e il 1889[2].

Negli stessi anni, il tronco fra San Felice e la stazione di Verona Porta Nuova fu oggetto di aspre polemiche. Il progetto originario degli ingegneri Minarelli e Protche, approvato in sede legislativa, prevedeva il passaggio a Poggio Rusco, tuttavia il comune di Mirandola appoggiava la variante proposta dall'ingegner Gabelli, che deviava la linea per avvicinarla alla cittadina modenese, e fece ricorso al Re. Solo nel maggio 1887 si confermò definitivamente il progetto Protche-Minarelli. In conseguenza di ciò, la società costruttrice della ferrovia Suzzara-Ferrara varò in poche settimane una variante di progetto che permetteva alla sua linea ferroviaria di congiungersi alla Verona-Bologna presso il futuro scalo nella cittadina mantovana. La stazione di Poggio Rusco fu così costruita e aperta il 1 luglio 1888, prima ancora che partissero i lavori da San Felice, al servizio esclusivo della linea ferroviaria concessa[5].

A seguito della crisi finanziaria degli anni novanta i lavori proseguirono a rilento e Poggio Rusco fu raggiunta nel 1902[2]. Il nuovo tronco fu aperto direttamente in trazione elettrica, sebbene ad accumulatori. Infatti, dal 1 maggio 1901 la Società Meridionale iniziò a sperimentare questo tipo di trazione sulla San Felice-Bologna, estendendola anche al nuovo tratto quando fu aperto all'esercizio. Furono impiegate quattro automotrici di costruzione Diatto con due motori elettrici Ganz da 30 kW, dotate di 52 posti a sedere. Furono classificate RA 001-004 e raggiungevano la velocità di 60 km/h. La sperimentazione ebbe termine nel 1903.

La costruzione da Poggio Rusco a Verona[modifica | modifica sorgente]

La Nogara-Bologna, circa 1912

Dopo il 1905 la linea passò sotto l'amministrazione delle Ferrovie dello Stato. La costruzione continuò a procedere a rilento: Revere Scalo fu raggiunta il 23 luglio 1909, mentre il ponte sul Po e la stazione di Ostiglia furono aperti il 26 novembre 1911[2].

Nogara fu raggiunta il 1º ottobre 1912[2] e fu dotata di una stazione autonoma da quella già presente sulla ferrovia Mantova-Monselice. Le due stazioni erano collegate tra loro da un binario di raccordo, denominato Bivio Cerea-Bivio Nogara, e convissero fino a quando non fu aperta la variante di tracciato della Mantova-Monselice.

Il 31 maggio 1914 fu aperto il tronco Nogara-Isola della Scala[2], dove la nuova linea si congiungeva con la Verona-Rovigo. In questo caso, la nuova stazione sostituì la precedente sull'altra linea, dato che lo stesso giorno fu aperta una nuova variante di tracciato che allungava il percorso fra Dossobuono e Cerea.

Il 1 febbraio 1924 si inaugurò il tratto fra Isola della Scala e Bivio Santa Lucia[2], la località di servizio dove avveniva la separazione fra la linea per Mantova e quella per Verona. Dopo più di quarant'anni dal suo primo progetto, la Verona-Bologna giunse a compimento.

Il raddoppio[modifica | modifica sorgente]

Negli anni settanta del XX secolo si ristrutturò completamente il nodo di Verona, con l'apertura del Bivio San Massimo, lo spostamento del Bivio Santa Lucia a ovest della vecchia posizione e il raddoppio del tronco dal nuovo Bivio a Verona Ca' di David.

I lavori per il raddoppio da Ca' di David a Tavernelle d'Emilia si concretizzarono solo nei primi anni novanta, dopo anni di discussioni e di proposte, quando furono aperti i primi cantieri presso Tavernelle, Ostiglia e Buttapietra. Il progetto approvato era teso a ricostruire in variante a doppio binario buona parte del percorso. A causa del fallimento delle aziende di costruzione, i lavori rimasero fermi per diversi anni: il primo tratto aperto con la nuova struttura fu il Ca' di David-Nogara nel 2002[6]. A seguito dell'incidente ferroviario avvenuto nei pressi della stazione di Crevalcore il 7 gennaio 2005, la tabella di marcia dei lavori fu accelerata. Il 7 ottobre fu la volta del tronco Tavernelle Emilia-Persiceto Nord[7], mentre il tratto fino a Crevalcore fu aperto il 31 ottobre 2006[8].

Il resto del tracciato è stato completato tra il 2007 e il 2008. San Felice sul Panaro fu raggiunta dal doppio binario il 31 marzo 2007[9], mentre il tronco Poggio Rusco-San Felice è stato aperto il 26 ottobre 2008[10][11]. Infine, il nuovo tracciato tra Nogara e Poggio Rusco è stato aperto il 14 dicembre 2008 sebbene la parte del percorso tra il Posto di Comunicazione Ostiglia Nord e la stazione di Poggio Rusco, sia rimasta in esercizio un solo binario per qualche tempo,[12]. L'apertura di questo breve tratto è avvenuta il 26 luglio 2009[13], mentre il vecchio tronco Nogara-Ostiglia-Poggio Rusco è stato parzialmente dismesso rimanendo attivo in regime di raccordo tra Revere Scalo e Poggio Rusco[14].

Cronologia degli interventi di raddoppio[modifica | modifica sorgente]

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Armamento e trazione[modifica | modifica sorgente]

La ferrovia è una linea a doppio binario banalizzato, armata con rotaie Vignoles da 60 UNI poggianti su traversine in calcestruzzo armato precompresso.

Entrambi i binari sono elettrificati a corrente continua da 3000 volt.

Esercizio[modifica | modifica sorgente]

Sul tronco Verona Porta Nuova-Bivio P.C. Santa Lucia è attivato il Comando Centralizzato del Traffico (CTC) con Sistema di Comando e Controllo (SCC) ed è regolato dal Dirigente Centrale Operativo (DCO) la cui sede è posta nella stazione veronese[15]. Dal Bivio P.C. Santa Lucia fino a Crevalcore, la circolazione è invece regolata dal Dirigente Centrale: dal Bivio fino a Poggio Rusco, la sede è posta a Verona Porta Nuova[15], mentre dall'impianto mantovano fino a quello della cittadina bolognese è ubicata nella stazione di Bologna Centrale[16]. Tra Crevalcore e Bologna, l'esercizio è affidato al Dirigente Centrale Operativo della stazione centrale bolognese[16].

Poggio Rusco funge da stazione capotronco fra i compartimenti di Bologna e di Verona, ruolo ricoperto dalla stazione di Ostiglia fino al suo spostamento e alla sua tramutazione in fermata.

Percorso[modifica | modifica sorgente]

Stazioni e fermate
Continuation backward
Linea per Venezia
Unknown route-map component "KRWgl" Unknown route-map component "KRW+r"
Station on track Non-passenger station/depot on track
114+951 Verona Porta Nuova e Scalo
Track turning from left
Unknown route-map component "dSTRq" + Unknown route-map component "dBS2c2"
Unknown route-map component "BS2lr" + Junction to right
Unknown route-map component "SHI2gr" Unknown route-map component "d"
Unknown route-map component "dCONTgq" Unknown route-map component "dABZqr+r" Unknown route-map component "dSTR+r" Unknown route-map component "vSTR" Unknown route-map component "vSHI2g+l-"
linea per Brennero
Unknown route-map component "dCONTgq" Unknown route-map component "dABZqr+r" Unknown route-map component "dKRZu" Unknown route-map component "dSTRr" Unknown route-map component "vÜSTr" Unknown route-map component "d"
linea per Milano
Unknown route-map component "BS2c1"
Track turning left + Unknown route-map component "STRl+4h"
Junction from right + Unknown route-map component "STR-R"
Unknown route-map component "STR-L"
111+416 Bivio Santa Lucia
Unknown route-map component "vSHI4+l-"
Unknown route-map component "vSHI4r-" + Unknown route-map component "vSHI2g+l-"
Unknown route-map component "d"
Unknown route-map component "AKRZu" Unknown route-map component "AKRZu"
Autostrada A4 - Strada Europea E70
Unknown route-map component "LCONTgq" Unknown route-map component "xLABZrf" Straight track
Linea per Mantova e Modena
Unknown route-map component "exLSTR" Track change
106+768 Verona Ca' di David
Unknown route-map component "exLSTR" Station on track
102+164 Buttapietra
Unknown route-map component "exLSTR" Unknown route-map component "eDST"
97+813 Caselle * 1941[17]
Unknown route-map component "exSTRlf" + Unknown route-map component "exSTR2"
Unknown route-map component "eKRZ" + Unknown route-map component "exSTRc3"
Unknown route-map component "exLSTRlg"
(vecchio tracciato della linea Verona-Rovigo † 1914)
Unknown route-map component "exSTRc1" Unknown route-map component "eABZg+4" Unknown route-map component "exLSTR"
Linea per Dossobuono * 1914, † 1987
Station on track Unknown route-map component "exLSTR"
94+175 Isola della Scala
Junction to left Unknown route-map component "eABZql" Unknown route-map component "CONTfq"
Linea per Rovigo
Unknown route-map component "eBHF"
(90,00) Pellegrina
Unknown route-map component "CONTgq" Unknown route-map component "xkABZq+r" Unknown route-map component "ekKRZ+r" Unknown route-map component "exLSTRlg"
Linea per Mantova
Unknown route-map component "kABZg+r" Unknown route-map component "exLSTR"
(vecchio tracciato della linea Mantova-Monselice † 1912)
Station on track Unknown route-map component "exLSTR"
83+046 Nogara
Junction to left Unknown route-map component "eABZql" Unknown route-map component "CONTfq"
Linea per Monselice
Unknown route-map component "eHST"
78+276 Roncanova † 2008
Unknown route-map component "xKRWgl" Unknown route-map component "KRW+r"
variante * 2008
Unknown route-map component "exDST" Straight track
74+500 Tartaro * 1941[17]
Unknown route-map component "exSTR" Track change
72+100 P.C. Ostiglia Nord
Unknown route-map component "exABZrg" Unknown route-map component "eKRZ" Unknown route-map component "exCONTfq"
Linea per Treviso † 1965
Unknown route-map component "exSTR" Stop on track
70+500 Ostiglia (nuova, * 2008)
Unknown route-map component "exBHF" Straight track
69+794 Ostiglia (vecchia, † 2008)
Transverse water Unknown route-map component "exdWBRÜCKE"
Unknown route-map component "vWASSER+r-" + Unknown route-map component "v-STR"
67+789 fiume Po
Unknown route-map component "d"
Unknown route-map component "v-WASSERl" + Unknown route-map component "exvSTR-"
Unknown route-map component "dWBRÜCKEa" Unknown route-map component "dWASSERq"
68+005 (testata nord)
Unknown route-map component "exvSTR-" Unknown route-map component "hdSTRe"
67+060 (testata sud)
Unknown route-map component "xABZrg" Unknown route-map component "KRZo" Unknown route-map component "CONTfq"
raccordi merci
Unknown route-map component "eHST" Straight track
67+488 Revere † 2008
Unknown route-map component "dDST" Unknown route-map component "v-SHI2r"
65+932 Revere Scalo
Unknown route-map component "d" Unknown route-map component "veHST-STR"
61+390 Villa Poma † 1950[18]
Unknown route-map component "CONTgq" Unknown route-map component "edABZq+r" Unknown route-map component "vABZg+r-STR"
linea FER per Suzzara
Unknown route-map component "exdXl" Unknown route-map component "dWg+lxr" Unknown route-map component "dXr"
Station on track
59+430 Poggio Rusco
Junction to left Unknown route-map component "CONTfq"
linea FER per Ferrara
Unknown route-map component "eHST"
Quarantoli
Stop on track
49+391 Mirandola
Unknown route-map component "exLCONTgq" Unknown route-map component "eABZrf"
linea per Rolo (non completata)
Unknown route-map component "eHST"
Mortizzuolo
Unknown route-map component "eHST"
San Biagio
Unknown route-map component "exCONTgq" Unknown route-map component "exkABZq+r" Unknown route-map component "ekKRZ+xr" Unknown route-map component "exCONTfq"
linea SEFTA Cavezzo-Finale Emilia † 1964
Unknown route-map component "ekABZg+r"
raccordo FS-SEFTA
Station on track
42+504 San Felice sul Panaro
Stop on track
37+382 Camposanto
Bridge over water
37+192 fiume Panaro
Unknown route-map component "eHST"
34+348 Bolognina † 1941[17]
Unknown route-map component "eBHF"
34+765 Bolognina * 1941[17]
Unknown route-map component "exCONTgq" Unknown route-map component "eABZlg"
linea SV per Modena † 1956
Station on track
29+581 Crevalcore
Unknown route-map component "eABZlf" Unknown route-map component "exABZq+l" Unknown route-map component "exCONTfq"
linea SV per Ferrara † 1956
Unknown route-map component "eHST" Unknown route-map component "exLSTR"
Crocetta
Unknown route-map component "eDST" Unknown route-map component "exLSTR"
24+667 Amola * 1941[17]
Track change Unknown route-map component "exLSTR"
21+300 P.C. Persiceto Nord
Unknown route-map component "eKRWg+l" Unknown route-map component "exLKRWr"
linea SV per Ferrara † 1947
Stop on track
20+635 San Giovanni in Persiceto
Unknown route-map component "KRW+l" Unknown route-map component "xKRWgr"
Straight track Unknown route-map component "exHST"
Zenerigolo
Straight track Unknown route-map component "exHST"
16+044 San Giacomo di Martignone † 1941[17]
Straight track Unknown route-map component "exBHF"
16+619 San Giacomo di Martignone * 1941[17]
Stop on track Unknown route-map component "exSTR"
13+191 Osteria Nuova * 2005
Unknown route-map component "KRWl" Unknown route-map component "xKRWg+r"
Non-passenger station/depot on track
11+941 P.M. Tavernelle Emilia
Junction to left
9+179 Bivio Tavernelle linea di cintura di Bologna
Stop on track
7+985 Calderara-Bargellino * 2008
Unknown route-map component "KRZo"
Linea di cintura di Bologna
Unknown route-map component "eHST"
Borgo Panigale Scala
Junction from right
Linee per Pistoia e Milano (Tradizionale)
Non-passenger station/depot on track
4+158 Santa Viola
Bridge over water
fiume Reno
Junction from left
Sottovia Lame (Linea per Padova)
Station on track
0+000 Bologna Centrale
Junction to right
Linea per Firenze/Linea per Ancona

La linea ferroviaria si snoda nei territori delle provincie di Verona, Mantova, Modena e Bologna.

Partendo dalla stazione di Verona Porta Nuova, dove si incrocia con la linea proveniente da Innsbruck e con la Milano-Venezia, la ferrovia percorre il doppio binario che la porta al Bivio/P.C. Santa Lucia. Presso questa località di servizio, un tempo denominata Bivio Santa Lucia, si incrociano diverse linee:

Dopo il Bivio Santa Lucia, la ferrovia percorre un lungo rettilineo che porta alla cittadina veronese di Isola della Scala. Lungo questo tratto si trovano la stazione di Buttapietra e la vecchia fermata di Verona Ca di David. Quest'ultima non è attiva per il servizio viaggiatori dall'apertura del nuovo raddoppio ed è stata tramutata in Posto di Comunicazione, ovvero in una località di servizio dove si trovano gli scambi per consentire ai treni il passaggio dal binario di sinistra a quello di destra in caso di necessità.

Presso la stazione di Isola della Scala avveniva l'incrocio con la ferrovia Verona – Rovigo: dal 1985 è funzionante solo la linea per Cerea, mentre quella per Dossobuono è dismessa e parzialmente disarmata.

La ferrovia, quindi, prosegue verso i centri di Nogara, dove avviene l'intersezione con la Mantova – Monselice, di Ostiglia e di Poggio Rusco. Presso la cittadina mantovana in riva al Po, il nuovo tracciato effettua una deviazione considerevole rispetto a quello vecchio. Quest'ultimo passava anche nei pressi di Revere, paese servito un tempo sia da una fermata ferroviaria sia da uno scalo di smistamento, denominato Revere Scalo. Nel nuovo tracciato, invece, si è eliminata la curva di Revere, allontanando la strada ferrata per entrambe le località mantovane. La stazione di Ostiglia, dalla quale un tempo si diramava la ferrovia per Legnago e Treviso, è stata sostituta da una nuova fermata, mentre quella di Revere è stata disattivata. Revere Scalo e il vecchio tracciato tra quest'impianto e la stazione di Poggio Rusco rimangono attivi in regime di raccordo.

Presso Poggio Rusco avviene l'interscambio con la linea ferroviaria regionale Suzzara – Ferrara e si verifica il cambio della competenza territoriale tra il compartimento di Verona e quello di Bologna.

La linea prosegue per San Felice sul Panaro, effettuando una curva per servire la cittadina di Mirandola, servita da un'apposita fermata, quindi si immette nel rettilineo che porta alla stazione di Crevalcore. In questo tratto si trovano la fermata di Camposanto, presso il ponte sul Panaro, e la vecchia stazione di Bolognina, dismessa definitivamente con l'apertura del nuovo raddoppio[19]. A Crevalcore avveniva l'incrocio con la dismessa ferrovia Ferrara – Modena gestita dalla Società Veneta.

Dopo Crevalcore, la ferrovia piega decisamente verso sud-est su un percorso parallelo a quello della ex strada statale 568 di Crevalcore passando per San Giovanni in Persiceto e Tavernelle d'Emilia. Presso la vecchia stazione di San Giovanni in Persiceto si diramava fino alla seconda guerra mondiale un raccordo della ModenaFerrara diretto a Decima; dopo l'apertura del raddoppio, l'impianto è stato tramutato in semplice fermata, mentre più a nord è stato aperto un Posto di comunicazione denominato P.C. Persiceto Nord, con compiti analoghi a quelli di Verona Ca' di David e di Ostiglia Nord.

Poco prima di giungere a Tavernelle, il cui impianto negli ultimi anni è stato tramutato in Posto di Movimento, il nuovo tracciato passa sopra un viadotto sul quale è posta la nuova fermata di Osteria Nuova. Dopo il Posto di Movimento di Tavernelle, il percorso prosegue in rettifilo verso la stazione di Santa Viola, ex Bivio. Lungo questo tratto, presso il Bivio Tavernelle, è presente la diramazione verso la linea di cintura di Bologna. Quest'ultima linea ferroviaria sovrappassava la Verona-Bologna all'altezza dell'abitato di Calderara: dopo l'allargamento dell'Aeroporto di Bologna-Borgo Panigale avviene il contrario dato che la linea di cintura corre in trincea sotto l'estrema parte occidentale della pista di atterraggio. Poco più a nord di questo sovrappasso, è presente la fermata di Calderara-Bargellino, attiva dal 15 settembre 2008.

Da Santa Viola, la ferrovia si affianca alle linee provenienti da Pistoia (la ferrovia Porrettana) e da Milano (la storica linea, detta Tradizionale, per giungere presso la stazione di Bologna Centrale, dove avvengono le interconnessioni con le linee per Firenze, per Ancona e per Padova.

Traffico[modifica | modifica sorgente]

Il servizio passeggeri regionale è gestito da Trenitalia con la collaborazione della Ferrovie Emilia Romagna Srl nel tratto emiliano Poggio Rusco-Bologna. È utilizzata inoltre da tutte le tipologie di treni a lunga percorrenza di Trenitalia (Intercity, Eurostar e loro varianti).

Il traffico merci è invece gestito da diverse società.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ RFI - Rete in esercizio (PDF). URL consultato il 30 novembre 2008.
  2. ^ a b c d e f g Sviluppo delle ferrovie italiane dal 1839 al 31 dicembre 1926, Roma, Ufficio Centrale di Statistica delle Ferrovie dello Stato, 1927. Vedi Alessandro Tuzza, Trenidicarta.it, 1997-2007. URL consultato il 30 novembre 2008.
  3. ^ Il tratto fu aperto nell'ambito della linea ferroviaria Verona–Mantova progettata da Luigi Negrelli per conto dell'Impero Austriaco. Vedi Tindaro Gatani, Luigi Negrelli: ingegnere trentino ed europeo, Messina, EDAS, 2000.
  4. ^ Legge 29 luglio 1879, n. 5002, in materia di Costruzione di nuove linee di completamento della rete ferroviaria del Regno. Tabella C. Punto 11.
  5. ^ Alessandro Muratori, Ferrovia Suzzara-Ferrara: passato presente futuro in cento anni di esercizio, Rivoltella, Editoriale del Garda, 1988, p. 6, ISBN 88-85105-00-9.
  6. ^ Fernando De Falco, Il raddoppio della Verona-Bologna in La Tecnica Professionale, vol. 10, 2008, p. 32.
  7. ^ RFI S.p.A. Circolare compartimentale di Bologna CC 18/2005. p. 2.
  8. ^ RFI S.p.A. Circolare compartimentale di Bologna CC 15/2006.
  9. ^ RFI S.p.A. Circolare compartimentale di Bologna CC 04/2007. pp. 1-7.
  10. ^ RFI S.p.A. Circolare compartimentale di Bologna CC 24/2008. pp. 3-6.
  11. ^ Impianti FS, in "I Treni" n. 310 (dicembre 2008), p. 7
  12. ^ RFI S.p.A. Circolare compartimentale di Verona CC 37/2008. pp. 3-7.
  13. ^ RFI S.p.A. Circolare compartimentale di Verona CC 13/2009. p. 2.
  14. ^ RFI S.p.A. Circolare compartimentale di Bologna CC 32/2008. p. 2.
  15. ^ a b RFI S.p.A. Fascicolo Linea 43 Verona – Poggio Rusco. Agg. alla circolare compartimentale VR 41/2008. p. 116.
  16. ^ a b RFI S.p.A. Fascicolo Linea 88 Poggio Rusco – Bologna. Agg. alla circolare compartimentale BO 32/2008. p. 74.
  17. ^ a b c d e f g Ordine di Servizio 130 - 1941
  18. ^ Ordine di Servizio n. 56 del 1950
  19. ^ Negli ultimi anni, la stazione di Bolognina era divenuta Posto di Movimento e quindi chiusa al servizio viaggiatori

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Ennio Morando, Un museo accanto al treno, in "I Treni" n. 212 (febbraio 2000), pp. 18–25.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]