Chiesa dei Santi Nazaro e Celso (Verona)

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Coordinate: 45°26′27.9″N 11°00′31.9″E / 45.441083°N 11.008861°E45.441083; 11.008861

Chiesa dei Santi Nazaro e Celso
Facciata
Facciata
Stato Italia Italia
Regione Veneto
Località Verona
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Celso
Diocesi Diocesi di Verona
Stile architettonico gotico, rinascimentale
Inizio costruzione 13 ottobre 1464
Completamento 1688

La chiesa dei Santi Nazaro e Celso è una chiesa di Verona, situata nel quartiere di Veronetta, sulla strada che conduce a porta Vescovo. La chiesa è stata costruita sul finire del XV secolo e fu più tardi arricchita dal vasto piazzale circolare davanti alla facciata. Nel suo interno si trovano numerose cappelle che ospitano capolavori di pittura veronese del Cinquecento ed oltre.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La chiesa è stata consacrata alla fine del Quattrocento: un'iscrizione all'interno ricorda l'evento, datato 14 febbraio 1483, compiuto da Marco Cattaneo, arcivescovo di Durazzo. I lavori erano iniziati il 13 ottobre 1464 e l'edificio, per quel che concerne la parte muraria, era stato concluso dopo meno di due anni, il 6 aprile 1466.

La chiesa sorge in realtà su costruzioni più antiche: già nel IX secolo, fuori della cinta muraria di allora, esisteva un sacello che venne devastato dagli Ungari, come riporta il Versus de Verona; quindi la struttura potrebbe essere del VII secolo.

La chiesa quattrocentesca subì vari ampliamenti anche nel Cinquecento: ad esempio il campanile venne costruito tra il 1550 ed il 1551, mentre nel 1575 venne allungato il presbiterio, che fu coperto da volte a vela, il coro fu invece coperto da volte a botte e l'abside semicircolare fu affrescato da Paolo Farinati. Più tardi ancora, nel 1688, fu costruito il recinto ellittico di sapore barocco che racchiuse il sagrato della chiesa.

Struttura[modifica | modifica sorgente]

L'attuale chiesa a tre navate e tre absidi con crociera risultò dagli interventi quattrocenteschi. Le navi sono di sei campate ciascuna e divise tra di loro da pilastri di ordine dorico. Questi pilastri sorreggono pilastri di ordine ionico che sostengono a loro volta gli archi di cintura delle volte. Le arcate trasversali delle navate minori sono invece acute e la loro copertura è tutta a vela.

La Cappella di San Biagio è considerata la gemma della chiesa. Essa era destinata a raccogliere le reliquie del santo. La cappella è a pianta centrale, può essere visto come un parallelepipedo a base quadrata, su cui è stata sovrapposta una calotta semi sferica. Vi sono due nicchie laterali, e l'abside è provvista di volta a costoloni, di gusto quindi gotico.

Oltre alla cappella ci sono numerosi altri capolavori, soprattutto del Cinquecento: dipinti del Montagna, del Badile, di Palma il Giovane, del Mocetto, del Morone, del Brusasorzi, del Farinati ed altri.

Il caratteristico campanile in stile veneziano ospita un insieme di sei campane intonate secondo la scala musicale di Re3 calante. Fuse nel 1849 dalla ditta Cavadini Vr, vengono spesso citate dagli esperti come uno fra i più pregiati cori campanarii esistenti nella penisola[1]. Esse vengono tuttora suonate manualmente secondo la tecnica dei concerti di Campane alla Veronese.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gardoni, Sancassani, Carregari

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • G. Borelli, Chiese e monasteri di Verona, Verona, Banca popolare di Verona, 1980.
  • Federico dal Forno, La Chiesa dei SS. Nazaro e Celso, Verona 1982

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]