Battaglia di Caravaggio

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Battaglia di Caravaggio
Data 15 settembre 1448
Luogo Caravaggio
Esito Vittoria milanese
Schieramenti
Comandanti
Francesco Sforza Michele Attendolo
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La battaglia di Caravaggio fu una battaglia combattuta il 15 settembre 1448 nelle campagne fra Caravaggio e Fornovo San Giovanni, all'estremità meridionale dell'attuale provincia di Bergamo.

Vi prese parte Francesco Sforza, che sgominò l'esercito veneziano capeggiato da Michele Attendolo per poi saccheggiare il campo nemico ed ottenerne un copioso bottino. La vittoria dello Sforza ebbe ampia risonanza; forte del successo conseguito, il suo esercito si diresse in seguito verso Brescia, che in base ai patti stabiliti fra Milano e il condottiero sarebbe dovuta diventare possesso personale di quest'ultimo. Il governo milanese cercò tuttavia di mediare la pace con Venezia, ai danni dello Sforza.

Il 18 ottobre dello stesso anno Francesco Sforza tradì dunque Milano stringendo il cosiddetto Accordo di Rivoltella con la Repubblica di Venezia, che acconsentì al suo progetto di conquistare a titolo personale il territorio compreso fra il Ticino ed il Sesia, riservando per sé quello compreso fra Ticino e l'Adda. Entro dicembre, con l'aiuto del marchese Guglielmo VIII del Monferrato, lo Sforza avrebbe conquistato Pizzighettone, Binasco, Rosate, Abbiategrasso, Varese, Legnano e Busto Arsizio.

Alla battaglia partecipò, fra gli altri, Alessandro Sforza, che ricevette l'incarico di sorvegliare un ponte con i compagni Manno Barile e Fiasco da Giraso. In difficoltà, fu raggiunto da due squadre di cavalli di soccorso guidate da Mariano di Calabria e dal Turco; tale contrattacco si rivelò decisivo, perché i Veneziani non erano in grado di proseguire sul sentiero acquitrinoso e non riuscivano a manovrare adeguatamente con la cavalleria pesante. Dopo la vittoria rimase alla guardia di Caravaggio.

Citazione ne Il principe[modifica | modifica wikitesto]

Ne Il principe di Niccolò Machiavelli nel dodicesimo capitolo, dedicato alle milizie mercenarie è scritto:

« E' Milanesi, morto il duca Filippo, soldorono Francesco Sforza contro a' Viniziani; il quale, superati gli inimici a Caravaggio, si congiunse con loro per opprimere e' Milanesi suoi patroni. »

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • La Cronaca di Cristoforo da Soldo è stata ripubblicata a cura di G. Brizzolara, Rerum Italicarum Scriptores, II ed., XXI/3, Bologna 1942, pagine 81-84.
  • Il principe di Niccolò Machiavelli, oscar classici mondadori, pagina 56.