San Giuliano di Puglia

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San Giuliano di Puglia
comune
San Giuliano di Puglia – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Molise – stemma Molise
Provincia Campobasso – stemma Campobasso
Sindaco Luigi Barbieri (lista civica Insieme per il futuro) dal 8/06/2009
Territorio
Coordinate 41°41′0″N 14°58′0″E / 41.68333°N 14.96667°E / 41.68333; 14.96667 (San Giuliano di Puglia)Coordinate: 41°41′0″N 14°58′0″E / 41.68333°N 14.96667°E / 41.68333; 14.96667 (San Giuliano di Puglia)
Altitudine 453 m s.l.m.
Superficie 41 km²
Abitanti 1 094[1] (31-12-2010)
Densità 26,68 ab./km²
Comuni confinanti Bonefro, Casalnuovo Monterotaro (FG), Castelnuovo della Daunia (FG), Colletorto, Sant'Elia a Pianisi, Santa Croce di Magliano
Altre informazioni
Cod. postale 86040
Prefisso 0874
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 070068
Cod. catastale H929
Targa CB
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti sangiulianesi
Patrono san Giuliano
Giorno festivo 21 maggio
Localizzazione
San Giuliano di Puglia è posizionata in Italia
San Giuliano di Puglia
Posizione del comune di San Giuliano di Puglia nella provincia di Campobasso
Posizione del comune di San Giuliano di Puglia nella provincia di Campobasso
Sito istituzionale

San Giuliano di Puglia è un comune italiano di 1.108 abitanti della provincia di Campobasso. È diventato tristemente noto per il terremoto del 31 ottobre 2002, che provocò la morte di 27 bambini e un'insegnante nel crollo della scuola Francesco Jovine. È un paese di origini antiche.

Indice

[modifica] Sepolcreto e villa rustica di Piana Quadrata

Nella località di Piana Quadrata, in occasione dei lavori per il villaggio temporaneo destinato ad accogliere i senza tetto dopo il terremoto del 2002, è stato scoperto un sito archeologico, indagato nel 2004.

Frammenti ceramici testimoniano una frequentazione già nell'età del bronzo, mentre un insediamento stabile risulta presente in epoca successiva: si sono rinvenute tracce di una fornace e un sepolcreto arcaico (VI - inizi del V secolo a.C.) con tombea fossa con ricco corredo (prevalentemente tombe femminili), a due a due racchiuse da tumuli di terra limitati da lastre in pietra.

Alla fine del II secolo a.C. si ha l'impianto di una grande villa rustica, di cui è stato messo in luce l'ambiente destinato alla spremitura per la produzione di vino od olio (torcular). Nel pavimento in opus spicatum (mattoncini disposti a spina di pesce) era ricavata una canaletta che portava il liquido ad un grande dolio in terracotta interrato. Un altro ambiente ospitava l'officina di un fabbro. La villa venne abbandonata alla fine del I secolo d.C. in seguito ad un terremoto o ad una grande frana. All'epoca finale della vita della villa risale una ricca tomba femminile, probabilmente della proprietaria. Qualche secolo dopo, in epoca tardo-antica, la stessa tomba ospitò altri due adulti e un bambino.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Luigi Barbieri (lista civica Insieme per il futuro) dal 8/06/2009

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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