Barga

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« Al mio cantuccio donde non sento
se non le reste brusir del grano
il suon dell'ore viene col vento
dal non veduto borgo montano »
(Giovanni Pascoli, L'ora di Barga)
Barga
comune
Barga – Stemma Barga – Bandiera
Barga – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Lucca-Stemma.png Lucca
Amministrazione
Sindaco Marco Bonini (PD) dal 09/06/2009
Territorio
Coordinate 44°04′30″N 10°28′54″E / 44.075°N 10.481667°E44.075; 10.481667 (Barga)Coordinate: 44°04′30″N 10°28′54″E / 44.075°N 10.481667°E44.075; 10.481667 (Barga)
Altitudine 410 m s.l.m.
Superficie 66,52 km²
Abitanti 10,327[2] (31-12-2010)
Densità 0,16 ab./km²
Frazioni Albiano, Castelvecchio Pascoli, Filecchio, Fornaci di Barga, Loppia, Mologno, Ponte all'Ania, Renaio, San Pietro in Campo, Sommocolonia, Tiglio[1]
Comuni confinanti Coreglia Antelminelli, Fosciandora, Gallicano, Molazzana, Pievepelago (MO)
Altre informazioni
Cod. postale 55051
Prefisso 0583
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 046003
Cod. catastale A657
Targa LU
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti barghigiani,bargei
Patrono san Cristoforo
Giorno festivo 25 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Barga
Posizione del comune di Barga all'interno della provincia di Lucca
Posizione del comune di Barga all'interno della provincia di Lucca
Sito istituzionale

Barga è un comune italiano di 10.327 abitanti in provincia di Lucca. Costituisce il centro più popoloso della Media Valle del Serchio[3], territorio collinare situato tra la piana della città di Lucca e le montagne della Valle Garfagnana. Per la sua importanza storica, artistica, civica e demografica, Barga si fregia del titolo di Città dal 1933.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Situata a 410 metri sul livello del mare, sul Colle Remeggio nel cuore della Media Valle del Serchio è stata riconosciuta "Uno dei borghi più belli d'Italia", "Bandiera arancione Touring Club" e "Cittaslow", marchi di qualità turistica di prestigio.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia di Barga.

Reperti archeologici documentano che il territorio è stato abitato fin dalla preistoria; in età storica vi risiedevano i Liguri, assoggettati poi dai Romani nel II secolo a.C. durante la loro espansione verso nord. Di Barga sappiamo che nel secolo nono era feudo della famiglia longobarda dei Rolandinghi e successivamente, attraverso i marchesi di Toscana, fu soggetta all'Impero, conservando però ampia indipendenza.

Nel periodo comunale il territorio subì continui assedi da parte dei lucchesi e dei Pisani, finché nel 1341 Barga preferì sottomettersi a Firenze. Questo rappresenta il periodo di maggiore splendore: i Medici ebbero grande interesse per questa zona da cui traevano importanti materie prime e concessero privilegi ed esenzioni fiscali che consentirono lo sviluppo di fiorenti attività e commerci. La ricchezza conseguita permise, durante il XV, XVI e XVII secolo, la costruzioni di palazzi di stile rinascimentale, fra cui Palazzo Pancrazi, oggi sede comunale, Palazzo Balduini e Palazzo Bertacchi, che ospiterà in tempi diversi i granduchi di Toscana. Nell'organizzazione amministrativa del Granducato di Toscana Barga fece parte del Distretto fiorentino per passare poi, dopo la restaurazione, alla provincia pisana. Nel 1849, a seguito dell'annessione del Ducato di Lucca alla Toscana, fu creato il Compartimento Lucchese. Tale struttura territoriale fu formata dai territori dell'ex Ducato di Lucca meno quelli ceduti a Modena (Montignoso, Gallicano, le tre terre oggi in comune di Fosciandora, Castiglione di Garfagnana e Minucciano), da Barga, dal capitanato di Pietrasanta e dalla Valdinievole.

Con l'annessione al Regno d'Italia il Compartimento Lucchese fu trasformato in Provincia di Lucca e Barga ne restò il comune più settentrionale al confine con la Provincia di Massa e Carrara (che, al tempo, comprendeva l'intera Garfagnana). Con l'annessione al neocostituito Regno iniziò un lento declino economico che portò una considerevole parte della popolazione ad emigrare verso il Regno Unito e gli Stati Uniti d'America. Non si trattò un'emigrazione definitiva per molti di loro, poiché, alla fine del secolo scorso, cominciarono a ritornare a Barga, investendo i loro risparmi in terreni e nella costruzione di ville nell'allora immediata periferia cittadina.

Durante la seconda guerra mondiale, Barga si trovò sulla Linea Gotica, e visse direttamente l'esperienza del fronte. Negli ultimi anni il territorio si è industrializzato a valle favorendo un'economia mista, mentre sono diminuiti gli insediamenti più alti che non offrivano concrete possibilità di sviluppo. Di recente si sono sviluppate le attività turistiche favorite dalla particolare posizione di Barga, che si trova al centro di una zona di interesse naturalistico e geologico.

Il costrutto urbano della città è dominato dal Duomo, risalente al Mille, dedicato a San Cristoforo, patrono della città. Al suo interno si distinguono un pulpito marmoreo di scuola comacina del XIII secolo, la statua lignea di origine medioevale, raffigurante San Cristoforo, pregevoli terrecotte robbiane, ed un crocifisso ligneo del XV secolo di scuola bolognese. Questo contesto è sovrastato dalla torre campanaria con le antiche campane, fra le quali la piccola è datata 1580; i rintocchi di queste campane ispirarono al poeta Giovanni Pascoli la poesia "L'ora di Barga".

Altri monumenti ed edifici di notevole interesse sono: il Conservatorio con annessa la chiesa di Santa Elisabetta, la chiesa del Santissimo Crocifisso, la chiesa della Santissima Annunziata e la chiesa del Convento dei Cappuccini.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]


Etnie[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 864 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sulla popolazione totale residente erano:

Romania Romania 218 2,11%

Albania Albania 190 1,84%

Marocco Marocco 166 1,61%

Regno Unito Regno Unito 119 1,15%

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Barga è la terra di adozione di Giovanni Pascoli. Nel centro storico si trova il Teatro dei Differenti da cui il poeta pronunciò il noto discorso "La Grande Proletaria s'è mossa" (1911) e sul Colle di Caprona è visitabile la Casa museo Pascoli.

Dialetto[modifica | modifica sorgente]

Il dialetto barghigiano, in virtù delle vicende storiche della città, presenta differenze peculiari rispetto al resto dei dialetti della Valle del Serchio. Il barghigiano fa, infatti, parte del gruppo fiorentino[5] pur avendo inevitabilmente subìto influssi dai dialetti lucchese e garfagnino-versiliese. Numerose sono, quindi, le espressioni di chiara derivazione fiorentina: ad esempio l'ingresso di un palazzo, noto come "loggia" in lucchesia, a Barga è definito "àndito", in fiorentino. Diversi segni portano, inoltre, a pensare che le varianti montane del barghigiano (parlate a Renaio, Sommocolonia, Tiglio e nella montagna del comune di Coreglia Antelminelli) fossero, in origine, parlate di tipo basso garfagnino-alto versiliese poi, in parte, toscanizzatesi[6].

Cucina[modifica | modifica sorgente]

La cucina barghigiana è, ancora oggi, principalmente basata sulla cucina fiorentina, con adattamenti che si sono resi inevitabili sulla base delle caratteristiche e dei prodotti tipici del territorio. Tra le specialità di origine fiorentina che è possibile trovare con facilità a Barga (a differenza del resto della Provincia di Lucca) vi sono: pane sciocco (senza sale o toscano), crostini di fegatini, ribollita, baccalà alla fiorentina, peposo alla fornacina, fagioli all'uccelletto, farinata, castagnaccio (torta di necci nel resto della lucchesia), cenci, frittelle di necci, schiacciata toscana (focaccia nel resto della lucchesia), zuccotto. Numerose sono state, nel corso dei secoli, le influenze della cucina lucchese, garfagnina e pisana, riscontrabili nei seguenti piatti: crostini con salse vegetali, zuppa frantoiana, zuppa di farro, pappardelle al cinghiale, trota di fiume alla griglia, manafatoli, salumi suini di origine locale, formaggi pecorini e caprini di origine locale, fritto misto di verdure di bosco, buccellato con uvetta.

Luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Duomo di San Cristoforo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Duomo di San Cristoforo.
Veduta esterna del duomo

La chiesa di San Cristoforo, l'edificio religioso più importante di Barga, è stata costruita in tempi diversi. La primitiva costruzione risale a prima dell'anno 1000. Negli ampliamenti successivi si evidenziano elementi architettonici e decorativi di suggestiva bellezza che vanno dal romanico al gotico. Con la realizzazione delle due cappelle laterali e del coro si completa la costruzione della chiesa.

Arringo e Palazzo del Podestà[modifica | modifica sorgente]

L'Arringo è il vasto prato fra il Duomo e il Palazzo Pretorio, dove il popolo si riuniva a parlamento. Da ogni lato del piazzale, si può osservare il magnifico panorama che circonda Barga, costituito dai monti delle Pizzorne, dalle Alpi Apuane e dagli Appennini.

La Loggia del Podestà è un edificio civile del XIV secolo residenza dei Commissari e Podestà inviati a Barga dalla Signoria di Firenze. Nell'interno si trovano la sala delle udienze e al di sotto le vecchie prigioni; sul muro esterno sono visibili le unità di misura di quei tempi: lo staio, il mezzo staio, il braccio barghigiano. Oggi è sede del Museo Civico e vi sono conservati reperti di notevole importanza che permettono di ricostruire la storia del territorio barghigiano.

Conservatorio di Sant'Elisabetta[modifica | modifica sorgente]

Antico convento delle Clarisse, fondato dal Beato Michele da Barga nel 1456, alla fine del XVIII secolo fu adibito a educandato femminile e prese il nome di conservatorio. Attualmente è adibito, in parte, a casa di riposo per anziani. Annessa al complesso sorge l'omonima chiesa.

San Francesco[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa di San Francesco (Barga).

La chiesa-convento di San Francesco fu fatta costruire nella seconda metà del XV secolo da Frate Beato Michele da Barga.

Chiesa del Santissimo Crocifisso[modifica | modifica sorgente]

La Chiesa è la più antica dopo il Duomo. Della primitiva costruzione, un oratorio risalente al XIII secolo, non rimangono tracce. La facciata attuale, della fine del XVI secolo, ha ai lati del portale due statue di marmo raffiguranti San Giovanni e una figura femminile di controversa identità. All'interno un bellissimo coro ligneo, della meta del Seicento, delimita l'area presbiterale; alla stessa epoca appartiene anche l'Altare Maggiore, in legno intagliato e dorato, opera di Francesco Santini da Borgo a Mozzano.

Chiesa della Santissima Annunziata[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa della Santissima Annunziata (Barga).

Edificio religioso del XVII secolo. All'interno si trovano le statue dell'Annunciazione, affreschi d'epoca e tele del pittore barghigiano Baccio Ciarpi.

Le porte del castello[modifica | modifica sorgente]

Le porte di entrata al Castello erano tre: Porta Manciana (o mancianella), Porta di Borgo e Porta Macchiaia. Porta Mancianella venne successivamente denominata Porta Reale, in omaggio al Granduca di Toscana Leopoldo di Lorena che nel 1787 fece visita a Barga. Porta di Borgo, che delimitava l'accesso a via di Borgo, fu demolita nel 1833. La terza porta denominata Macchiaia o Latria è posta a nord-est della città storica, verso le macchie appenniniche.

Il Teatro[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Teatro dei Differenti.

Il 23 aprile 1688 si costituì a Barga un'accademia che prese il nome di Accademia dei Differenti. Per poter svolgere l'attività recitativa, alcuni accademici decisero di edificare un teatro, che successivamente venne ampliato e ristrutturato: l'inaugurazione avvenne il 25 luglio 1795. Nel corso degli anni vi furono rappresentate varie opere e operette, ed è qui che, nel pomeriggio del 26 novembre 1911, Giovanni Pascoli pronunciò l'orazione "La grande proletaria s'è mossa", a sostegno della guerra di Libia.

Il Piazzale del Fosso[modifica | modifica sorgente]

II piazzale portava il nome di re Vittorio Emanuele II. Dal secondo dopoguerra, è stato ripristinato il nome antico "del Fosso" in ricordo del fossato che scorreva lungo le mura esterne, ricoperto nel 1834. Sull'antico bastione si trova un monumento in bronzo dedicato ad Antonio Mordini, opera dello scultore Raffaello Romanelli, inaugurato il 28 agosto 1905.

Palazzo Balduini[modifica | modifica sorgente]

Prospiciente piazza Garibaldi, fu fatto costruire alla fine del XVI secolo da Antonio padre di Balduino Balduini di Barga, Vescovo di Aversa, Archiatra del Pontefice Giulio III. L'edificio, per l'uso del bugnato e di alcuni elementi architettonici, ricorda l'architettura di alcuni palazzi presenti a Lucca e a Firenze ed è attribuito all'architetto Bartolomeo Ammannati. Sulla porta centrale della facciata si trova, in alto, lo stemma dei Medici, arricchito della corona granducale: sullo spigolo sinistro della facciata si trova lo stemma della famiglia Balduini unito a quello della casata di Giulio III. All'interno ha un cortile d'onore di stile rinascimentale.

Palazzo Pancrazi[modifica | modifica sorgente]

L'edificio di stile rinascimentale, oggi sede comunale, è ornato di pietra serena lavorata a punta di diamante. Nell'adiacente piazza Salvo Salvi si innalza la colonna medicea eretta dai barghigiani in onore di Cosimo I nel 1548; sul lato sinistro della piazza si trova la Loggia dei Mercanti adibita, un tempo, a mercato settimanale, istituito nel 1547.

Palazzo Angeli[modifica | modifica sorgente]

Si trova nell'omonima piazza, anticamente detta Piazza dell'Aiaccia, dedicata all'umanista Pietro Angeli (1517-1596). II busto marmoreo dell'illustre personaggio è posto sulla facciata del Palazzo stesso. L'edificio, benché abbia subito diversi rifacimenti, conserva le caratteristiche dei palazzi cinquecenteschi.

Palazzo Mordini[modifica | modifica sorgente]

Questo edificio del XVIII secolo, di proprietà della famiglia Mordini, è sede di uno dei più importanti archivi risorgimentali italiani. Qui nacque nel 1819 il garibaldino Antonio Mordini, che fu anche senatore e Ministro dei Lavori pubblici.

Palazzo Bertacchi-Cordati[modifica | modifica sorgente]

II Palazzo dei nobili Bertacchi, oggi di proprietà Cordati, edificato sulle rovine di un'antica torre, conserva all'interno strutture ed elementi originali di notevole interesse. Ospitò i Granduchi di Toscana durante le visite fatte a Barga. Oggi è sede della mostra permanente delle opere del pittore Bruno Cordati.

Pieve di Santa Maria a Loppia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Pieve di Santa Maria a Loppia.

Della chiesa si hanno tracce risalenti all'845, ma è stata parzialmente ricostruita nel XII secolo. All'interno alcune tele secentesche.

Chiesa di San Frediano[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa di San Frediano (Barga).

La chiesa, che recava sulla porta maggiore la data 1505, ma che è probabilmente anteriore, è stata distrutta durante la seconda guerra mondiale e ricostruita nel 1954.

Casa Pascoli[modifica | modifica sorgente]

Casa Pascoli, sita sul Colle di Caprona nella frazione di Castelvecchio Pascoli, fu costruita intorno alla metà del Settecento dalla famiglia Cardosi Carrara come villa di campagna. Fu abitazione di Giovanni Pascoli dal 1895 al 1912. L'edificio conserva la struttura, gli arredi, la disposizione degli spazi che aveva al momento della morte del poeta; vi sono conservati i suoi libri e i suoi manoscritti. Annessa alla villa sorge la cappella dove Pascoli è sepolto. Ci sono conservate anche alcune foto del soggiorno del poeta a Messina del periodo immediatamente precedente il terremoto del 1908.

Sport[modifica | modifica sorgente]

  • Il 24 maggio 1995 l'11ª tappa del Giro d'Italia 1995 si è conclusa presso il centro turistico "Il Ciocco" (sito sul Colle di San Quirico) con la vittoria di Enrico Zaina.
  • Nel comune di Barga sono presenti tre squadre di calcio affiliate alla FIGC e quattro amatoriali affiliate all'AICS:

FIGC

  1. A.S.D. Barga 1924 (militante nel girone A toscano di 1ª Categoria). È nata nel 1924. È presente anche il Barga femminile che milita nel campionato di Serie D della Toscana.
  2. U.S.D. Fornaci (militante nel campionato di Seconda Categoria Toscana Gir. C)
  3. A.S.D. Sacro Cuore (militante nel campionato di Seconda Categoria Toscana Gir. C)

AICS

  1. F.C. Gatti Randagi (militante nella Prima Serie Dilettanti di Lucca), campione in carica della provincia di Lucca.
  2. Amatori Barga (militante nella Prima Serie Dilettanti di Lucca)
  3. Spartans (militante nella Terza Serie Amatori di Lucca)
  4. Castelvecchio Pascoli (militante nella Terza Serie Amatori di Lucca)

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Barga ospitò nel 1974 una puntata di Giochi senza frontiere[7].

Barga ospitò nel 1991 i campionati mondiali di mountain bike

A Barga si svolge durante la seconda metà di luglio Live in Barga (meglio conosciuta come Festa del Centro Storico aka Festa delle Piazzette), vero e proprio festival della musica dal vivo (nell'ultima edizione 2013 si sono tenuti più di 50 concerti in 11 serate). Organizzato dalla locale Associazione Pro Loco[8] in collaborazione con l'amministrazione comunale e con la direzione artistica del Barga Jazz Club[9]

Nella seconda metà di agosto si tiene il famoso concorso internazionale Barga Jazz Festival[10], che richiama ogni anno appassionati di musica jazz da tutta Italia ed oltre.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Sindaco: Marco Bonini Segretario generale: Clarissa Poggi

Cenni geografici[modifica | modifica sorgente]

Contrade barghigiane[modifica | modifica sorgente]

Le principali contrade della città non elevate a dignità di frazione sono: Ponte di Catagnana, Arsenale, Catagnana (frazione Sommocolonia), Filecchio (frazione Loppia), San Quirico (frazione Castelvecchio Pascoli).

Fornaci di Barga[modifica | modifica sorgente]

Fornaci di Barga, la frazione principale, sorge a 165 m s.l.m. sulla riva sinistra del fiume Serchio e costituisce il centro nevralgico e commerciale del comune e dell'intera Media Valle del Serchio grazie alla presenza di numerose attività commerciali e industriali (tra cui Kme Group).

Altre frazioni[modifica | modifica sorgente]

Le altre frazioni del Comune di Barga vengono convenzionalmente suddivise in urbane e montane. Frazioni urbane: Albiano, Castelvecchio Pascoli, Loppia, Mologno, Ponte all'Ania, San Pietro in Campo. Frazioni montane: Renaio, Sommocolonia, Tiglio.

Loppia, situata tra Barga e Fornaci di Barga, è sede di una pieve romanica; in località Filecchio nel mese di settembre si svolge la Sagra della Polenta e degli Uccelli.

A 5 km da Barga, lungo il viale Giovanni Pascoli, sorge Castelvecchio Pascoli. In una villa sul colle di Caprona si stabilì, nel 1895, il poeta Giovanni Pascoli e lì rimase sino alla morte, sopraggiunta a Bologna nel 1912. La casa, rimasta così com'era alla sua morte per volontà della sorella Maria, è ancora pervasa dall'atmosfera creata dal poeta.

Mologno sorge lungo la Strada regionale 445, attorno alla stazione ferroviaria di Barga-Gallicano. La frazione, mero agglomerato di caseggiati fino a pochi anni or sono, ha conosciuto un importante sviluppo edilizio a partire dagli anni novanta. Nell'ex magazzino merci ferroviario è stata realizzata una chiesa, dedicata ai SS. Angeli Custodi, e sono state impiantate alcune attività commerciali.

San Pietro in Campo sorge a circa 1,5 km a sud di Barga lungo l'omonima via che prende origine da Largo Roma e prosegue con il Viale dei Barghigiani nel Mondo, dedicato al fenomeno dell'emigrazione che caratterizzò Barga e il suo versante appenninico nel Novecento. San Pietro in Campo ha acquisito, nel corso degli anni ottanta, una vocazione agro-artigianale. Da segnalare è la chiesa di San Pietro Apostolo, sita nell'omonima via, restaurata nei primi anni 2000. Tipica è, ogni fine agosto, la Sagra del maiale nella quale si possono assaggiare le prelibatezze della cucina barghigiana che mantiene tutt'oggi diversi caratteri tipici della cucina fiorentina. Il "comitato paesano" (patrocinato dall'amministrazione comunale) organizza periodicamente tornei e feste nel paese. Da ricordare una lirica di Giovanni Pascoli, barghigiano d'adozione: "Il soldato di San Pietro in Campo".

La montagna barghigiana è costituita dalle frazioni di Renaio, Sommocolonia e Tiglio. In tale contesto è particolarmente apprezzato il piccolo borgo di Sommocolonia, dominato da una Rocca da cui è visibile un ampio panorama dell'intera Valle del Serchio.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Barga[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Comune di Barga - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  3. ^ Il territorio della Media Valle del Serchio è geograficamente, storicamente e culturalmente ben diverso da quello della vicina Valle Garfagnana (http://www.ucmediavalle.it/wp/)
  4. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Giovan Battista Pellegrini. Carta dei Dialetti d'Italia: Pisa: Pacini Editore, 1977
  6. ^ Giovan Battista Pellegrini. Carta dei Dialetti d'Italia: Pisa: Pacini Editore, 1977
  7. ^ Jsfnet Italia - edizione 1974
  8. ^ Associazione Pro Loco Barga
  9. ^ Barga Jazz Club
  10. ^ Barga Jazz Festival

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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