Giovan Francesco Caroto

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Autoritratto di Giovanni Francesco Caroto. Xilografia tratta da un suo volume

Giovan Francesco Caroto (Verona, 1480 circa – Verona, 1555) è stato un pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ritratto di donna, detto anche Ritratto di Isabella d'Este (1505-1510)

Allievo in patria di Liberale da Verona, Caroto, trasferitosi a Mantova, subì fortemente l'influsso di Andrea Mantegna e Lorenzo Costa il vecchio, non rimanendo insensibile neppure davanti alla visione di opere del giovanissimo Correggio.

Nel 1514 Caroto compì un viaggio a Milano, dove ebbe modo di apprezzare l'arte dei leonardeschi (in particolare di Bernardino Luini) e dei fiamminghi, da sempre molto in voga nella capitale lombarda. Lo stesso anno l'artista è documentato a Casale Monferrato, alla corte del marchese Bonifacio IV Paleologo, dove restò stabilmente fino al 1518.

Negli ultimi anni (a partire dal 1520 circa), durante i frequenti spostamenti tra il Monferrato e Verona, Caroto ebbe modo anche di ispirarsi alle novità manieristiche di Giulio Romano e Parmigianino.

Le ultime opere, le pale d'altare Sposalizio di Santa Caterina (1540) e Sant'Orsola (1545), appaiono ormai fredde e superficiali e sanciscono la fine della produzione pittorica del Caroto.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Opere attribuite[modifica | modifica wikitesto]

  • Sangue del Redentore e i santi Maurizio e Sebastiano, (1506-1508), Redondesco, chiesa parrocchiale di San Maurizio martire.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mauro Lucco (a cura di), Mantegna a Mantova 1460-1506, catalogo della mostra, Skira Milano, 2006.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • C. Del Bravo, Per G. F. Caroto, in: Paragone, 15.1964 No. 173, pp. 3-16
  • M. T. Fiorio, Giovan Francesco Caroto, Verona 1971
  • A. Conti, Sfortuna di Lorenzo Leonbruno, in: Prospettiva, 77.1995, pp. 36-50
  • G. Agosti, Su Mantegna, 4: (a Mantova nel Cinquecento), in: Prospettiva, 77.1995, pp. 58-83
  • S. Marinelli, Ipotesi per il primo Cinquecento veronese, in: Verona illustrata, 9.1996, pp. 51-57
  • F. Dorello, Giovan Francesco Caroto: un artista veronese in Piemonte, in: Bollettino della Società Piemontese di Archeologia e Belle Arti, N.S. 49.1997(2000), pp. 125-139.
  • Mauro Lucco (a cura di), Mantegna a Mantova 1460-1506, catalogo della mostra, Skira Milano, 2006.

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