Larino

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Larino
Panorama di Larino
Larino - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Molise
Provincia: stemma Campobasso
Coordinate: 41°48′0″N 14°55′0″E / 41.8, 14.91667Coordinate: 41°48′0″N 14°55′0″E / 41.8, 14.91667
Altitudine: 341 m s.l.m.
Superficie: 88 km²
Abitanti:
8.230 31-12-06
Densità: 80 ab./km²
Comuni contigui: Casacalenda, Guardialfiera, Guglionesi, Montorio nei Frentani, Palata, San Martino in Pensilis, Ururi,Montecilfone
CAP: 86035
Pref. telefonico: 0874
Codice ISTAT: 070031
Codice catasto: E456 
Nome abitanti: Larinesi 
Santo patrono: San Pardo, San Primiano, San Firmiano e San Casto 
Giorno festivo: 25, 26, 27 maggio e 3 e 15 maggio 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Larino è un comune di circa 8.000 abitanti del Molise in provincia di Campobasso.

Indice

[modifica] Geografia

Situata nel Basso Molise, è a 57 km da Campobasso, 90 km da Isernia e a 26 km da Termoli sulla costa adriatica. Larino è sicuramente una delle cittadine più interessanti del Molise. Immersa nei campi di olivo e in una florida vegetazione, è famosa per le numerose testimonianze delle epoche passate. L’anfiteatro e i mosaici romani, i sontuosi palazzi, le ville nobiliari e le chiese, tra cui quella di S. Francesco, mostrano anche oggi le tracce di una storia millenaria.

[modifica] Clima

Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Larino.

[modifica] Storia

Per approfondire, vedi la voce Larinum.

Urbs princeps frentaronum la denominarono gli antichi a sottolineare l'importanza avuta nel passato da quest'importante città del basso Molise, che era uno dei centri principali del territorio dei Frentani. Di Larino ebbe modo di parlare Cicerone in una delle sue arringhe più complesse: La Pro Cluentio. La ricchezza dell'agro alimentare ha avuto nel periodo romano riflessi significativi sulla città, ricchezza testimoniata dai preziosi mosaici e dagli edifici romani distribuiti lungo tutta la città moderna. La parte più cospicua dell'abitato romano è da collocare tra Torre Sant'Anna e la zona dell'anfiteatro, la città antica continuava verso Torre De Gennaro, eretta nel seicento sui resti di una costruzione circolare romana di cui si può ancora notare qualche resto insieme a materiale archeologico, epigrafico, scultoreo ed architettonico. Altri edifici di pregio sono stati rinvenuti a Pian San Leonardo, un po' più a sud dell'anfiteatro: da qui provengono due dei mosaici più belli rinvenuti a Larino ed oggi visibili nel palazzo ducale.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Guglielmo Giardino (Lista civica Giardino Sindaco) dal 15/04/2008 (2º mandato)
Centralino del comune: 0874 8281
Posta elettronica: comune@comune.larino.cb.it

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

L'entrata dell'anfiteatro romano di Larino

[modifica] Monumenti

La parte antica della città è caratterizzata principalmente dal Palazzo Ducale e dalla Cattedrale situata in Piazza Duomo. Il Paese, inoltre, offre una vrietà di monumenti e di luoghi di culto di cui alcuni sono i più importanti della regione.

[modifica] Anfiteatro

Realizzato alla fine del I secolo d.C. a seguito di lascito testamentario di un cittadino di Larinum di rango senatorio. Per realizzarlo fu modificato l'impianto viario dell'antica Larinum, rendendo necessario uno scavo nella roccia di più di sei metri sotto il piano stradale. La forma è ellittica, con muri per lo più in opera reticolata. Aveva quattro ingressi distribuiti sulle estremità dei due assi; alla parte superiore (summa cavea) si accedeva mediante scalinate esterne a doppia ala. Dodici porte (vomitoria) permettevano l'accesso alle gradinate. L'edificio mantenne la sua importanza anche nell'alto medioevo, quando venne trasformato in luogo di difesa dagli abitanti di Larino.

« (Larino) Su le rovine dell'anfiteatro Questo rudere insigne ammonisce che un popolo decaduto non è indegno dell'antica grandezza finché serbi fede alle virtù che resero grandi i suoi padri. Epigrafe di Mario Rapisardi' »

Nel corso della storia la funzione dell'Anfiteatro venne modificata in base alle esigenze. Per un lungo periodo divenne una fonte preziosa di materiale da costruzione, infatti alcuni blocchi di pietra sono ancora visibili in alcune facciate di abitazioni del Centro Storico e nel campanile della Cattedrale

Cattedrale (particolare)

[modifica] Cattedrale

Gli abitanti di Larino, perseguitati nell'alto medioevo dalle orde saracene ed ungare, furono costretti a costruire un nuovo abitato in una zona meglio difendibile, ma non molto lontano dalla città romana: del nuovo nucleo si compone l'attuale centro storico dove Larino recuperò presto tutta la sua importanza. Qui fu costruita una nuova cattedrale dedicata all'Assunta e a San Pardo. È una chiesa in stile gotico-romanico consacrata il 30 luglio 1319 su un edificio più antico: di essa si hanno notizie già nel IX secolo. Tra le più belle del Molise, presenta un prospetto a coronamento orizzontale ed un portale gotico attribuito al lancianese Francesco Petrini. È ornato da colonnine ortili ad intreccio e nella lunetta vaginale vi è una rappresentazione del Cristo in croce fiancheggiato dalla Vergine e San Giovanni. In alto vi sono due bifore delimitate da una ricca cornice ed un gran rosone di tipo pugliese insolitamente a tredici raggi. L'interno è a tre alte navate spartite da arcate vaginali (cinque a sinistra e due a destra) poggiate su robusti pilastri cruciformi con elaborati capitelli. L'abside con snella monofora è a pianta quadrata coperta da una volta a crociera. Le pareti erano in origine coperte da affreschi del tardo trecento e del pieno quattrocento, dei quali restano alcuni brandelli rappresentanti Sant'Orsola e le compagne, San Michele Arcangelo e San Benedetto. Sul lato destro del portale si alza la rete campanaria dovuta a più mani: il basamento è opera di Giovanni da Casalbore del 1451, ma certamente è da considerare una ricostruzione su una struttura precedente; il primo piano, a pareti rivestite da mattoni a spina di pesce è opera del 1523. Del 1532 è invece la cappella dell'annunciazione dove una bella arcata è fiancheggiata da due eleganti paraste ornate con stemmi del vescovo di Larino Giacomo Sedani e della città. Tra le pareti è racchiusa una annunciazione in affresco. Della stessa epoca sono il tabernacolo ed un rilievo raffigurante Cristo benedicente tra angeli e cornucopie posti sulla parete della navata sinistra. Al di sopra dei due rilievi lapidei c'è l'immacolata concezione, tela attribuita al Solimena. Nella sagrestia ci sono l'altare maggiore barocco ed il trono vescovile in marmi policromi intarsiati, opere del napoletano Lorenzo Troccoli. Da segnalare due pannelli lignei rappresentanti l'ultima cena e l'ingresso del corpo di San Pardo in Larino, ornamenti di un confessionale oggi scomparso. L'arredo della cattedrale è completato da diverse tele tra cui quelle di Francesco Antonio Borzillo, realizzate a cavallo tra il cinquecento ed il seicento. La cattedrale a testimonianza della forte religiosità dei larinesi conserva un ricco e prezioso corredo.

Il monumento agli emigrati in Via Dell'Emigrante

[modifica] Il Palazzo Ducale

Edificato tra il 1100 ed il 1200 per volontà dei ricchi normanni, fu usato come dimora delle famiglie che reggevano le sorti di Larino e come prigione nella quale venivano rinchiusi banditi ed altri criminali. La sua collocazione era considerata strategica, in quanto era costruito tra la “Porta di Piano” e la “Porta da Basso” che fino alla metà dell’800 erano gli unici ingressi alla cittadina frentana. Il Palazzo conservò la sua struttura di fortezza fino alla metà del 1600 e in esso vi erano due accessi. Entrambi portavano ad un cortile interno alla quale si accedeva ad una cantina per la conserva del vino, e ad un piano nobile dove erano collocate diverse stanze affrescate.

Nella metà del 1800 venne acquistato dal Decurionato della Municipalità di Larino.

Dalla sua costruzione ad oggi il palazzo subì numerose modifiche, con la distruzione di sue vecchie parti e la costruzione di nuove.

L’edificio è costituito da più piani, ed al suo accesso, dopo una lunga scalinata, presenta un atrio porticato sui quattro lati sui cui appoggia un loggiato con ampi archi a sesto acuto. Al primo piano è ubicato il Museo Civico, nella quale sono raccolti numerosi reperti per periodo romano, tra i quali anche diversi mosaici pregiati di età imperiale. In una delle innumerevoli stanze che compongono il palazzo è presente un affresco di inizio secolo, raffigurante l’ala su campo azzurro simbolo della città con ai quattro lati medaglioni con effigi di personaggi del periodo risorgimentale. La stanza è rifinita con motivi liberty. Il corridoio del cortile interno contiene una serie di iscrizioni e reperti antichi.

[modifica] Ara Frentana

È un'area lungo la Statale Sannitica 87 riservata a giardino pubblico e all'esposizione di materiale archeologico, come reperti di monumenti funerari ed edifici pubblici dell'epoca romana.

[modifica] Eventi

I particolari carri della festa di San Pardo

[modifica] La carrese di San Pardo

Per approfondire, vedi la voce Festa di San Pardo.

Agli inizi di marzo, le belle giornate di sole fanno pensare alla festa più importante dell’anno: la carrese di San Pardo. Proprio con l’ingresso della primavera iniziano i preparativi.

La caratteristica festa del patrono San Pardo si svolge il 25, 26 e 27 maggio, ed è considerata da noti esperti una delle più belle che si celebrano in Italia.

Le origini di questa festa sono datate nell'anno 842 quando alcuni abitanti sopravvissuti all'invasione dei Saraceni, trovarono il sepolcro che racchiudeva il corpo del Santo, considerandolo come un ritrovamento divino, i larinesi elessero il Santo come loro protettore, caricarono le sue spoglie su un carro rivestito di fiori e lo portarono in città, seguiti da una trionfante processione.

L'allestimento dei carri (oggi se ne contano circa 130) è un'operazione che richiede tempo e impegno. I carri sono trainati da pecore, vitelli, mucche e buoi, artisticamente addobbati e ricoperti di fiori.

Il Carro rappresenta il simbolo della famiglia tramandato da generazione a generazione, in segno di continuità e della tradizione. Ciascun carro è contraddistinto da un numero progressivo, attribuitogli a seconda della data di fondazione; i numeri più bassi corrispondono a quelli più antichi, quelli più alti sono di origine recente.

[modifica] LarinoRock

Un evento di discreta importanza dell'estate Larinese è il concorso musicale LarinoRock; in soli due anni è riuscito a portare gruppi musicali provenienti da tutta l'Italia ed a ospitare artisti d'eccezione di fama nazionale. Gli ideaotori hanno creato già dalla prima edizione un sito web ([1]) dove è possibile ricevere informazioni sull'evento, ascoltare i brani dei gruppi musicali partecipanti al concorso ed acquistare gadgets.

[modifica] Cultura

Adriano Lualdi noto per "Attolite Portas"

[modifica] Personalità legate a Larino

[modifica] Associazioni

A Larino è nata l'Associazione Nazionale Città dell'Olio, che ha come scopo quello di promuovere uno dei prodotti agricoli più apprezzati in Italia, l'olio di oliva; vi aderiscono 200 comuni di quasi tutta Italia.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Galleria immagini

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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