Do (nota)

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Note musicali
Musical note nicu bucule 01.svg Do | Re | Mi | Fa | Sol | La | Si | (Ut) Musical note nicu bucule 01.svg

Il do è una nota musicale della scala diatonica fondamentale, unica scala priva di diesis e di bemolle, nei suoi diversi sette modi. E' anche la prima nota (tonica) della scala maggiore omonima e la terza nota della scala minore di la. In generale è presente in tutti i 7 modi della scala diatonica fondamentale. In gran parte della cultura musicale dell'Europa meridionale è considerata come "Prima nota" o "Nota principale" per il fatto di essere la prima nota della scala maggiore fondamentale e perché nell'orignale sistema di notazione di Guido D'Arezzo tale nota figurava per prima.

Il nome del "do" era ut nella notazione adottata da Guido d'Arezzo; questo nome è tuttora in uso in alcuni termini tecnici in Francia (ad es. clef d'ut per chiave di Do). Il nome attuale deriva probabilmente dalla prima sillaba di Dominus ("Signore" in senso cristiano), ed è stato introdotto perché, uscendo in vocale, si pronuncia in modo più fluido nel solfeggio, mentre la "t" finale di ut può essere causa di fastidi nella pronuncia. Il nome è stato attribuito a Giovanni Battista Doni, il quale nel XVII secolo avrebbe sostituito "ut" con la prima sillaba del proprio cognome; in realtà l'uso della sillaba "do" è attestato già nel 1536 (molto prima della nascita di Doni) in un testo di Pietro Aretino.

Nella notazione in uso nei paesi di lingua inglese e tedesca, il "do" viene indicato con la lettera C. Questo perché precedentemente a Guido d'Arezzo, la notazione in uso era alfabetica ed in particolare nell'Europa settentrionale la scala musicale considerata "principale" era (ed è) quella minore, non quella maggiore come nei paesi latini: per questo motivo la A anglosassone, prima nota della scala minore fondamentale, corrisponde al La romanzo, nota con la stessa caratteristica.

Posizione del do centrale in una tastiera a 88 tasti

L'espressione do centrale indica il do corrispondente al tasto centrale di una tastiera o un pianoforte a 88 tasti, o do4 (approssimativamente a 261,6 Hz, chiamato C4 secondo la notazione scientifica dell'altezza). Sovente viene indicato anche come do3, poiché la numerazione delle ottave secondo il sistema in uso nei paesi sud-europei inizia dal la-1(1 tacca sotto quella scientifica di riferimento per iscritto), e, a seguire, le ottave 0, 1, 2 e la centrale 3.

Esso è centrale perché, nelle parti per pianoforte, è posto nell'interspazio tra la chiave di violino e quella di basso. Appare infatti scritto con il taglio in testa, pur non essendo inserito in nessuno dei due pentagrammi. Questo perché non appartiene né alla chiave di basso né a quella di violino. Esso aveva la propria chiave. Il sistema del doppio pentagramma ad uso di tutti gli strumenti a vasta estensione, cioè tutte le tastiere e l'arpa, sostituisce il criterio della chiave unica, che era proprio la chiave di do.

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Il do centrale (do3) in quattro chiavi, di violino, di contralto, di tenore e di basso

Il do mobile è un metodo moderno di solmisazione inventato al fine di rendere la lettura della musica agevole e veloce; in Italia è stato introdotto negli anni '70 da Roberto Goitre con il celebre metodo Cantar Leggendo.

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