Castropignano

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Castropignano
comune
Castropignano – Stemma
Castello d'Evoli di notte
Castello d'Evoli di notte
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Molise-Stemma.svg Molise
Provincia Provincia di Campobasso-Stemma.png Campobasso
Sindaco Carmine Brunetti (lista civica Insieme per il Futuro) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 41°37′00″N 14°34′00″E / 41.616667°N 14.566667°E41.616667; 14.566667 (Castropignano)Coordinate: 41°37′00″N 14°34′00″E / 41.616667°N 14.566667°E41.616667; 14.566667 (Castropignano)
Altitudine 590 m s.l.m.
Superficie 27 km²
Abitanti 1 044[1] (31-12-2010)
Densità 38,67 ab./km²
Frazioni Roccaspromonte
Comuni confinanti Busso, Campobasso, Casalciprano, Fossalto, Limosano, Oratino, Ripalimosani, Torella del Sannio
Altre informazioni
Cod. postale 86010
Prefisso 0874
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 070016
Cod. catastale C346
Targa CB
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti castropignanesi
Patrono san Pietro
Giorno festivo 29 aprile
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Castropignano
Posizione del comune di Castropignano nella provincia di Campobasso in Molise.
Posizione del comune di Castropignano nella provincia di Campobasso in Molise.
Sito istituzionale

Castropignano è un comune di 1.056 abitanti della provincia di Campobasso, in Molise.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La più antica testimonianza della presenza dell’uomo nel territorio di Castropignano risalirebbe all’età del bronzo (1200 a.C. circa); è costituita da frammenti di ceramica rinvenuti nell’area del Castello D’Evoli. A ridosso del “Cantone della Fata” (un maestoso complesso roccioso nel bosco Carpineto) , invece, ricadono mura megalitiche, databili al IV secolo a.C., nel periodo in cui i Sanniti, qui considerati progenitori, combatterono contro i Romani, rimanendone sconfitti dopo tre guerre. Della conseguente dominazione romana sopravvivono i ruderi di due ville, alla “Cananella” e alla “Canala “; in quest’ultima contrada ci sono ancora ruderi della ”meravigliosa fonte della Canala, opera delle legioni romane”. Nella facciata della cappella di S.Lucia -invece- è murato un lastrone di pietra su cui sono scolpiti i fasci littori.Dopo la caduta dell’Impero Romano, i Longobardi giungono anche dalle nostre parti e di loro ci rimane la Torre dell’Orologio (molto rimaneggiata nel tempo) residua del primo e più antico castello, che ricadeva nel cuore dell’abitato.Il primo documento che riporta il nome di Castropignano risale a 700 anni dopo Cristo, ma è stato concepito tre o quattro secoli prima sotto forma di Castrum Pineani, ovvero luogo fortificato di cui era signore Pineano.Ai Wurtzell, signori Longobardi, subentrano a metà del Trecento i D’Evoli, famiglia di origine Normanna. Furono essi a costruire il castello all’esterno dell’abitato, di cui oggi restano gli imponenti ruderi ed ambienti restaurati.Le chiese di S.Nicola (con annessa torre campanaria di poco discosta) e S.Salvatore sono di quel tempo, mentre di età successive sono le altre: S.Maria delle Grazie (1500); cappella di S.Lucia (1700); pure il Convento risale al 1700. La chiesa Madre, invece , è degli inizi dell'Ottocento, quando termina la dominazione feudale dei D’Evoli.Episodi di brigantaggio si registrano a Castropignano in coincidenza col fenomeno nazionale.L’emigrazione colpisce fortemente la comunità nel corso del Novecento, soprattutto nel secondo dopoguerra.Truppe degli eserciti tedesco e anglo-americano passano per Castropignano nell’ottobre del ’43, causando la morte di diversi civili.In occasione del referendum del 2 giugno 1946 a Castropignano prevalse la monarchia.La democrazia cristiana ha detenuto il primato dei voti per decenni, poi sono sopraggiunte novità e confusione.L’andamento demografico ha fatto registrare un forte calo negli anni ’50 e ’60, per diminuire e stabilizzarsi poi. Oggi siamo appena al di sopra dei 1000 abitanti , comprendendo, ovviamente, chi vive in campagna o nella vicina frazione di Roccaspromonte.Il problema di grande rilevanza rimane quello di sempre: la mancanza di lavoro, che da diverso tempo sottrae alla comunità numerosi giovani con istruzione universitaria.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Il Castello d'Evoli di Castropignano fu costruito intorno alla metà del XIV secolo. Fu probabilmente edificato sui ruderi di una precedente fortezza risalente al tempo dei sanniti. Durante la prima metà del XX secolo, a causa di un prolungato stato di abbandono e una non adeguata opera di manutenzione, subì un rapido degrado. Recentemente restaurato, domina dalla sommità del colle sul quale si trova la Valle del Biferno. All'ingresso del castello, si può osservare un'antica iscrizione riportante la data 1683 con lo stemma della famiglia d'Evoli.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]


Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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