Rodolfo II Da Varano
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Rodolfo II Da Varano (... – Tolentino, 1384) è stato un condottiero italiano.
Biografia [modifica]
Figlio di Berardo da Camerino e nipote di Rodolfo I Da varano. Nel 1360 combatté contro gli infedeli per Clemente VI, segnalandosi alla presa di Smirne.
Passato al servizio degli Angioini, fu governatore degli Abruzzi. Militò per il cardinale Egidio Albornoz contro i Malatesta e gli Ordelaffi di Forlì. Nel 1355 prese Recanati e vinse a Castelfidardo, facendo prigioniero Galeotto I Malatesta e costringendolo a dichiararsi vassallo della Chiesa. Eletto gonfaloniere dal pontefice, nel 1355 fu investito del vicariato di San Ginesio e Tolentino, e fece tornare la Romagna sotto le leggi dei papi. Riconquistò al legato pontificio cardinal Albornoz tutti i domini della chiesa, ottenendo per dodici anni il governo assoluto, in nome della chiesa, anche di: Rimini, Fano, Pesaro, Fossombrone.
Tornato nella Marca di Ancona, sottomise Ascoli Piceno e Forlì, ma venuto in antipatia all'Albornoz, fu carcerato. Appena libero, lasciò il servizio pontificio e passò ai fiorentini, per i quali nel 1362, come generale, fu all'impresa di Pisa.
Nel 1363 servì i perugini, per i quali recuperò Monte Fontegiano, facendo decapitare tutti i ghibellini che lo difendevano.
Con la protezione di Urbano V innalzò il suo potere in Camerino occupando la signoria dopo aver ucciso lo zio.
Nel 1370, come generale e capitano del popolo fiorentino lottò contro Barnabò Visconti, rimanendo vincitore.
Nel 1375 formatasi una lega contro il papa Gregorio XI, Rodolfo ne fu posto a capo.
Nel 1376, eletto signore di Macerata, andò a difendere Bologna, minacciata dai pontefici.
Nel 1377 tornò al servizio di Gregorio XI, che lo investì capitano generale e da qui dai fiorentini fu dichiarato traditore. Combatté allora contro i fiorentini, ma perse in due fatti d'armi: a Montemilione e a Fabriano. Dopo la morte di Gregorio XI dovette difendersi dalle aggressioni dei ghibellini.
Nel 1382 soccorse i fiorentini e i perugini e riuscì in tal modo a farseli nuovamente alleati.
Mori a Tolentino, nel 1384.
Bibliografia [modifica]
- Scipione Ammirato, Storie fiorentine, Firenze 1647;
- Eugenio Gamurrini, Istoria genealogica delle famiglie nobili toscane, et umbre, In Fiorenza, 1668-1685;
- Francesco Sansovino, Dell'origine e fatti delle famiglie illustri d'Italia. Venezia, 1670;
- Predari Fr.. Dizionario biografico universale. Milano tipografia Guigoni, 1891, p. 792.
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