Antonio della Scala

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Signori di Verona
Della Scala
Stemma della Scala.svg

Jacopino
Figli
Mastino I
Figli
Alberto I
Figli
Bartolomeo I
Figli
  • Francesco
  • Cecchino, figlio naturale
  • Bailardino, figlio naturale
Alboino
Figli
Cangrande I
Figli
  • Gilberto, figlio naturale
  • Bartolomeo, figlio naturale
  • Francesco, figlio naturale
  • Margherita, figlia naturale
  • Franceschina, figlia naturale
  • Lucia Cagnola, figlia naturale
  • Giustina, figlia naturale
  • Alboino, figlio naturale
Alberto II
Figli
  • Alboina, figlia naturale
  • Margherita, figlia naturale
  • Gilenetto, figlio naturale
  • Rinaldo, figlio naturale
Mastino II
Figli
Cangrande II
Figli
  • Brunoro II, figlio naturale
  • Antonio II, figlio naturale
  • Nicodemo, figlio naturale
  • Guglielmo, figlio naturale
  • Paolo, figlio naturale
  • Fregnano, figlio naturale
  • Bartolomeo, figlio naturale
  • Oria, figlia naturale
  • Caterina, figlia naturale
Cansignorio
Figli
Paolo Alboino
Figli
  • Silvestra, figlia naturale
  • Pentesilea, figlia naturale
  • Orsolina, figlia naturale
Bartolomeo II
Antonio
Figli
  • Polissena
  • Canfrancesco
  • Taddea
  • Cleofe
Guglielmo
Figli
  • Nicodemo
  • Antonio II
  • Niccolò
  • Oria
  • Beatrice
  • Caterina
  • Paolo
  • Chiara
  • Fregnano
  • Bartolomeo
  • Brunoro

Antonio della Scala (Verona, 1363Tredozio, 5 agosto 1388) è stato un politico e militare italiano, signore di Verona dal 1375 fino al 1387, inizialmente insieme al fratello Bartolomeo II.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio naturale di Cansignorio della Scala e di una tale Margherita dei Pittati, ebbe un'ottima educazione sotto la guida dell'umanista Marzagaia il quale, pur riconoscendone le notevoli doti, non riuscì a correggere la sue inclinazioni violente. Nell'ottobre 1375, alla morte del padre, divenne signore di Verona assieme al fratello Bartolomeo II; alla nomina fece seguito la legittimazione della paternità, avvenuta l'11 dicembre 1375 mediante dispensa pontificia[1].

Nel 1378 sposò Samaritana da Polenta, figlia di Guido III, signore di Ravenna.

Antonio regnò da solo dal 1381 al 1387, quando fu deposto, anche per volontà dei cittadini che per colpa sua si erano impoveriti, da Gian Galeazzo Visconti, duca di Milano.

Dopo questi eventi fu assorbito dalla ricerca di alleati che potessero affiancarlo nella riconquista della Signoria. Chiese l'aiuto della Serenissima, della Repubblica di Firenze e infine di papa Urbano VI, ma non ottenne alcun risultato. Tornato in Toscana, mise in piedi un'armata e si diresse verso Verona ma morì mentre si trovava a Tredozio, presso Faenza. Sulle circostanze della sua morte non si sa molto, a partire dalla data precisa che solo gli Annales Forolivienses riportano come il 5 agosto. Si disse che fu avvelenato e non trova conferma nemmeno il luogo di sepoltura, che secondo alcuni fu Ravenna[1].

Lasciò due figli legittimi, Canfrancesco (morto avvelenato nel 1391 o nel 1399) e Polissena (sposata nel 1410 a Lancillotto Anguissola). Avrebbe avuto anche due figlie naturali, Cleope e Tassea, ma alcune fonti gliene assegnano in tutto quattro[1].

A lui si deve il restauro, nel 1383, del Castello Scaligero di Torri del Benaco, sul Lago di Garda.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Gigliola Soldi Rondinini, Antonio Della Scala in Dizionario biografico degli italiani, vol. 37, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1989. URL consultato l'11 febbraio 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • M. Carrara, Gli Scaligeri, Varese, Dell'Oglio, 1966.
  • G. M. Varanini, Gli Scaligeri 1277-1387, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1988.
  • A. Castagnetti e G. M. Varanini, Il veneto nel medioevo: Dai Comuni cittadini al predominio scaligero nella Marca, Verona, Banca Popolare di Verona, 1991.
  • A. Castagnetti e G. M. Varanini, Il Veneto nel medioevo: Le signorie trecentesche, Verona, Banca Popolare di Verona, 1995.
  • Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Scaligeri di Verona, Torino, 1835.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Signori di Verona Successore Coat of arms of the House of Sforza.svg
Bartolomeo II della Scala 13811387 (Ducato di Milano)
Controllo di autorità VIAF: 77474263