Andrea Vendramin
| Andrea Vendramin | |
|---|---|
| Doge di Venezia | |
| In carica | 4 marzo 1476 – 5 maggio 1478 |
| Predecessore | Pietro Mocenigo |
| Successore | Giovanni Mocenigo |
| Nome completo | Andrea Vendramin |
| Nascita | Venezia, 1393 |
| Morte | Venezia, 5 maggio 1478 |
| Sepoltura | Chiesa di Santa Maria dei Servi; successivamente Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, Venezia |
| Dinastia | Vendramin |
| Padre | Bertolomeo Vendramin |
| Madre | Maria Michiel |
| Consorte | Regina Gradenigo |
| Figli | Otto figli |
| Religione | Cattolico |
Andrea Vendramin (Venezia, 1393 – Venezia, 5 maggio 1478) fu il settantunesimo doge della Repubblica di Venezia.
Indice |
Vita [modifica]
Figlio di Bartolomeo e Maria Michiel, proveniva da una famiglia entrata nel patriziato nel 1381 per i servigi offerti durante la Guerra di Chioggia con Genova. A causa di ciò, in politica fu sempre poco considerato, preferendogli esponenti di casate più antiche. Particolarmente attivo nei commerci, sposò Regina Gradenigo, dalla quale ebbe otto figli.
Oltre che per l'intelligenza e la ricchezza, il Vendramin era noto anche per la prestanza fisica.
Dogado [modifica]
Nonostante le indiscusse doti, dunque, Vendramin riuscì a fatica a salire sul soglio ducale, il 4 marzo 1476, ostacolato dalle vecchie famiglie. Ottenne appena 25 voti su 41 (il minimo per farsi eleggere) e lo stesso notaio tentò di brogliare il risultato a favore di Benedetto Venier.
Si mostrò magnanimo e ansioso di farsi amare: distribuì aiuti ai poveri, graziò molti detenuti e perdonò persino avversari che lo avevano pesantemente offeso anche dopo esser stato eletto doge. Per questo motivo, papa Sisto IV lo premiò con la Rosa d'Oro, che Vendramin pose nel tesoro di San Marco.
Per il resto, essendo troppo vecchio per poter davvero incidere sulla vita pubblica, si limitò all'ordinaria amministrazione. Sul fronte internazionale, la Serenissima vide la perdita di Tana e Soldana, prese dai Turchi, e di Caffa, occupata dai Genovesi.
Vendramin morì dopo appena due anni di dogado e venne sepolto nella chiesa dei Servi di Venezia. Nel 1815 le spoglie con l'intero monumento funebre (opera di Tullio Lombardo) furono traslate nella basilica dei Santi Giovanni e Paolo.
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| Predecessore | Doge di Venezia | Successore |
|---|---|---|
| Pietro Mocenigo | 4 marzo 1476 - 5 maggio 1478 | Giovanni Mocenigo |
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