Rocca Borromea di Angera

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Coordinate: 45°46′26.98″N 8°34′17.15″E / 45.77416°N 8.57143°E45.77416; 8.57143

Rocca Borromea di Angera
La rocca vista dalla base del colle
La rocca vista dalla base del colle
Stato attuale Italia Italia
Città Angera
Informazioni generali
Tipo fortezza
Inizio costruzione secolo XIV
Proprietario attuale famiglia Borromeo

[senza fonte]

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« È un caro paese, Angera; sembra essersi ritirato lì, in fondo al lago come in un angolo morto, per non essere disturbato. E lo vigila il castello, come un venerando capostipite »
(A.Greppi, 1950)
Ingresso del cortile interno della rocca

La Rocca Borromea di Angera è una costruzione fortificata situata nel comune di Angera (provincia di Varese), sulle sponde lombarde meridionali del Lago Maggiore. Si tratta di uno dei castelli meglio conservati del territorio lombardo.

Insieme con la Rocca di Arona era uno dei principali punti di controllo strategici del Lago Maggiore in epoca antica.

Da da un punto di vista militare, trovandosi infatti su una collina calcarea alta 200 metri, domina non solo la parte meridionale del Lago Maggiore, ma ha anche una buona vista sulle Alpi, e questo permetteva un controllo anche in caso di invasioni dei nemici oltralpe. Il Lago Maggiore era un centro nevralgico per il trasporto dei materiali di costruzioni, quali il granito di Baveno e il marmo di Candoglia, per le grandi costruzioni di Milano, e dalle due fortezze si controllava che si pagassero le tasse dovute. Le uniche barche esenti dal pagamento delle imposte di circolazione erano quelle della Fabbrica del Duomo, che (contrassegnate dalla iscrizione A.U.F.) non solo godeva del diritto di cavare gratuitamente la pietra dalle cave di marmo, ma aveva anche il diritto di transito di queste merci, completamente gratuito.[1]

La Rocca di Angera è conosciuta particolarmente per la Sala di Giustizia, uno tra i più importanti esempi della pittura italiana del primo Trecento, e il Museo della Bambola, unico in Italia e tra i più prestigiosi d'Europa.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

La Sala di Giustizia
Particolare degli affreschi a decorazione della volta della Sala di Giustizia

La struttura difensiva di base della Rocca di Angera risale ad un periodo precedente al X secolo, quando venne fondata dai Longobardi ed adibita a roccaforte di difesa e controllo. Le attuali mura della Rocca risalgono invece a secoli successivi, quando venne ricostruita e modificata in gran parte dalle famiglie Visconti e Della Torre.

Dopo il 1277 entrambe le fortificazioni diventano possedimenti vescovili in seguito alla Battaglia di Desio con la vittoria dei Visconti sui Della Torre, per passare poi alla famiglia Borromeo nel 1449, che ancora possiede la costruzione.[2]

La Rocca d'Angera è stata il set per gli esterni del castello dell'Innominato dello sceneggiato RAI I promessi sposi girato nel 1989 e diretto da Salvatore Nocita (gli interni sono stati girati presso il Castello Visconteo di Somma Lombardo).

Museo della bambola e del giocattolo[modifica | modifica sorgente]

Il museo raccoglie la grande collezione privata della principessa Bona Borromeo di bambole e giocattoli. Unico museo in tutta Italia del suo genere e fra i più importanti di tutta Europa

Giardini Medioevali[modifica | modifica sorgente]

Sono una ricostruzione fedele di antichi giardini medioevali.

Immagini[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La rocca di Angera, p. 8
  2. ^ La rocca di Angera, pp. 20-30

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • AA. VV., La rocca di Angera, Silvana ed., Cinisello Balsamo 2000.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]