Chiocciola

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La chiocciola è un animale invertebrato appartenente al phylum dei molluschi. Si trascina con il piede e utilizza il guscio come difesa da condizioni climatiche sfavorevoli e da pericoli esterni.

Indice

[modifica] Caratteristiche

La conchiglia si forma con una sostanza detta conchiolina che l'animale stesso produce. Nella lingua ci sono delle fasce di accrescimento che diventano sempre più larghe verso l'esterno e formano la tipica spirale che si arrotola sempre in senso antiorario. La parte del corpo che striscia sul terreno e permette i movimenti e le ritirate grazie ad un forte muscolo si chiama piede. Sul capo ha quattro tentacoli: due antenne che portano gli occhi e due tentacoli tattili come organi di senso. Tra i due tentacoli tattili c'è la bocca che contiene un organo simile ad una lingua (radula) munito di tanti denti microscopici con cui l'animale grattugia il cibo prima di ingoiarlo.

La specie mediterranea più comune è l'Helix aspersa. Un primato per questi gasteropodi è detenuto dall'Achatina, una specie molto grande che raggiunge i 20 cm di lunghezza.

[modifica] Comportamenti

Chiocciola ritirata

La chiocciola è un animale dal carattere assai cauto e timido in quanto si ritira appena sente il primo segnale di pericolo.

Quando vengono anche solo sfiorate le antenne, queste si ritraggono istantaneamente. È molto nota la sua lentezza nei movimenti (7/8 metri all'ora). Si trascina per il piede ed usa una bava argentea come lubrificante per evitare di ferirsi. Le secrezioni della chiocciola servono anche a formare l'epifragma nel momento in cui l'animale si ritira nel suo guscio.

[modifica] Nomi regionali

Di seguito riportati i nomi regionali:[1]

Chiocciola delle viti
Chiocciola in movimento: visibili i quattro tentacoli del capo
Abruzzo ciammarica
Basilicata davoli
Calabria caracola, caracòiu, lambò, vavalaci,vovalaci,cozza maruca
Campania maruzza
Friuli-Venezia Giulia cai (in Friuli), cagòia (nella Venezia Giulia)
Lazio cantarina (nell’Alto Lazio), ciommanica (nel Reatino) Ciumaga (Alta Sabina Tiberina)
Liguria Cägòllu
Lombardia lümaga o lömàsa (nel Bresciano)
Marche cucciòla
Molise ciammarùche
Piemonte lumasa, lìmasa
Puglia patedde, cazzacumle, cazzavone, ciamareuc, munachidd, cazzavòffl, ciambrachella, cuzzcumn
Sardegna monzetta, gioga minuda, sizigorru, crocca
Sicilia Caracola, babaluci, vavaluci, 'ntuppateddu, crastuni, iurisca
Veneto bovolo (nel Veneziano), bogon (nel Veronese), corgnolo (nel Vicentino), scios (nel Bellunese), caparo (nel Padovano), scioso (nel Trevigiano)

[modifica] Utilizzo alimentare

In Italia le specie utilizzate per l'alimentazione sono tre:

Helix pomatia
  • Helix pomatia o lumaca della Borgogna, tradizionalmente preparati in guscio, al burro con prezzemolo tritato e aglio : la sua dimensione da 40 a 55 mm per un peso adulto da 25 a 45 g

la sua ripartizione geografica naturale: Europa centrale

  • Helix aspersa o Petit-Gris (Piccolo-Grigio), con ricette più diverse e spesso locali: la sua dimensione da 28 a 35 mm per un peso adulto da 7 a 15 g

la sua ripartizione geografica naturale: i paesi mediterranei (Europa ed Africa del Nord) e la facciata atlantica francese (Normandia).

  • Eobania vermiculata, utilizzata soltanto nell'Italia centro-meridionale dove è conosciuta con il nome di rigatella

Si dà a volte il nome di lumaca di mare al Littorina littorea, mollusco marino d'aspetto vicino.

L'allevamento (elicicoltura) permette dei risultati accettabili nelle condizioni economiche attuali soprattutto con Helix aspersa.

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Note

  1. ^ http://www.tusciaintavola.it/04-enciclopedia/lett_c/docs/chiocciola.htm
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