Chiesa di Santa Maria Maggiore (Gazzo Veronese)

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Coordinate: 45°08′23″N 11°04′34″E / 45.139722°N 11.076111°E45.139722; 11.076111

Chiesa di Santa Maria Maggiore
La chiesa  di Santa Maria Maggiore a Gazzo Veronese
La chiesa di Santa Maria Maggiore a Gazzo Veronese
Stato Italia Italia
Regione Veneto Veneto
Località Gazzo Veronese
Religione cattolica
Titolare Maria, madre di Gesù
Diocesi Verona

La chiesa di Santa Maria Maggiore sorge sul fiume Tartaro ed è la chiesa parrocchiale di Gazzo Veronese.

Storia e descrizione[modifica | modifica sorgente]

Le prime notizie risalgono al IX secolo. Una lapide all'esterno della chiesa ricorda la consacrazione da parte dall'abate Audilberto il 20 agosto 846. Il devastante terremoto del 1117 distrusse la prima chiesa, che venne ricostruita con stile romanico. Nel 1938-1940 fu restaurata e vennero trovati i mosaici del IX secolo, attualmente visibili in alcuni punti, sottostanti l'attuale pavimento. Vennero trovate vestigia dell'VIII secolo precedenti alla consacrazione.

Di quel periodo fu ritrovato all'esterno della chiesa originale il cantaro, un contenitore dove veniva raccolta l'acqua per il rito della purificazione che fu in uso fino all'anno 1000. Si trovò anche parte del sistema di raccolta dell'acqua piovana per il cantaro, compresi tre dadi cavi dove appare una scritta legata al rito prima citato:

«Ecco, sollevate quello che vedete: scendendo pulisce. Con un intervento vuoto come una canna sostiene una colonna il peso...versa in essa l'acqua dello stillicidio. La chiesa purifica tutto».

Nell'importante ristrutturazione nel XV secolo furono ricostruite le mura, si eresse il campanile e vennero aggiunti pinnacoli sulla chiesa.

Nell'abside maggiore sono dipinti santi con vesti rosse, in quella settentrionale vi sono altre pitture. È presente una crocifissione lignea.

All'esterno, nel giardino, vi sono frammenti di cippi funerari di età romana. Epigrafi e frammenti di sarcofago sono sulle pareti della chiesa e della canonica. Nel XVI secolo fu eseguita la tomba dei Giusti, l'acquasantiera e la balaustra in marmo greco che delimita la cappella a nord.

A poche decine di metri della chiesa si trova il Museo Archeologico all'interno della villa Parolin Poggiani.