Morrone del Sannio

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Morrone del Sannio
comune
Morrone del Sannio – Stemma
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Molise-Stemma.svg Molise
Provincia Provincia di Campobasso-Stemma.png Campobasso
Sindaco Antonio Alfonso (lista civica) dal 29/05/2006
Territorio
Coordinate 41°43′0″N 14°47′0″E / 41.71667°N 14.78333°E / 41.71667; 14.78333 (Morrone del Sannio)Coordinate: 41°43′0″N 14°47′0″E / 41.71667°N 14.78333°E / 41.71667; 14.78333 (Morrone del Sannio)
Altitudine 839 m s.l.m.
Superficie 45,72 km²
Abitanti 666[1] (31-12-2010)
Densità 14,57 ab./km²
Comuni confinanti Campolieto, Casacalenda, Castelbottaccio, Castellino del Biferno, Lucito, Lupara, Provvidenti, Ripabottoni
Altre informazioni
Cod. postale 86040
Prefisso 0874
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 070048
Cod. catastale F748
Targa CB
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 472 GG[2]
Nome abitanti morronesi
Patrono san Modesto
Giorno festivo 2 ottobre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Morrone del Sannio
Posizione del comune di Morrone del Sannio nella provincia di Campobasso
Posizione del comune di Morrone del Sannio nella provincia di Campobasso
Sito istituzionale

Morrone del Sannio è un comune di 670 abitanti della provincia di Campobasso, in Molise.

Indice

Storia[modifica]

Il nome Morrone trae origine dall'antica Maronea il cui etimo significa Roccia ed è giustificato dallo sperone roccioso su cui si erige il paese.

Anticamente fu indicato anche con altre denominazioni: Murronis, Marone, Murrone.

Molti fanno derivare il nome da Morra, ossia spiga di grano, data la gran produzione di frumento della zona. Tale ipotesi è però priva di fondamento scientifico. In passato, da alcuni storici, è stato confuso con Morrone (poi Castelmorrone), paese situato in provincia di Caserta.

Il Regio Decreto del 22 gennaio 1863, autorizza il cambio di denominazione da Morrone in Morrone del Sannio.

Il rinvenimento delle strutture di una villa romana, di una certa grandezza, nei pressi dell'abbazia di Casalpiano, testimonia l'interesse dei romani per lo sfruttamento delle possibilità offerte dai terreni utili per varie coltivazioni. Qui è stata rinvenuta un'iscrizione in cui un liberto prega gli dei per il ritorno della padrona a casa, scampata alla sciagura di Pompei.

Nel 1308 erano titolari del centro Giovanni ed Adelmario. I Santangelo se ne appropriarono nel XV secolo.

Ultimi proprietari furono i Di Sangro. I resti della villa romana sono ubicati a non molta distanza dal Tratturo Celano-Foggia ed in un luogo particolarmente favorevole per lo sviluppo di vigneti e piantagioni di olivo.

L'insediamento ebbe origine intorno al II secolo a.C. e fu abbandonato nel V. Ancora nell'agro, accanto alle strutture della villa romana, sopravvivono i resti dell'abbazia di Casalpiano.

Dell'edificio che mostra i caratteri stilistici del XII secolo è visibile seppur danneggiata, un'abside. L'abbazia fu distrutta dal terremoto del 1456.

Accanto vi sono le strutture di un altro edificio sacro risalente al XIII-XIV secolo. Poco lontano da Casalpiano sorge il Convento quattrocentesco di San Nazzario, del quale è particolarmente suggestivo il chiostro.

All'interno del paese merita una visita la chiesa di Santa Maria Maggiore. Risale ai principi del XVIII secolo.

Evoluzione demografica[modifica]

Abitanti censiti[3]

Personalità legate[modifica]

Amministrazione[modifica]

Note[modifica]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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