Andrea Solari

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La Madonna del cuscino verde (Louvre)

Andrea Solari (Solario) (Milano, 1470 circa – Milano, 1524) è stato un pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Allievo probabilmente di Leonardo, Solario eseguì una serie di opere durante un soggiorno giovanile a Venezia, tra cui una Sacra Famiglia con San Simeone (Milano, Pinacoteca di Brera) proveniente da Murano (1495 circa). Nella città lagunare si era probabilmente recato al seguito del fratello Cristoforo Solari detto il Gobbo, uno dei più celebri scultori dell'epoca. A Venezia studiò le opere di Giovanni Bellini, di Cima da Conegliano, di Perugino e soprattutto di Antonello da Messina, come è evidente nei suoi ritratti (Boston; Museum of Fine Arts; Londra, National Gallery). Un altro fattore determinante per il suo stile fu il naturalismo della pittura fiamminga, ben visibile nella minuta spazialità dei suoi paesaggi.

Agli inizi del XVI secolo, quando Milano era passata sotto il controllo della Francia di Luigi XII, Solario divenne uno degli artisti più utilizzati dai nuovi dominatori ed in particolare del governatore Charles d'Amboise, di cui Andrea eseguì un ritratto, oggi perduto ma noto grazie ad una copia, non autografa, ma di buona qualità, esposta al museo del Louvre. Risalgono a questi anni alcune opere di altissima qualità, come la Crocifissione del Louvre (1503) ed il Ritratto di Gian Cristoforo Longoni (Londra, National Gallery).

Il governatore Charles era anche nipote del potente cardinale Georges d'Amboise, che nel 1507 chiamò Solario in Francia per decorare con affreschi perduti il suo castello di Gaillon. Il soggiorno transalpino dell'artista si prolungò verosimilmente fino al 1510; fu in quegli anni che l'artista dipinse la piccola, celeberrima Madonna del cuscino verde, oggi conservata al Louvre.

Dopo il ritorno a Milano, Solario si recò a Roma verso il 1514, per poi rientrare in patria nel 1515. Risalgono agli ultimi anni il Ritratto del cancelliere Morone (Milano, coll. Gallarati Scotti) e il Cristo benedicente a figura intera del Metropolitan Museum of Art di New York, ispirato al prototipo dipinto da Bergognone nella sala capitolare di Santa Maria della Passione a Milano.

La sua ultima opera, rimasta incompiuta per la morte (1524) è il monumentale trittico con l'Assunzione per la Certosa di Pavia, ispirata all'analogo polittico dipinto da Bernardino Luini per l'abbazia di Bobbio e completato solo nell'ultimo quarto del XVI secolo da Bernardino Campi, che eseguì il paesaggio del pannello centrale e due coppie di santi certosini a mezzobusto oggi al Museo del Castello Sforzesco di Milano.

Dipinti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]


Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gerolamo Biscaro, I Solari da Carona, "Bollettino Storico della Svizzera italiana", XXXIV, Bellinzona 1912, 61-77.
  • David Alan Brown, Andrea Solario, Electa Mondadori, Milano 1987.
  • Sylvie Béguin (a cura di), Andrea Solario en France, catalogo della mostra, Parigi 1985.
  • Suida Wilhelm, Leonardo e i leonardeschi, Vicenza 2001.

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