Depressa
| Depressa frazione |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Territorio | |||||
| Coordinate | 39°57′43″N 18°20′40″E / 39.96194°N 18.34444°ECoordinate: 39°57′43″N 18°20′40″E / 39.96194°N 18.34444°E | ||||
| Altitudine | 108 m s.l.m. | ||||
| Abitanti | 1 541 (censimento 2001) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 73039 | ||||
| Prefisso | 0833 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Nome abitanti | depressari | ||||
| Patrono | sant'Antonio da Padova | ||||
| Localizzazione | |||||
Depressa è una frazione di 1.541 abitanti[1] del comune di Tricase in provincia di Lecce. È situata a nord del capoluogo comunale, da cui dista 3,5 km.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
| Per approfondire, vedi la voce Geografia della Puglia. |
L'abitato di Depressa, situato a 108 m s.l.m., occupa una porzione di territorio nella parte settentrionale del comune di Tricase. Si adagia ai piedi delle modeste serre di Andrano e Castiglione, su un terreno caratterizzato da sabbione tufaceo e calcare a diverse gradazioni. Il territorio circostante presenta prevalentemente una grande distesa di uliveti.
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi le voci Storia del Salento e Storia della Puglia. |
| Le origini del nome |
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Secondo Giacomo Arditi il nome sta a ricordare l'offesa ricevuta da parte dei Saraceni che nel 1480 distrussero l'antico centro di Salete. Tuttavia è più probabile, come avanzato da Cosimo De Giorgi e da A. Raeli, che il paese debba il suo nome al fatto che esso sorga su una depressione naturale collocata tra le serre di Andrano e Castiglione[2]. |
Il territorio intorno a Depressa è stato abitato sin da epoche remote; ne sono una conferma i menhir che sorgono nei dintorni. Le prime notizie documentate risalgono al 1269, quando sui registri della cancelleria angioina si riporta che il signore di Depressa era il giudice Nicola Gargano di Bari. Agli inizi del XIV secolo apparteneva alla famiglia Pisanelli e nella seconda metà del secolo passò ai Carafa, fu, quindi, feudo dei Castriota e poi dei Saraceno, signori di Andrano. Il 29 ottobre 1604 venne acquistato da Angelo Gallone di Tricase che lo ingrandì incorporandovi i feudi di Principano e di Bernardo, acquistati successivamente. Diventata parte del principato di Tricase, Depressa seguì le vicende della famiglia Gallone fino al 1806, anno di abolizione del regime feudale.
Nel 1869 Emanuela Gallone sposò Antonio Winspeare, Duca di Salve, con il quale la cittadina conobbe una certa prosperità e l'antico castello fu restaurato e ristrutturato[3].
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
[modifica] Chiesa di Sant'Antonio di Padova
Eretta nel XVII secolo sotto il titolo di Santa Maria delle Grazie, la chiesa parrocchiale è dedicata a Sant'Antonio di Padova. Fu ultimata nel 1790, come riporta l'incisione sulla facciata, e più volte restaurata e ampliata nel corso del tempo; nel 1870 venne realizzata la navata sinistra, mentre nel 1958 venne demolita l'attigua chiesetta di Santa Veneranda per la costruzione della navata destra. La facciata, di gusto neoclassico, si sviluppa su due ordini ed è coronata da timpano triangolare e da due campanili edificati nel 1880. L'interno, a tre navate divise da pilastri, possiede una copertura con volta a spigolo. Lungo le navate laterali si susseguono gli altari dedicati alla Madonna del Rosario, alle Anime Sante, ai Santi Medici, a Sant'Antonio di Padova e alla Madonna delle Grazie. Il presbiterio accoglie l'altare maggiore in pietra leccese, realizzato nel 1837, e quattro ovali con le tele degli Evangelisti dipinte nel 1835[4].
[modifica] Chiesa della Madonna Immacolata
La chiesa risale al 1956 e fu benedetta nel 1968. Presenta una sobria facciata con terminazione a spioventi, inquadrata fra due robuste paraste. L'interno, ad aula unica, conserva due tele raffiguranti l'Annunciazione e l'Assunzione di Maria, realizzate nel 1994 dallo scultore e pittore salvese Vito Russo.
[modifica] Altre chiese
- Cappella dei Santi Medici (1645)
- Chiesa di Sant'Elia Profeta, risale al XVII secolo e sorge sulle rovine dell'antico abitato di Salete.
- Calvario, fu realizzato nel 1885 e restaurato nel 1973 con l'aggiunta di cinque pannelli in ceramica scultorea.
[modifica] Architetture militari
[modifica] Castello
Il castello è impostato attorno ad una severa torre angioina del XIV secolo. Fu gravemente danneggiato dall'invasione turca del 1480 e riedificato dai baroni Saraceno nel 1548. I Gallone, che acquistarono il feudo di Depressa nel 1604, lo ammodernarono così come si deduce dall'epigrafe con stemma araldico collocato sotto la piombatoia dell'ingresso principale.
L'edificio è a pianta quadrangolare e della struttura cinquecentesca conserva le due torri quadrate, un loggiato, la grande scala monumentale e, sul lato ovest, le mensole che sorreggevano il camminamento di ronda.
Al cortile centrale rettangolare fu aggiunto un porticato nel XIX secolo. Trascurato per lunghi anni ed usato come semplice masseria, fu ristrutturato nel 1885 dal nobile napoletano Antonio Winspeare. Attualmente il castello appartiene ancora agli eredi della famiglia Winspeare, il barone Riccardo Winspeare ed Elisabetta principessa del Liechtenstein, genitori del regista Edoardo Winspeare.
[modifica] Architetture civili
- Frantoio Ipogeo "Grotta dei Municeddhri"
- Masseria dei Monaci
- Masseria della Corte
[modifica] Siti archeologici
| Per approfondire, vedi la voce Monumenti megalitici della provincia di Lecce. |
- Menhir Salete
- Croce di Principano
- Pozzi Messapici
[modifica] Cultura
[modifica] Personalità legate a Depressa
- Edoardo Winspeare (Klagenfurt, 14 settembre 1965), è un regista, sceneggiatore e attore italiano. Vive e risiede a Depressa.
[modifica] Eventi
- Festa di Sant'Antonio - venerdì, sabato e domenica successivi al 13 giugno
- Sagra della "Simeddhra" - 12 agosto
- Sagra de "la pasta fatta a casa - Sapori Antichi" - 17 agosto 2011
- Fiera dei Santi Medici - 26 e 27 settembre
[modifica] Economia
| Per approfondire, vedi la voce Economia della Puglia. |
L'economia è legata da sempre alla lavorazione della terra e alla trasformazione dei prodotti agricoli. Presente è anche l'artigianato.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
I collegamenti stradali principali sono rappresentati da:
Strada statale 16 Adriatica Lecce-Maglie
Strada statale 275 di Santa Maria di Leuca Maglie-Santa Maria di Leuca
Il centro è anche raggiungibile dalle strade provinciali interne:
Strada provinciale Andrano-Depressa-Tricase
Strada provinciale Depressa-Castiglione d'Otranto
[modifica] Ferrovie
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Andrano-Castiglione d'Otranto, posta sulla linea locale Maglie-Gagliano del Capo delle Ferrovie del Sud Est.
[modifica] Aeroporti
Gli aeroporti civili più vicini sono:
- Aeroporto Internazionale del Salento con sede a Brindisi.
- Aeroporto di Taranto-Grottaglie "Marcello Arlotta", che effettua servizi di linea per il traffico passeggeri con voli charter.
- Aeroporto internazionale di Bari "Karol Wojtyla".
[modifica] Note
- ^ Censimento Istat 2001.
- ^ Raeli, Aneddoti di storia Tricasina, Congedo, Galatina 1981
- ^ Da "Le successioni feudali in Terra d'Otranto" di L. A. Montefusco
- ^ La Chiesa Madre dal Sito della Parrocchia
[modifica] Bibliografia
- Peluso Mario - Peluso Vincenzo, Guida di Tricase, Caprarica, Depressa, Lucugnano, Sant'Eufemia, Tutino e Le Marine, Congedo, 2008
- Accogli Francesco, Storia di Tricase. La città, le frazioni, Congedo, 1995
- Accogli Francesco, I cinque castelli della terra di Tricase, Edizioni dell'Iride, 2006
- Musio Salvatore, Casali e feudatari del territorio di Tricase e la dominazione angioina(sec.XIII-XV), Edizioni dell'Iride, 2007
- L. A. Montefusco, Le successioni feudali in Terra d'Otranto, Istituto Araldico salentino, Lecce, 1994
- (AA.VV.): Salento. Architetture antiche e siti archeologici, Edizioni del Grifo, 2008