Ferrovia Reggio Emilia-Sassuolo
| Reggio Emilia – Sassuolo | |
|---|---|
| Stati attraversati | |
| Lunghezza | 23 km |
| Apertura | 1891-92 |
| Gestore | FER |
| Precedenti gestori | SAFRE (1891-1936) CCFR (1936-1975) ACT (1975-2009) |
| Scartamento | 1435 mm |
| Elettrificazione | no |
| Ferrovie | |
La ferrovia Reggio Emilia – Sassuolo è una linea ferroviaria di proprietà regionale che collega la città di Reggio nell'Emilia a Sassuolo, in provincia di Modena.
Indice |
Storia [modifica]
| Tratta | Inaugurazione[1] |
|---|---|
| Reggio Emilia–Veggia | 2 settembre 1891 |
| Veggia–Sassuolo | 3 dicembre 1892 |
Il progetto definitivo della ferrovia Reggio-Ventoso, venne approvato con Decreto Ministeriale del 14 dicembre 1881. Lo scartamento iniziale fu di 0,95. La ferrovia venne fatta terminare a Ventoso poiché presso questa località vi si trovava un'importante fabbrica di calce. Già dal 1879 la provincia aveva firmato un accordo per costruzione e la gestione della nuova linea con la ditta Anaclerio di Napoli. La ditta Anaclerio, causa i suoi ritardi, le sue continue richieste di modifiche e di finanziamenti alla provincia, divenne oggetto della critica di molti esponenti della politica e della stampa locale. Inoltre una commissione nominata dalla provincia, segnalò che la Anaclerio, invece di costruire la strada ferrata su una propria sede, come previsto dall'accordo, e dalla legge, ma sulla strada Reggio Scandiano. Il 16 ottobre 1883 fu aperta, al solo traffico passeggeri, la ferrovia Reggio-Ventoso. Il percorso prevedeva le fermate di Buco del Signore, Fogliano, Bosco, Scandiano e Ventoso. Dal 1 novembre fu aperta anche al traffico merci. In seguito all'apertura, nel 1886, del primo tratto della Reggio-Gustalla, si decise di introdurre lo scartamento ordinario anche per Reggio-Ventoso. Con il Regio Decreto 5 giugno 1890 n. 5597 fu concesso lo scartamento ordinario per il tratto Reggio-Scandiano. Per il tronco Scandiano-Ventoso, lungo 1.500 metri, lo scartamento ordinario non venne concesso, così il 6 settembre 1891 venne chiuso definitivamente. Con la chiusura di questo piccolo tratto, si dovette costruire anche la nuova stazione di Scandiano, progettata dall'architetto Galli di Brescia. Il 7 settembre 1891 fu aperta al traffico la tratta Reggio-Veggia. Il 3 dicembre 1892 fu completato anche l'ultimo tronco Veggia-Sassuolo. Nel 1936 la gestione della linea passò al CCFR che nel 1975 divenne ACT. Dal 1º gennaio 2009 l'esercizio è affidato alla FER.
Percorso [modifica]
| Stazioni e fermate | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| linea FER per Guastalla | |||||
| linee FER per Ciano d'Enza e RFI per Milano | |||||
| 0 | Reggio Emilia (RFI) | ||||
| linea RFI per Bologna | |||||
| 0,5 Reggio Emilia Ospizio | |||||
| 1 | Reggio Emilia C.C. 22 | ||||
| 5 | Reggio Emilia Due Maestà | ||||
| 8 | Bosco | ||||
| 11 | Pratissolo | ||||
| torrente Tresinaro | |||||
| 12 | Scandiano | ||||
| 14 | Chiozza | ||||
| 16 | Casalgrande | ||||
| 18 | Dinazzano | ||||
| 20 | Villalunga | ||||
| 21 | Veggia | ||||
| fiume Secchia | |||||
| 23 | Sassuolo (reggiane) | ||||
| raccordo ACT-ATCM | |||||
| Sassuolo (modenesi) | |||||
| linea FER per Sassuolo | |||||
Traffico [modifica]
La ferrovia è interessata da un intenso traffico merci, con treni bloccati carichi di argilla provenienti dalla regione tedesca della Westfalia e destinati al polo della ceramica di Sassuolo. La relazione in questione inizia dalla stazione tedesca di Limburg, passando per Mannheim, Basilea, Domodossola, Reggio nell'Emilia fino a Dinazzano Scalo[2] .
Il convoglio è in doppia trazione simmetrica, trainato da locomotive 220 delle FER.
Note [modifica]
- ^ Cfr. Sviluppo delle ferrovie italiane dal 1839 al 31 dicembre 1926, Roma, Ufficio Centrale di Statistica delle Ferrovie dello Stato, 1927. Vedi Alessandro Tuzza (1997-2007). Trenidicarta.it.
- ^ Fabrizio Acquaviva (autunno 2009). I treni dell'argilla. RF Rivista della ferrovia 8: 40.
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
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