Ludovico III Gonzaga

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Ludovico III Gonzaga
Ludovico GonzagaAndrea Mantegna, dettaglio della Camera degli Sposi
Ludovico Gonzaga
Andrea Mantegna, dettaglio della Camera degli Sposi
Marchese di Mantova
Stemma
In carica 1444 –
11 giugno 1478
Predecessore Gianfrancesco
Successore Federico I
Nascita 5 giugno 1412
Morte Goito, 11 giugno 1478
Luogo di sepoltura Duomo di Mantova
Dinastia Gonzaga
Padre Gianfrancesco Gonzaga
Madre Paola Malatesta
Coniuge Barbara di Brandeburgo
Figli Federico
Gianfrancesco
Francesco
Paola Bianca
Susanna
Dorotea
Cecilia
Rodolfo
Barbara
Ludovico
Paola
Religione cattolicesimo
Motto Par un desir
Marchesato di Mantova
Gonzaga
Coat of arms of the House of Gonzaga (1433).svg

Gianfrancesco
Ludovico III
Federico I
Francesco II
Federico II
Figli
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Ludovico III Gonzaga
Bartolomeo Melioli, medaglia di Ludovico III Gonzaga
Bartolomeo Melioli, medaglia di Ludovico III Gonzaga
5 giugno 1412 - 11 giugno 1478
Morto a Goito
Cause della morte epidemia di peste
Luogo di sepoltura Cattedrale di San Pietro, Mantova
Religione cattolica
Dati militari
Paese servito
Arma cavalleria
Anni di servizio 1436-1466
Grado Capitano
Comandanti Luogotenente Generale di Alfonso V d'Aragona
Battaglie
Comandante di cavalleria

[senza fonte]

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Ludovico III Gonzaga, alias Ludovico II o Luigi III, detto il Turco (5 giugno 1412Goito, 11 giugno 1478), figlio di Gianfrancesco I Gonzaga e di Paola Malatesta, fu il secondo marchese di Mantova dal 1444 alla data della sua morte. Fu l'esponente più ragguardevole della famiglia[1] e sotto la sua signoria Mantova divenne una delle capitali del Rinascimento italiano[2].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Educato alla Ca' Zoiosa di Vittorino da Feltre, Ludovico seguì le orme del padre Gianfrancesco, combattendo come condottiero per la famiglia Visconti al fianco di Milano dal 1436, ma l'anno seguente passò al servizio della Repubblica di Venezia, nella lega formata con la Repubblica di Firenze, contro Milano. Nel 1437 fu fatto prigioniero da Francesco Sforza a Barga, mentre combatteva per Niccolò Piccinino. Nel 1450 gli fu concesso di condurre un esercito per il re Alfonso V d'Aragona in Lombardia, con l'intento principale di conquistare possedimenti per se stesso. Ma Francesco Sforza, il nuovo duca di Milano, lo attrasse a sé con la promessa di Lonato, Peschiera e Asola, ex territori mantovani in possesso di Venezia. Quest'ultima replicò saccheggiando Castiglione delle Stiviere e portando al suo fianco il fratello di Ludovico, Carlo.

Il 14 giugno 1453, Ludovico mise in rotta le truppe di Carlo a Goito, ma le truppe veneziane sotto la guida di Niccolò Piccinino contrastarono qualunque tentativo di riconquistare Asola. La Pace di Lodi (1454) costrinse Ludovico a restituire tutti i territori conquistati e a rinunciare definitivamente alle tre città. Ricevette, però, le terre di suo fratello dopo la morte senza figli di quest'ultimo nel 1450.

Il momento di massimo prestigio di Mantova fu il Concilio di Mantova, tenuto in città dal 27 maggio 1459 al 19 gennaio 1460, convocato da Papa Pio II per lanciare una crociata contro gli Ottomani, che avevano conquistato Costantinopoli alcuni anni prima. Come ricompensa Ludovico ricevette dal Papa l'onorificenza della Rosa d'Oro e il figlio Francesco divenne cardinale.

Tra il 1455 ed il 1461 fece costruire dall'ingegnere milanese Bertola da Novate il Naviglio di Goito, che doveva collegare la città alla residenza estiva di Goito. La costruzione venne portata a termine dall'architetto militare Giovanni da Padova.[3]

Nel 1460 Ludovico nominò Andrea Mantegna artista di corte della famiglia Gonzaga che si incaricò di dipingere nel castello la famosa Camera degli Sposi e chiamò a Mantova architetti del calibro di Luca Fancelli e Leon Battista Alberti, quest'ultimo in città già dal 1459, che iniziarono la costruzione delle chiese di S. Andrea e S. Sebastiano. Diede incarico a Luca Fancelli di acquistare dei gelsi in Toscana e diffonderne la coltivazione nel marchesato, iniziando da Cavriana, dove il marchese fece del castello la sua residenza estiva. Ne trasse benificio soprattutto la zona di Castiglione e Castel Goffredo dove si insediarono le prime attività connesse alla produzione e lavorazione della seta.

Fece anche edificare da Luca Fancelli tra il 1447 e il 1478 a Revere il Palazzo Ducale, splendida residenza castellata. Nel 1450 edificò a Volta Mantovana, borgo fortificato, una residenza estiva, Palazzo Gonzaga-Guerrieri, con giardini all'italiana.

Nel 1466, alla morte del fratello Alessandro, ne ereditò i possedimenti, che comprendevano Castel Goffredo, allora Feudo autonomo, e Castiglione. Fece potenziare le fortificazioni avvalendosi dell'esperto architetto Giovanni da Padova.

Mantova, Ospedale Grande di San Leonardo.

Dal 1466 fu più o meno costantemente al servizio degli Sforza di Milano. Vani invece furono i tentativi di imparentamento con i duchi milanesi; nonostante gli accordi che prevedevano le nozze tra il primogenito di casa Sforza, Galeazzo Maria, con una delle figlie di Ludovico, questo matrimonio non avvenne mai, a causa delle deformazioni ereditarie che svilupparono prima Susanna (poi ritiratasi a vita monacale), poi Dorotea (che morì a soli 18 anni), che erano state designate in successione come promesse spose di Gian Galeazzo. Questo episodio rappresentò una delle pagine più amare e dolorose della storia della famiglia Gonzaga.

Ludovico III si occupò anche di pubblica assistenza alla città, per questo fece edificare dall'architetto Luca Fancelli l'Ospedale Grande di San Leonardo, che fu terminato nel 1470. Tra il 1470 ed il 1477 il Fancelli edificò per il marchese Corte Ghirardina a Motteggiana, tra i più significativi esempi di architettura del primo Rinascimento mantovano.

Nel 1474 ricevette dalle mani del re Cristiano I di Danimarca l'ambita decorazione dell'Ordine dell'Elefante[4].

Ludovico morì a Goito nel 1478 durante un'epidemia di peste. Fu sepolto nella Cattedrale di San Pietro.
Alla sua morte non fu rinvenuto il testamento e la vedova Barbara, asserendo di conoscere le volontà del marito o forse per evitare liti tra gli eredi, dispose la divisione dei territori fra i suoi cinque figli maschi: avvenne lo smembramento dello stato gonzaghesco ed ebbero origine le diverse "signorie mantovane".

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

La corte, Andrea Mantegna, Camera degli Sposi, Mantova

Ludovico sposò, nel 1437, Barbara di Brandeburgo, figlia di Giovanni l'Alchimista e nipote dell'imperatore Sigismondo. Dall'unione nacquero molti figli:

Ebbe anche due figlie naturali:

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Rosa d'Oro della cristianità - nastrino per uniforme ordinaria Rosa d'Oro della cristianità
«Per aver ospitato nel 1459 il Concilio di Mantova.»
— 1459
Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca)
— 1474

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ruggero Regonini, I Gonzaga signori di Ostiano, Ostiano, 2001.
  2. ^ Roberto Brunelli, I Gonzaga. Quattro secoli per una dinastia, Mantova, 2010.
  3. ^ Treccani.it. Giovanni da Padova.
  4. ^ Giancarlo Malacarne, Araldica Gonzaghesca, Modena, 1992
  5. ^ Treccani.it. Corrado da Fogliano.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Cesare Cantù, Grande illustrazione del Lombardo-Veneto. Mantova e la sua provincia. Volume quinto, Milano, 1859. ISBN non esistente.
  • Giancarlo Malacarne, Araldica gonzaghesca, Modena, 1992. ISBN non esistente.
  • Adelaide Murgia, I Gonzaga, Milano, Mondadori, 1972. ISBN non esistente
  • Mario Castagna, Stemmi e vicende di casate mantovane, Montichari, 2002. ISBN non esistente
  • Roberto Brunelli, I Gonzaga. Quattro secoli per una dinastia, Mantova, 2010.
  • Massimo Marocchi, I Gonzaga di Castiglione delle Stiviere. Vicende pubbliche e private del casato di San Luigi, Verona, 1990.
  • Maria Bellonci, Segreti dei Gonzaga, Verona, 1947, ISBN non esistente.
  • Ruggero Regonini, I Gonzaga signori di Ostiano, Ostiano, 2001.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Marchese di Mantova Successore Coat of arms of the House of Gonzaga (1433).svg
Gianfrancesco Gonzaga
1433 - 1444
1444 - 1478 Federico I Gonzaga
1478 - 1484
Predecessore Signore di San Martino dall'Argine Successore
Carlo Gonzaga 1456-1478 Gianfrancesco Gonzaga
Francesco Gonzaga
Predecessore Marchese di Castel Goffredo, Castiglione e Solferino Successore Coat of arms of the House of Gonzaga (1433).svg
Alessandro Gonzaga 1466-1478 Rodolfo Gonzaga
Ludovico Gonzaga
Predecessore Signore di Ostiano Successore
Alessandro Gonzaga 14661478 Ludovico Gonzaga (vescovo di Mantova)

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