Castiglione delle Stiviere

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Castiglione delle Stiviere
comune
Castiglione delle Stiviere – Stemma Castiglione delle Stiviere – Bandiera
Castiglione delle Stiviere – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Mantova-Stemma.png Mantova
Amministrazione
Sindaco Alessandro Novellini (PD) dal 21/05/2012
Territorio
Coordinate 45°24′00″N 10°30′00″E / 45.4°N 10.5°E45.4; 10.5 (Castiglione delle Stiviere)Coordinate: 45°24′00″N 10°30′00″E / 45.4°N 10.5°E45.4; 10.5 (Castiglione delle Stiviere)
Altitudine 111 m s.l.m.
Superficie 42,09 km²
Abitanti 22 963[2] (31-12-2013)
Densità 545,57 ab./km²
Frazioni Astore, Gozzolina, Grole, San Vigilio

Località: Albana, Barche di Castiglione, Bertasetti, Botteghino, Campidello, Cola, Fenil Beschi, Fezzardi, Pedercini, Prede, Santa Maria, San Viletto, Valle, Valle Scura[1]

Comuni confinanti Carpenedolo (BS), Lonato del Garda (BS), Castel Goffredo, Medole, Montichiari (BS), Solferino, Calcinato (BS)
Altre informazioni
Cod. postale 46043
Prefisso 0376
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 020017
Cod. catastale C312
Targa MN
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti castiglionesi
Patrono san Luigi Gonzaga
Giorno festivo 21 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castiglione delle Stiviere
Posizione del comune di Castiglione delle Stiviere nella provincia di Mantova
Posizione del comune di Castiglione delle Stiviere nella provincia di Mantova
Sito istituzionale

Castiglione delle Stiviere (Castiù in dialetto alto mantovano[3][4][5]) è un comune di 22.963 abitanti della provincia di Mantova, in Lombardia.

È situato nella pianura padana, sui colli morenici del Lago di Garda, nell'Alto Mantovano al confine con la provincia di Brescia. Centro industriale in amena posizione, ha avuto un grande sviluppo economico e demografico a partire dagli anni cinquanta. Dopo il capoluogo, è il comune con più abitanti nella Provincia di Mantova[6].

Castiglione delle Stiviere è nota per essere la patria di san Luigi Gonzaga (patrono mondiale della Gioventù) e della Croce Rossa. Qui infatti nacque nello svizzero Henry Dunant, che vide e descrisse il valoroso coraggio delle donne castiglionesi, le quali per prime dopo la sanguinosa Battaglia di Solferino del 1859 prestarono soccorso ai numerosi feriti, l'idea da cui sarebbe nata la Croce Rossa. Oggi Castiglione delle Stiviere è anche sede di un Ospedale psichiatrico giudiziario[7].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Geografia della Lombardia e Alto Mantovano.

Il territorio di Castiglione delle Stiviere, esteso per 42,09[8] km², appartiene alla zona subcollinare posta ai piedi delle alture che delimitano il lago di Garda verso la pianura padana. L'altitudine ufficiale di Castiglione delle Stiviere, corrispondente al punto sul quale sorge il Palazzo Comunale, è di 116 metri sul livello del mare[9].

Il comune confina a nord con Lonato del Garda, a est con Solferino e Medole e a sud Castel Goffredo, ad ovest con Montichiari, Calcinato e Carpenedolo[10]. La cittadina dista 39,4 km da Mantova - con percorso rettilineo a Sudest -, 35,7 km da Brescia e 129 km da Milano[11].

Il territorio della provincia di Mantova ha avuto origine dalle vicende intervenute durante l’era quaternaria. L’assetto geologico della zona è caratterizzato dalla media pianura idromorfa, presente nella zona settentrionale della provincia. Nella media pianura i sedimenti diventano prevalentemente sabbiosi, talvolta con lenti di ghiaie e si verifica l’emergenza dei fontanili[12].

Secondo la Classificazione sismica, il comune appartiene alla zona 3[13] (sismicità medio-bassa).

Panorama dal castello

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Mantova e Stazione meteorologica di Desenzano del Garda.

Castiglione delle Stiviere gode di un tipico clima temperato continentale dell’alta pianura padana e delle medie latitudini. Come nel resto della pianura circostante, gli inverni sono moderatamente rigidi, poco piovosi e con giornate di nebbia; le estati sono calde ed afose nei mesi di luglio e agosto, con temperature che possono salire oltre i 35º e con precipitazioni a carattere temporalesco; le primavere e gli autunni sono generalmente piovosi. In primavera e in autunno il clima è più mite e più umido.

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 5,7 8,1 13,0 17,6 21,4 25,0 27,4 26,8 23,1 17,8 11,6 7,2 7,0 17,3 26,4 17,5 17,1
T. min. mediaC) 0,2 1,5 4,9 9,0 13,1 17,0 19,3 18,7 15,5 11,1 6,2 2,1 1,3 9,0 18,3 10,9 9,9

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del nome

Castiglione deriva chiaramente da "Castello", ma "delle Stiviere" è di etimologia incerta e oggetto di varie ipotesi. La tradizione locale riferisce "Stiviere" a una presunta voce latina per accampamento militare estivo (castra aestiva), ma l'ipotesi più accreditata la riconduce al tardo latino "stiparium" (stipa, erica arborea), in linea con la vegetazione spontanea del luogo[15]. Lo storico Bartolomeo Arrighi, nella sua Storia di Castiglione delle Stiviere sotto il dominio dei Gonzaga (vol.1, 1853) afferma fantasiosamente che la denominazione della cittadina potrebbe derivare dall'accampamento che vi pose, all'inizio del V secolo, il console Stilicone, per il quale prese l'appellativo di Castrum Stiliconis. È stata fatta anche l'ipotesi che "stiviere" derivi dal fatto che Castiglione era il centro di raccolta dei prodotti agricoli coltivati nei contadi limitrofi e destinati al Signore di turno, prodotti quantificati in antiche misure locali che venivano poi ammassati nei magazzini che contenevano le "stive", ovvero i cumuli formati dall'ammasso di granaglie o altri prodotti. Ma questa ipotesi, così come le altre meno probabili, non regge alla presenza di documenti del XII Secolo che attestano l'esistenza di un abitato autonomo, solo in seguito unitosi al borgo del castello, chiamato "Stiviere". Probabilmente si trattava di località di campagna, con la citata vegetazione tipica del luogo, il che riconduce all'ipotesi più accreditata di "stiparium" (stipa, erica arborea).

Torre del castello

Castiglione delle Stiviere (Castilione li Stivere o Castilio de Stiveriis in latino[16]) ha origini, forse, etrusche, conobbe nel tempo invasioni di Barbari e il dominio dei Longobardi durato oltre due secoli (568 - 774 d.C.).[senza fonte] A causa della sua posizione geografica fu zona molto contesa nel periodo delle Signorie, fra Gonzaga, Visconti e Scaligeri, fino a quando nel 1478 iniziò con il marchese Ferrante Gonzaga la sua storia autonoma di feudo.[senza fonte] È di questo periodo la nascita di Luigi Gonzaga (1568) lo stesso che sarà proclamato santo nel 1726, e oggi venerato nel mondo come "il santo della gioventù". La città stessa fu sede di due episodi della Guerra di successione spagnola, rispettivamente nel 1702 e nel 1706, durante la battaglia di Castiglione nella quale venne distrutto il vasto castello fortificato per mano delle truppe francesi dei generali Luigi Giuseppe di Borbone-Vendôme e Médan sotto il comando del Re di Francia Luigi XIV, schierate contro gli Imperiali austriaci.[senza fonte] A causa della politica filo francese dei suoi signori, accusati di fellonia contro l'impero, il principato fu occupato dalle truppe imperiali nel 1691 e di fatto sottoposto all'autorità dell'imperatore d'Austria a seguito di sequestro nel 1708 (i cittadini di Castiglione giurarono infatti proprio in quell'anno fedeltà assoluta all'Imperatore Giuseppe I d'Asburgo). Nel 1773 il duca Luigi III Gonzaga, pretendente dello stato, rinunciò ad ogni diritto sovrano a favore definitivamente dell'Austria anche sul ducato di Solferino e la signoria di Medole: Castiglione acquisì dunque in seguito il titolo di "principato" nei domini asburgici e dell'Impero Austriaco di Maria Teresa e Giuseppe II. Il 5 agosto del 1796 nelle sue campagne ebbe luogo la battaglia di Castiglione nella prima campagna d'Italia di Napoleone contro gli austriaci. Il dominio austriaco durò fino a quando nelle vicinanze si combatté, durante la Seconda guerra di indipendenza italiana, la famosa battaglia di Solferino (1859) che segnò una tappa fondamentale nella storia del Risorgimento, e ispirò il giovane Henry Dunant alla creazione di una delle associazioni umanitarie più importanti: la Croce Rossa Internazionale, idea che si concretizzò nel 1864 a Ginevra.

Alla fine della Seconda guerra di indipendenza italiana, Castiglione entrò a far parte della provincia di Brescia, diventando capoluogo del Circondario di Castiglione delle Stiviere.[senza fonte] Nel 1866, con la Terza guerra di indipendenza italiana, fu annesso al Regno d'Italia quello che restava del Regno Lombardo-Veneto, compresa la provincia di Mantova nel territorio ridotto nel 1859. Nel 1868 il circondario di Castiglione delle Stiviere fu smembrato, assegnando la maggior parte del territorio alla provincia di Mantova, che tornava così nei suoi confini storici.

Il 3 marzo 1984 Marco Furlan e Wolfgang Abel, due studenti veronesi, vengono arrestati in flagranza di reato colti sul fatto mentre con due taniche di benzina stavano per dare fuoco alla discoteca Melamara di Castiglione delle Stiviere. Si interrompé quel giorno la catena di omicidi firmati dai due neonazisti con la sigla Ludwig.

Nel 2001 Castiglione delle Stiviere ottenne il titolo di città.[senza fonte]

Battaglie[modifica | modifica wikitesto]

Sovrani[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Signori di Castiglione e Gonzaga di Castel Goffredo, Castiglione e Solferino.
Ritratto di Ferrante Gonzaga, autore ignoto XVI secolo

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Castiglione delle Stiviere-Stemma.png
  • Blasonatura stemma
« di rosso, al cane, rampante, d'argento, collarinato dello stesso tra due staffe d'argento, la superiore nel cantone sinistro dello scudo, l'inferiore a destra dello stemma[17]»

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose in città[modifica | modifica wikitesto]

Basilica di S. Luigi
  • Basilica di San Luigi. Edificata agli inizi del Seicento su progetto del gesuita Luca Bienni di Salò in stile barocco è dedicata al Santo patrono della Città San Luigi Gonzaga (di cui è conservato il teschio).
  • Duomo. Edificato nel 1761 dall'architetto Giovan Battista Groppi conserva al suo interno vari dipinti, tra i quali una pala del grande pittore siciliano Pietro Novelli e una tela del 1989 del pittore Franco Ferlenga.
  • Basilica di San Sebastiano, eretta nella mura del castello nel 1577.
  • Chiesa della Concezione della Beata Vergine. Detta anche Chiesa della Buona Morte perché sede dell'antica Confraternita, fu eretta nel XVI secolo e affidata ai Francescani.
  • Chiesa dei Disciplini. Accanto al Duomo, del XVI secolo.
  • Famedio. Già Chiesa del Rosario, è un tempio a pianta ottagonale in onore dei caduti di tutte le guerre.
  • Chiesa dei Cappuccini

Architetture religiose fuori città[modifica | modifica wikitesto]

Convento di Santa Maria

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Collegio delle Vergini di Gesù

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello. Residenza estiva della famiglia Gonzaga dove ebbe la luce San Luigi, cui è dedicata la Basilica in Piazza San Luigi, meta di pellegrinaggi di fedeli. Recentemente, durante gli scavi per la costruzione di un nuovo parcheggio, in prossimità della scalinata che sale al Castello, sono stati rinvenuti i resti di un antico edificio.[senza fonte]
  • Mura gonzaghesche, a difesa del castello.
  • Torre delle prigioni. in Piazza Dallò.

Altro[modifica | modifica wikitesto]

Piazza Ugo Dallò, con fontana e statua a Domenica Calubini
  • Piazza Ugo Dallò, detta anche piazza Colonna. All'angolo di questa piazza con via Giovanni Chiassi si trova una particolarità unica, in quanto vi è appesa la cosiddetta costa della balena. Si tratta in realtà di una mandibola di balena donata, nella seconda metà del XVIII secolo, da Carlo Brescianelli e creduta una costola del cetaceo dalla popolazione. Durante il breve arco temporale della RSI venne intitolata a Ettore Muti. Ai tempi dei Gonzaga era detta Piazza Colonna e rappresentava il centro amministrativo e giuridico della città. Prendeva il suo nome dalla Colonna della Giustizia - tuttora presente - che porta sulla sua sommità la statua di Astrea, e presso la quale venivano eseguite le sentenze capitali. Al centro della piazza sorge la fontana ettagonale con la seicentesca statua di Domenica Calubini, fatta erigere da Francesco Gonzaga a ricordo della virtù di questa giovane donna, che preferì morire piuttosto che cedere alle prepotenze di un giovane del luogo (la tradizione che parla di un soldato straniero è priva di fondamento). Di fronte alla piazza si trova il complesso edilizio del Palazzo del Principe. Ne fanno parte la Torretta delle Prigioni e il Fontanino delle Prigioni, che derivano il loro nome dall'attiguo antico edificio carcerario.
Fontana
  • Piazza San Luigi. Centro della vita cittadina, la piazza ospita la fontana tardo barocca, circondata da platani, del 1733. Sulla piazza si affaccia la Basilica di San Luigi Gonzaga e l’annesso Convento dei Gesuiti (oggi sede del Comune), progettati dall’architetto gesuita Luca Bienni da Salò (1572-1613).
  • Via Marconi, sulla quale si affacciano importanti palazzi nobiliari del Settecento e Ottocento.
  • Via Chiassi, importante arteria del centro storico.
  • Grazie alla sua ricchezza idrogeologica e al conseguente cospicuo numero di fontane che ne caratterizzano l'aspetto urbanistico, Castiglione delle Stiviere viene indicato anche come il Paese delle Fontane. Fra le principali si ricordano quelle di piazza Dallò e di piazza San Luigi, la Fontana delle Tre Torri (in via Sinigaglia, coperta da porticato) e la più antica, quella di Palazzina, risalente ai primi anni del XII secolo.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Parco Pastore e Parco Desenzani. Attiguo all'omonimo palazzo il primo, contiguo il secondo, sono una grande oasi verde nel cuore della città. Fra le specie arboree gli ippocastani, le robinie, i carpini, i bagolari e i sambuchi.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Al 31 dicembre 2009 Castiglione delle Stiviere era il 2º comune più popoloso della provincia di Mantova, con una popolazione di 26.098 abitanti[20]. Abitanti censiti[21]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 4.672, ovvero il 20,6% della popolazione (una delle percentuali più alte della provincia). Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[22]:

  1. Marocco Marocco, 757
  2. Romania Romania, 633
  3. India India, 591
  4. Cina Cina, 441
  5. Albania Albania, 361
  6. Nigeria Nigeria, 271
  7. Bangladesh Bangladesh, 182
  8. Moldavia Moldavia, 177
  9. Serbia Serbia, 150
  10. Ghana Ghana, 138

Lingua e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dialetto alto mantovano.

Oltre alla lingua italiana, a Castiglione delle Stiviere è abbastanza utilizzato il dialetto locale. Essendo la località posta nell'Alto Mantovano ma al confine con la provincia di Brescia, si parla un vernacolo bresciano, con scarsi influssi del mantovano[4][5].

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Interno della basilica di San Luigi Gonzaga
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Diocesi di Mantova.

La religione maggiormente praticata a Castiglione delle Stiviere è, come per l'Italia, quella cattolica. La parrocchia di Castiglione delle Stiviere appartiene alla diocesi di Mantova[23]. Gli stranieri residenti invece, sono in prevalenza induisti, sikh e musulmani. In città esistono anche alcune famiglie di Testimoni di Geova.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

Castiglione delle Stiviere ospita sul suo territorio, in località Ghisiola, l'Ospedale psichiatrico giudiziario, struttura di rilevanza nazionale[24].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Pastore

La Biblioteca di Castiglione delle Stiviere ha sede in Via Ascoli 31 nel prestigioso Palazzo Pastore. Il palazzo, costruito su una preesistente “casa con bottega” del '500, fu progettato come abitazione per la famiglia di Giuseppe Ignazio Pastore (†1863) che vi risiede dall’ottocento sino al 1969, anno in cui la proprietà viene ceduta al Comune di Castiglione delle Stiviere. La costruzione è formata da un imponente corpo di fabbrica diviso in due ali e chiuso su un lato da un porticato e dall’altro da due sezioni ribassate ed unite dal cancello che apre sul giardino interno e sull'ampio parco utilizzato come maneggio dalla famiglia Pastore, oggi adibito a giardino pubblico. La Biblioteca di Palazzo Pastore ospita, nelle sale al primo piano, libri di narrativa e saggistica per adulti, DVD, CD, riviste e quotidiani, area wireless. Al piano terra del Palazzo sono collocati i libri per bambini e ragazzi, la mediateca, una sala conferenze e sale per esposizioni. La biblioteca è a scaffale aperto e offre attualmente un patrimonio di oltre 60.000 documenti; effettua servizio di prestito interbibliotecario provinciale e nazionale; organizza attività di promozione alla lettura.

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Le scuole sono: S.Pietro, Cesare Battisti, Collegio Vergini di Gesù, Belvedere, Istituto superiore statale Francesco Gonzaga con liceo classico scientifico linguistico ragioneria geometri, CFP For.Ma, Fondazione casa del Giovane Don Mario Bottoglia.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Media[modifica | modifica wikitesto]

  • Culturando (settimanale televisivo)

Radio[modifica | modifica wikitesto]

  • Tempo Radio 100.1

Stampa Locale[modifica | modifica wikitesto]

  • Periferia (non più pubblicato) - L'intero archivio è disponibile nell'Archivio Comunale (Via Ascoli 11)
  • La Costa della Balena (mensile)
  • La Civetta (non più pubblicato) - L'archivio è disponibile presso Pegaso s.n.c - Via Mazzini (C.C. Benaco)
  • Il Gazzettino Nuovo (settimanale)
  • Area Blu (quindicinale)
  • Cronache castiglionesi (semestrale)

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cucina lombarda e Prodotti agroalimentari tradizionali lombardi.
Polenta e coniglio in umido.

La cucina di Castiglione delle Stiviere è tipica dell'arte culinaria mantovana e risente molto della vicinanza della cucina bresciana. I piatti caratteristici sono i primi piatti di pasta ripiena, tortelli e agnoli in testa[25]. Alcuni piatti tipici sono:

  • Malfatti
  • Gnocchi di patate
  • Gallina ripiena
  • Salame cotto
  • Luccio in bianco
  • Salame di Gozzolina
  • Anatra
  • Anello di San Luigi Gonzaga, un dolce a forma di ciambella tipico di Castiglione, così chiamato in onore del suo concittadino più illustre, costituito da farina, zucchero, burro, uova e strati di mandorle e cosparso di zucchero a velo.[26][27]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

1959 - Inaugurazione del Museo Internazionale della Croce Rossa

1989 - Castiglione delle Stiviere ospitò due puntate dell'edizione di Giochi senza frontiere[28]

1989 - SUPERCAMP '89 della Croce Rossa, che fu allestito dal 1 al 10 settembre 1989 a Grole (frazione di Castiglione delle Stiviere al confine con Solferino)

1991 - 22 giugno 1991 - Visita di Giovanni Paolo II - http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1991/june/documents/hf_jp-ii_spe_19910622_ospedale-stiviere_it.html

Persone legate a Castiglione delle Stiviere[modifica | modifica wikitesto]

Francisco Goya, San Luigi Gonzaga, Museo Provincial Zaragoza (1781)
Monumento a Giovanni Chiassi

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Altre località del territorio[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Commercio ed industria hanno storicamente prevalso a Castiglione delle Stiviere rispetto allo sviluppo più agricolo e contadino di buona parte del territorio mantovano, vuoi in conseguenza di una certa difficoltà nei sistemi di irrigazione del collinare suolo morenico-sassoso, vuoi per l'intraprendenza ed il talento negli affari dei propri abitanti.

Di notevole importanza economica per la cittadina di Castiglione delle Stiviere è la presenza di alcune aziende leader di mercato nei propri rispettivi settori merceologici, quali Golden Lady nelle calze, uno stabilimento di produzione della Barilla, Amica Chips, Pata Patatine e Sterilgarda Alimenti, Nestlè Purina nell'alimentare. Inoltre ci sono una sede commerciale di Procter & Gamble e lo stabilimento di Oyster cosmetics. Gamma & Bross nella produzione di arredamenti per parrucchieri, Huntsman nella chimica dei tensioattivi, corrieri e trasportatori quali Bertani e Messaggerie del Garda, nonché Piscine Castiglione, nelle cui vasche si è nuotato alle Olimpiadi di Pechino e ai mondiali di nuoto di Roma 2009.

La zona industriale comprende grandi e piccole aziende di notevole importanza, che contribuiscono all'accrescimento delle opportunità economiche di questa città.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Lo sviluppo turistico della zona è legato principalmente alla vicinanza della città di Castiglione delle Stiviere con il lago di Garda e con le colline moreniche circostanti.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Vicolo centro storico

Il comune di Castiglione delle Stiviere è attraversato dalle strade statali n° 236 Goitese e n° 567 del Benaco.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di Castiglione delle Stiviere è attualmente servito dall'azienda APAM di Mantova, che collega le città di Brescia e Mantova.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2002 2007 Fabrizio Paganella centro-destra Sindaco
2007 2012 Fabrizio Paganella Lista civica - centrodestra Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

  • Stadio Comunale Ugo Lusetti, 2.500 posti

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune du Castiglione delle Stiviere - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2013.
  3. ^ Mario Costa. Castiù Ècc. Castiglione delle Stiviere, Ecostampa (Quaderni Castiglionesi), 2006.
  4. ^ a b PierVittorio Rossi (prefazione di Tullio De Mauro), Parole castiglionesi/Ricerca sul bresciano parlato a Castiglione delle Stiviere (MN), Castiglione delle Stiviere, Ecostampa, 2003.
  5. ^ a b Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
  6. ^ Castiglione delle Stiviere: statistiche, www.comuni-italiani.it. URL consultato il 18 ottobre 2011.
  7. ^ Rapporto Antigone su OPG di Castiglione delle Stiviere, Associazione Antigone. URL consultato il 5 dicembre 2010.
  8. ^ Castiglione delle Stiviere: clima e dati geografici, www.comuni-italiani.it. URL consultato il 18 ottobre 2011.
  9. ^ Castiglione delle Stiviere: clima e dati geografici, www.comuni-italiani.it. URL consultato il 18 ottobre 2011.
  10. ^ Castiglione delle Stiviere: comuni limitrofi, www.comuni-italiani.it. URL consultato il 18 ottobre 2011.
  11. ^ distanze calcolate con Google Maps
  12. ^ Suoli e paesaggi della provincia di Mantova, Regione Lombardia e ERSAF. URL consultato il 18 ottobre 2011.
  13. ^ Zona Sismica. Castiglione delle Stiviere. URL consultato il 18 ottobre 2011.
  14. ^ Classificazione sismica e climatica, Tuttitalia.it. URL consultato il 18 ottobre 2011.
  15. ^ Emilio Ondei Storia di Castiglione delle Stiviere. 1968, pp 17-27
  16. ^ Olivieri Dante, Dizionario di toponomastica lombarda, Milano, 1961.
  17. ^ Comuni italiani: Stemma provincia di Mantova. URL consultato il 16 dicembre 2011.
  18. ^ , Copia dell'Istoria del convento della Santissima 'Annunziata di Medole dall'archivio dei P. P. di S. Agostino di Bergamo nel quale trovansi tre tomi contenti la storia di tutti i conventi della nostra congregazione e le seguenti notizie trovansi nel primo tomo. Manoscritto, Brescia Archivio Ceni.
  19. ^ LombardiaBeniCulturali. Collegio delle Nobili Vergini di Gesù. URL consultato il 13-11-2009.
  20. ^ Dati Istat al 31 dicembre 2009. URL consultato il 7 marzo 2011.
  21. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  22. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 15 novembre 2012.
  23. ^ Diocesi di Mantova. URL consultato il 14 giugno 2011.
  24. ^ a b Associazione Antigone
  25. ^ Gino Brunetti, Cucina mantovana di principi e di popolo. Testi antichi e ricette tradizionali, Mantova, 1981.
  26. ^ L'anello di San Luigi Gonzaga, dolce tipico di Castiglione. URL consultato il 23 ottobre 2011.
  27. ^ Castiglione, la ricetta del territorio.
  28. ^ Jsfnet Italia - Edizione 1989
  29. ^ F.C. Sterilgarda Castiglione

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Apt del Mantovano (a cura di). La città di San Luigi. Mantova, Master Studio, s.a.
  • Roberto Brunelli. Da colonna a colonna. Un'opera moderna nel settecentesco Duomo di Castiglione delle Stiviere. Castiglione delle Stiviere, Calzoni Arti Grafiche, s.a.
  • Erminio Centi. Castiglione delle Stiviere che cosa significa?.
  • A. Agostini. Castiglione nel 1859. Castiglione delle Stiviere, Calzoni Arti Grafiche, 1983.
  • Bartolomeo Arrighi, Emilio Ondei. Storia di Castiglione delle Stiviere. Guidizzolo, Litocolor, 1990.
  • Francesca Gosetti, Laura Sìcari. Castiglione delle Stiviere. Lo sviluppo urbano del centro storico dalle origini al Principato. Castiglione delle Stiviere, Calzoni Arti Grafiche, 1991.
  • Giancarlo Malacarne, Gonzaga, Genealogie di una dinastia, Modena, Il Bulino, 2010, ISBN 978-88-86251-89-1.
  • Massimo Marocchi (a cura di). Castiglione delle Stiviere. Un principato imperiale nell'Italia padana (secc. XVI-XVIII). Roma, Bulzoni, 1996.
  • Studio Iride (a cura di). Guida di Castiglione delle Stiviere. Verona, Novastampa, 1997.
  • Mara Gobbi.Castiglione da salvare. Le corti rurali. Castiglione delle Stiviere, Calzoni Arti Grafiche, 2002.
  • Piervittorio Rossi. Parole castiglionesi. Castiglione delle Stiviere, Ecostampa (Quaderni Castiglionesi), 2003.
  • Monica Bianchi, Emilio Crosato (a cura di). Il lago di Garda e le colline moreniche. Un patrimonio da salvare. Mantova, Il Cartiglio Mantovano, 2004.
  • Giancarlo Mattioli, Massimo Lusenti. Commedianti... per gioco. Castiglione delle Stiviere, Ecostampa (Quaderni Castiglionesi), 2005.
  • Mario Costa. Castiù Ècc. Castiglione delle Stiviere, Ecostampa (Quaderni Castiglionesi), 2006.
  • Pierino Pelati, Acque, terre e borghi del territorio mantovano. Saggio di toponomastica, Asola, 1996.
  • Manlio Paganella, Giovanni Telò, Tutto per Dio e per gli altri-Profilo di mons. Aldo Vignola sacerdote mantovano del novecento, Alba, Sanpaolo, 2009.
  • Giovanni Telò, Sempre allegri, ragazzi - Un prete, una parrocchia, i giovani - Don Aldo Moratti a Castel Goffredo negli anni 1913-1951, Fotografie di Massimo Telò, Calcinato, 2013. ISBN 978-88-97668-20-6.

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