Bayezid II

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Bayezid II
Ritratto di Bayezid II
Ritratto di Bayezid II
sultano
In carica 1481 –
1512
Predecessore Maometto II
Successore Selim I

Bayezid II (بايزيد ثانى Bāyezīd-i sānī in turco ottomano; Didymoteicho, 3 dicembre 144726 maggio 1512) fu sultano dell'Impero ottomano dal 1481 al 1512.

Figlio di Maometto II, al quale succedette nel 1481, Bayezid II fu soprannominato "il Giusto". Uomo di cultura (aveva studiato l’arabo, il persiano, matematica, teologia e filosofia), fu protettore di poeti e si adoperò per migliorare le istituzioni politiche e amministrative dell’impero. Per aver restituito alle istituzioni religiose i beni confiscati dal padre fu detto anche “il Pio” (Sofu).

Bayezid II dovette difendere il trono che gli era conteso dal fratello minore Cem, e fu impegnato in guerre contro tutti i suoi vicini. Nel 1483 conquistò l'Erzegovina. La guerra con i Mamelucchi d'Egitto si concluse con delle perdite territoriali, sancite con la pace del maggio 1491. Anche la guerra contro gli Ungheresi si concluse con una pace, firmata nel 1503. Grazie al potenziamento della flotta e al reclutamento di vari pirati (tra i quali i fratelli Barbarossa) ottenne successi contro i veneziani, ai quali sottrasse Durazzo, Lepanto e, nel Peloponneso, Corone e Modone. Le truppe impegnate alla frontiera con la Persia finirono per essere usate negli scontri che opposero i figli di Bayezid tra loro e contro il padre.

Quando nel 1492 gli ebrei furono espulsi dalla Spagna, Bayezid li autorizzò a stabilirsi in Turchia: un invito che sembra sia stato accolto da 300.000 persone. Pare che commentando l'espulsione degli ebrei spagnoli disse:

« Come sono sciocchi i re spagnoli che espellono i loro migliori cittadini e li lasciano in mano ai loro peggiori nemici. »

Il sultano ottomano inviò la Marina ottomana sotto il comando dell'ammiraglio Kemal Reis in Spagna nel 1492 per trasportarli in sicurezza in terre ottomane. Emise ed inviò proclami in tutto l'impero, in cui ordinava di accogliere i rifugiati ebrei. Egli concesse ai profughi il permesso di stabilirsi nell'Impero ottomano e di diventare cittadini ottomani. Minacciò di morte tutti coloro che avrebbero trattato gli ebrei duramente o che avrebbero negato loro l'ingresso nell'impero.
La prima macchina da stampa a Costantinopoli venne fondata dagli ebrei sefarditi nel 1493. Sotto il regno di Bayezid, gli ebrei ebbero un periodo di fioritura culturale, con la presenza di studiosi come il talmudista e scienziato Mordecai Comtino , l'astronomo e poeta Solomon ben Elijah Sharbiṭ ha-Zahab; Shabbethai ben Malkiel Cohen, e il poeta Menahem Tamar.[1]

Questo periodo esemplifica la politica del Sultano, che non esitava a sviluppare il suo Stato usando il contributo di non turchi e di non musulmani.

Nel 1512, al termine di una lunga guerra familiare, Bayezid fu costretto ad abdicare dal figlio Selim. Dopo circa un mese morì.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Turkey Virtual Jewish History Tour | Jewish Virtual Library

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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Predecessore Sultano ottomano Successore
Maometto II 1481-1512 Selim I

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