Antonio della Scala

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Antonio della Scala (Verona, 1362Ravenna, 3 settembre 1388) fu signore di Verona dal 1375 fino al 1387, inizialmente insieme al fratello Bartolomeo II.

Antonio era il figlio illegittimo di Cansignorio della Scala. Fino alla sua morte, fu signore di Verona insieme al fratello Bartolomeo II. Nel 1378 sposò Samaritana da Polenta, figlia di Guido III, signore di Ravenna.

Antonio regnò da solo dal 1381 al 1387, quando fu deposto, anche per volontà dei cittadini che per colpa sua si erano impoveriti, da Gian Galeazzo Visconti, duca di Milano.

Antonio visse in esilio a Ravenna fino alla sua morte.

A lui si deve il restauro, nel 1383, del Castello Scaligero di Torri del Benaco, sul Lago di Garda.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Antonio e Samaritana ebbero quattro figli:[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Scaligeri di Verona, Torino, 1835.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • M. Carrara, Gli Scaligeri, Varese, Dell'Oglio, 1966.
  • G. M. Varanini, Gli Scaligeri 1277-1387, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1988.
  • A. Castagnetti e G. M. Varanini, Il veneto nel medioevo: Dai Comuni cittadini al predominio scaligero nella Marca, Verona, Banca Popolare di Verona, 1991.
  • A. Castagnetti e G. M. Varanini, Il Veneto nel medioevo: Le signorie trecentesche, Verona, Banca Popolare di Verona, 1995.
  • Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Scaligeri di Verona, Torino, 1835.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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Bartolomeo II della Scala 13811387 (Ducato di Milano)

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