Calcio Femminile Bardolino

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A.S.D. Calcio Femminile Bardolino
Calcio
Badge of Honour FIFA
Badge of Honour UEFA
Attuale campione d’Italia Campione d’Italia in carica
Detentore della Coppa Italia Detentore della Coppa Italia
Detentore della Coppa Italia di C
Detentore della Coppa Italia di D Detentore della Coppa Italia di D
Detentore della Supercoppa Detentore della Supercoppa Italiana
Attuale campione d’Europa Campione d’Europa in carica
Attuale campione del Sudamerica Campione del Sud America in carica
Campione d’Inghilterra in carica Campione d’Inghilterra in carica
Campione in carica MLS Campione in carica Major League Soccer
Detentore della U.S. Open Cup
Attuale campione del mondo Campione del mondo in carica
Detentore della Supercoppa europea Detentore della Supercoppa d’Europa
Detentore della Coppa UEFA Detentore della Coppa UEFA
Campione di Germania Campione di Germania in carica
Campione di Spagna Campione di Spagna in carica
Attuale detentore della Coppa Intertoto Detentore della Coppa Intertoto
FA Cup Detentore della FA Cup
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali: Giallo e Blu
Dati societari
Città: Bardolino (provincia di Verona)
Paese: bandiera Italia
Confederazione: UEFA
Federazione: FIGC
Campionato: Serie A
Fondazione: 1995
Presidente: Bandiera dell'Italia Marcello Battistoli
Allenatore: Bandiera dell'Italia Renato Longega
Stadio: Stadio Comunale "Belvedere"
(1.000 posti)
Sito web: www.cfbardolino.it
Palmarès
Scudetti: 3
Trofei nazionali: 2 Coppe Italia
3 Supercoppe italiane
Trofei internazionali:

L'A.S.D. Calcio Femminile Bardolino è la terza squadra veronese a vincere lo scudetto del Campionato italiano di calcio femminile. Ha la sua sede in provincia a Bardolino.

Indice

[modifica] La storia

La squadra ha iniziato la sua attività nela campionato Regionale Veneto del 1995 1996. Ha vinto il campionato con una squadra di giovanissime allenate da Romano Cucconi. Assieme al campionato vincono anche la coppa Disciplina, trofeo che vincerà più volte sottolineando la correttezza delle squadre che si sono succedute. Il campionato successivo fu quello di serie B. La squadra si rinforzò con atlete di esperienza, quali la Placchi, Crosina, Perbellini, e la prima straniera, l'austriaca Elke Scheubmayer, che si inserirono nel gruppo delle giovani del primo campionato dove si misero in evidenza fra le altre la Boni, la Battistoli, la Sancassani e la Perricone In questo secondo campionato vinsero di nuovo raggiungendo la Serie A a due anni dalla fondazione e arrivarono alla semifinale di Coppa Italia, evento mai più ripetuto da una squadra non di prima serie.

[modifica] La serie A

Da subito la squadra si strutturò oltre che con la prima squadra anche con le compagini per il campionato giovanile. Con la conquista della serie A vi fu l'inizio dell'utilizzo del nuovo stadio di Calmasino. Alla prima esperienza di serie A vi fu la sostituzione del primo allenatore, che è ancora in forza al Bardolino per il settore giovanile, con Antonio Curreri. Alla prima esperienza in serie A si piazzò al 7° posto con 39 punti
Nel 1998-1999 la squadra fu guidata da Pierluigi Giarola ottenendo il 5° posto con 50 punti e la coppa disciplina.
L'anno successivo sempre il 5° posto con 55 punti con il primo titolo italiano conquistato dalla squadra primavera
Nel campionato 2000-2001 appare la prima allenatrice donna, Anna Mega, sempre il 5° posto con 57 punti. È importante anche il piazzamento al secondo posto in Coppa Italia. La finale è persa per 1 a 0 con la Torres, vincitrice dello scudetto. Questo permette al CF Bardolino di partecipare in apertura della stagione successiva alla Supercoppa. È il primo trionfo della prima squadra, dopo essere state in vantaggio per 2 a 0, furono raggiunte dalla Torres, la vittoria arrivò nel secondo tempo supplementare con un gol su punizione di Valentina Boni che era una delle giocatrici della prima squadra del campionato regionale.
Il 2001-2002 fu un campionato in cui le giocatrici del Bardolino furono convocate in numero elevato in Nazionale, fra le quali alcune del primo nucleo locale. Il campionato finì con la squadra al 3° posto e portando a casa anche il Torneo di Arco intitolato a Beppe Viola.
Nel campionato 2002-2003 il CF Bardolino retrocede di un posto nella classifica finale, ma realizzando 56 punti. Fu un campionato in cui le due attaccanti del Bardolino e della Nazionale, Boni e Pasqui realizzarono 45 gol in due equamente distribuite. Un'altra ragazza del vivaio locale approdò in Nazionale: Ilenia Sancassani.
Con il piazzamento la squadra poté partecipare alla prima Uefa Italy Women's Cup, un torneo estivo in Sicilia che equivale alla Coppa UEFA del calcio maschile. Il CF Bardolino si piazzò al 3° posto battuto in semifinale dalla Lazio che poi in finale vinse il torneo. Anche per le squadre giovanili fu un buon anno.
Il campionato 2003 2004 comincia con un grosso rinnovamento della società e della squadra, cambia denominazione: Bardolino Verona 83, Il nuovo allenatore è Walter Bucci, le colonne in attacco della squadra e della Nazionale, Boni e Pasqui, si trasferiscono alla Lazio e arrivano altre nazionali, la Ficarelli dal Foroni Verona e Croce e Casali dalla Lazio. Con una forte dose di sfortuna che complici degli infortuni, levano le più forti dal campionato, il Bardolino parte in fondo alla classifica, un buon girone di ritorno permette di raggiungere il 7° posto con 30 punti. La partecipazione all'Italy Women's Cup Uefa disputata nei dintorni di Venezia è in linea con il resto della stagione.
Il campionato 2004-2005 vede il Poliplast Bardolino vincere per la prima volta lo scudetto: 1° posto con 53 punti e la squadra primavera arriva seconda.
La stagione 2005-2006 è iniziata con una immeritata eliminazione dalla Coppa dei Campioni. Nel girone eliminatorio è arrivata seconda per differenza reti, dopo due vittorie e un pareggio e senza aver subito un solo gol, il risultato negativo è ampiamente compensato con la vittoria nella Supercoppa vinta con la rivale Torres. Nella stagione 2006-2007 il Bardolino vince scudetto, Coppa Italia e Coppa Disciplina. L'attaccante Patrizia Panico, capitano della Nazionale azzurra conquista il titolo di capocannoniere.
Il Bardolino si riconferma campione anche per la stagione 2007-2008.

[modifica] Le competizioni europee

Nella stagione 2007-2008 il Bardolino ha rappresentato il calcio italiano nella Coppa dei Campioni, raggiungendo le semifinali e sorprendendo tutti con un risultato che non ha precedenti per il calcio femminile italiano; dopo aver pareggiato nel girone con le campionesse in carica dell'Arsenal ed aver eliminato nei quarti le forti danesi del Brøndby le ragazze del Bardolino si sono dovute arrendere allo strapotere delle favoritissime tedesche del Francoforte; da ricordare la partita di ritorno allo stadio Marcantonio Bentegodi di fronte a 12.500 tifosi.

[modifica] La struttura della società

La recente fondazione ha permesso di avere un gruppo dirigente con pochi cambi dall'inizio. Gruppo che ha programmato una crescita regolare e che ha avuto come effetto lo scudetto a 10 anni dalla fondazione. Un confronto è doveroso con le altre due squadre veronesi che hanno vinto lo scudetto prima del Bardolino, Il Verona ha conquistato lo scudetto acquisendo uno sponsor forte, la fondazione Gunther. Una squadra sana che, abbandonata poi dallo sponsor, non ha avuto la forza di recuperare l'equilibrio precedente. Ha avuto un crollo verticale retrocedendo in serie B, con una ripresa fatta da due campionati di nuovo disputati in serie A e una caduta successiva che è finita con la fusione con una squadra locale della provincia, l'Oppeano. Il Foroni Verona, che aveva preso il posto del Verona come rappresentante della città, si è dissolto per l'impossibilità di partecipare al campionato dopo aver vinto due scudetti di fila. Il Bardolino è una squadra che non ha mai perso una struttura organizzativa locale, leggera ed efficiente. E qui si fa un altro parallelo con una squadra locale del calcio maschile, il Chievo Verona. Stessa struttura locale, leggera ed efficiente che ha permesso ad una squadra di paese a partecipare al massimo campionato senza sfigurare. Due società che vengono spesso usate come Case History per descrivere delle società che riescono a sopravvivere e talvolta a vincere nello sport professionistico e semiprofessionistico. Non è un caso che molte delle giocatrici che formano la rosa del Bardolino e che militano stabilmente nella Nazionale Italiana sono originarie di Verona e provincia.

[modifica] Rosa 2007-2008

N. Ruolo Giocatore
1 Bandiera dell'Italia P Carla Brunozzi
3 Bandiera dell'Italia D Valeria Magrini
4 Bandiera dell'Italia C Silvia Toselli
5 Bandiera dell'Italia D Maria Sorvillo
6 Bandiera dell'Italia D Michela Ledri
8 Bandiera dell'Italia A Melania Gabbiadini
9 Bandiera dell'Italia A Patrizia Panico
10 Bandiera dell'Italia C Valentina Boni (Capitano)
11 Bandiera dell'Italia D Raffaella Manieri
12 Bandiera dell'Italia C Laura Barbierato
N. Ruolo Giocatore
14 Bandiera dell'Italia D Michela Lonardi
17 Bandiera dell'Italia A Evelin Vicchiarello
18 Bandiera dell'Italia P Anna Maria Picarelli
19 Bandiera dell'Italia C Alessia Tuttino
20 Bandiera dell'Italia D Roberta Stefanelli
21 Bandiera dell'Italia D Giorgia Motta
22 Bandiera dell'Italia C Martina Mencaccini
23 Bandiera dell'Italia C Cristiana Girelli
25 Bandiera dell'Italia A Rachele Perobello
Bandiera dell'Italia P Melania Mazzurana
Bandiera dell'Italia All. Renato Longega

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