Castello Scaligero (Sirmione)

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Castello scaligero di Sirmione
Il castello di Sirmione fotografato dall'esterno del centro abitato
Il castello di Sirmione fotografato dall'esterno del centro abitato
Mappa di localizzazione: Nord Italia
Ubicazione
Stato Italia Italia
Stato attuale Italia Italia
Regione Lombardia Lombardia
Città Sirmione
Coordinate 45°29′31″N 10°36′30″E / 45.491944°N 10.608333°E45.491944; 10.608333Coordinate: 45°29′31″N 10°36′30″E / 45.491944°N 10.608333°E45.491944; 10.608333
Informazioni generali
Tipo Castello medievale
Utilizzatore esposto al pubblico
Primo proprietario Scaligeri
Funzione strategica difesa del borgo
Inizio costruzione XIII secolo
Termine costruzione XIV secolo
Materiale mattoni, pietra, malta
Visitabile

[senza fonte]

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Il castello scaligero di Sirmione è una rocca di epoca scaligera, unico punto d'accesso al centro storico di Sirmione. Si tratta di uno fra i più completi e meglio conservati castelli d'Italia,[1] oltre che raro esempio di fortificazione lacustre.Ha un particolare molto importante:si affaccia sul Lago di Garda e la darsena ne contiene una piccola parte.Per entrare nel castello è obbligatorio (non vi sono altre entrate) passare dal ponte levatoio,la fortezza è infatti costeggiata da tutti i lati dal Lago di Garda.

Nel 2013 è stato il ventitreesimo sito statale italiano più visitato, con 242.830 visitatori e un introito lordo totale di 499.292 Euro[2].

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

La darsena del castello

Il castello è bagnato su tutti i lati dalle acque del lago di Garda, e su uno di questi lati è stata realizzata, poco dopo la costruzione del castello, la darsena, che un tempo rappresentava il luogo di rifugio della flotta scaligera.

Le mura e le tre massicce torri maggiori sono caratterizzate dalle merlature a coda di rondine che contraddistinguono ogni costruzione scaligera: dietro questi tre torrioni emerge l'imponente mastio,[3][4] alto 47 metri, sotto al quale si trovavano le celle destinate ai prigionieri.[5]

Un tempo si poteva accedere alla rocca sia dall'esterno del centro abitato che dal borgo stesso tramite ponti levatoi, mentre oggi è possibile entrare soltanto dal borgo. Attraverso porte munite di efficaci sistemi di chiusura si accede al grande portico, all'interno del quale si erge una scala che conduce ad un ponte levatoio. Da qui, tramite una rampa di 146 gradini, si possono raggiungere i camminamenti di ronda delle mura,[1] dai quali si può apprezzare la darsena. Pure la darsena è difesa da torri che però, a differenza di quelle interne al castello, non sono caratterizzate dalla merlatura a coda di rondine ma da una struttura di base detta a punta di lancia. Questa caratteristica, insieme all'utilizzo di mattoni e pietre provenienti da zone vicine, denotano un periodo differente di costruzione. Su un lato della darsena si protrae un fossato esterno che sfocia direttamente sul lago.[6]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il castello in una fotografia scattata nell'ultimo decennio dell'Ottocento

La costruzione della rocca ebbe inizio intorno alla metà del XIII secolo, probabilmente sui resti di una fortificazione romana. La sua realizzazione venne ordinata dal podestà di Verona Leonardino della Scala, meglio conosciuto come Mastino I della Scala. La funzione del castello era quella difensiva e di controllo portuale, poiché la città di Sirmione, trovandosi in una posizione di confine, era maggiormente esposta ad aggressioni.[4]

Circa un secolo dopo sono stati aggiunti due cortili e una fortificazione indipendente, unita tramite barbacane a quella principale, per aumentare le difese della fortezza. Nel 1405 Sirmione passò sotto il controllo della Repubblica di Venezia durante la cui dominio iniziò un'opera di rafforzamento delle strutture difensive. Fu in questo periodo che venne realizzata la darsena oggi visibile, anche se si suppone che fosse già presente una darsena scaligera, probabilmente lignea. Sirmione mantenne il primato di postazione difensiva fino al XVI secolo, quando, per motivi politici, la fortezza di Peschiera del Garda venne modernizzata.

Museo[modifica | modifica sorgente]

All'interno dell'ampio portico interno del castello è stato allestito un lapidario romano e medievale, oltre che una breve mostra in cui su alcuni pannelli sono riportate le informazioni più importanti sulla rocca. Si può accedere inoltre ai camminamenti di ronda delle mura e, tramite delle rampe di scale in legno restaurate recentemente, si può giungere fino in cima al mastio, la torre più alta della fortezza.

Leggenda[modifica | modifica sorgente]

Si narra che tanto tempo fa nel castello vivesse un ragazzo di nome Ebengardo con la sua innamorata Arice: i due giovani trascorrevano una vita serena , fino a quando il loro amore venne interrotto da un tragico episodio. Durante una notte tempestosa chiese riparo nel castello Elalberto, un cavaliere Veneto proveniente dal territorio feltrino. La coppia ospitò il cavaliere che però, rimasto sbalordito dalla bellezza della fanciulla, durante la notte la raggiunse nella sua camera. Arice iniziò a gridare spaventata e Elalberto la pugnalò. Nel frattempo Ebengardo corse nella stanza dove trovò Arice senza vita, fu così che, accecato dalla rabbia, si impadronì del pugnale e uccise Elalberto.[4]

La leggenda vuole che ancora oggi, nelle notti di tempesta, si possa vedere l'anima di Ebengardo vagare per il castello alla ricerca di Arice.[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b lakegardasee.com - Il castello di Sirmione. URL consultato l'11-06-2011.
  2. ^ Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Visitatori e introiti dei musei
  3. ^ nunzioghiraldi.it - I dintorni, il castello scaligero. URL consultato l'11-06-2011.
  4. ^ a b c d article-marketing.biz - Il Castello Scaligero di Sirmione. URL consultato l'11-06-2011.
  5. ^ medioevoitalia.com - Castello di Sirmione. URL consultato l'11-06-2011.
  6. ^ medioevo.org - La rocca di Sirmione. URL consultato l'11-06-2011.

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