Marco Corner

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – "Marco Cornaro" rimanda qui. Se stai cercando altre personalità omonime, vedi Marco Corner (disambigua).
Marco Corner
Doge di Venezia
Doge Marco Corner.png
In carica 1365 - 1368
Predecessore Lorenzo Celsi
Successore Andrea Contarini



Marco Corner o Cornaro (128513 gennaio 1368) divenne il 21 luglio 1365 il cinquantanovesimo doge della Repubblica di Venezia.

Nato da Giovanni e da Agnese di cui non si conosce il casato, ebbe cinque fratelli. I Corner erano un'importantissima famiglia di Venezia e veniva considerata una delle più antiche e potenti. Dopo una lunga e scrupolosa carriera nell'amministrazione veneziana nel 1365 venne eletto Doge al posto del defunto Lorenzo Celsi, noto per i suoi eccessi e le sue non nascoste intenzioni di diventare principe di Venezia e per questo forse avvelenato da membri del governo. Già anzianissimo e fedelissimo all'ideale repubblicano – oligarchico su cui si reggeva Venezia fu un buon Doge di transizione ed assicurò un po’ di pace alle istituzioni pubbliche, scosse dai tentativi di congiura intesi a rovesciare la forma di governo repubblicana.

Gioventù e carriera politica[modifica | modifica sorgente]

Poche sono le notizie nei suoi riguardi anche se, di certo, si sposò due volte; la prima sposò Giovanna della quale non si conosce il cognome, la seconda volta Caterina a cui, durante l'elezione per il dogato, fu imputato il poco peso del suo casato (forse una popolana arricchita). Da queste unioni ebbe tre maschi e due femmine.

In gioventù s’era dedicato ai traffici commerciali in Oriente ma, pare, senza grande successo. Quasi subito invece si distinse nell'esercizio dei poteri pubblici. Sostenne numerose ambasciate, subendo numerose traversie quali prigionia ed assalti di banditi durante queste missioni. Si distinse reggendo la guida di importanti città dell'entroterra veneto. Marco Corner visse in un periodo molto turbolento per la sua città; nel 1297, tramite la Serrata del Maggior Consiglio, la Repubblica Veneziana si era trasformata in una vera e propria oligarchia ai cui posti di comando erano ammessi solo poche decine di famiglie. Naturalmente la cosa non era ben vista dalla maggioranza della popolazione, specialmente a molti ricchi mercanti che ancora non avevano raggiunto la "nobiltà".

Mai realmente cessate, le congiure tendenti a rovesciare i vari potenti di turno ricominciarono a essere intessute da chi aveva interesse ad abbattere la nuova forma oligarchica da sostituire con un principato (congiura di Marin Bocconio nel 1300 o di Marino Falier nel 1355 o supposto tentativo di Lorenzo Celsi nel 1365).

Corner si mostrò sempre fedele alla Repubblica e si distinse in particolare durante la congiura del Doge Marino Falier che, desideroso di diventare Principe di Venezia, convinse alcuni nobili e maggiorenti della città ad unirsi a lui in un piano che l'avrebbe visto come nuovo signore assoluto. Scoperta la congiura Marco Corner, all'epoca il più anziano dei senatori e quindi automaticamente facente funzione di vice – doge, guidò la flotta veneziana nel controllo della laguna in modo da impedire interventi a favore degli insorti dalla terraferma.

Successivamente guidò per un tempo brevissimo lo stato, in attesa dell'elezione del nuovo doge (17 aprile – 21 aprile 1355). Le notizie successive al 1355 sono scarse anche se risulta che concorse, senza successo, alla carica di Doge durante il "conclave" del 1361 da cui uscì vincitore il suoi predecessore, Lorenzo Celsi. All'epoca risultava cavaliere ma non è chiaro da chi gli fosse stato conferito questo titolo.

Dogato[modifica | modifica sorgente]

La morte di Lorenzo Celsi il 18 luglio 1365, ufficialmente per una malattia psichica, e il pronto conclave che lo elesse, il 21 dello stesso mese, palesarono una certa tensione nella società veneziana che, appena scampata alla congiura del 1355, aveva temuto di ripiombare nella di guerra civile.

Nonostante le calunnie degli avversari riguardo al “misero” casato della moglie, la figura di Corner emerse come ideale per la suprema carica: anziano, modesto, fedele. Una volta eletto introdusse infatti un comportamento dimesso e rispettoso verso gli organi pubblici, molto diverso dall'arroganza di molti suoi predecessori. Durante i due anni e mezzo del suo regno Venezia non vide grandi cambiamenti o guerre riuscendo a restare concentrata sulla sua principale fonte di ricchezza: i commerci internazionali.

L'unica nota stonata venne dall'isola di Creta (Candia) dove, in seguito ad una rivolta, i veneziani furono costretti a decimare la popolazione e radere al suolo molti villaggi, ripopolando poi la zona con coloni selezionati per la loro fedeltà.

Marco Corner morì alle prime luci dell'alba del 13 gennaio 1368, concludendo una vita da protagonista della Serenissima Repubblica.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Doge di Venezia Successore
Lorenzo Celsi 1365-1368 Andrea Contarini