Fabrizio Gifuni

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Fabrizio Gifuni (Roma, 16 luglio 1966) è un attore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Diplomato all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico, nel 1993 esordisce in teatro con l'Elettra, diretta da Massimo Castri. Collabora successivamente con la compagnia greca diretta da Teodoros Terzopoulos, e con i registi Sepe e Malosti. È ideatore e interprete degli spettacoli "I Kiss your hands, catalogo semiserio delle lettere di Mozart", "Non fate troppi pettegolezzi- Omaggio a Cesare Pavese", "Le sante corde dei canti", "Attilio Bertolucci e Pierpaolo Pasolini, un'amicizia in versi".

Tra il 2004 e il 2010 realizza con Giuseppe Bertolucci il progetto "Gadda e Pasolini, antibiografia di una nazione" (edito anche da Minimum Fax) comprendente i due spettacoli "Na specie de cadavere lunghissimo (Premio Istryo e Golde graal nel 2005) e "L'ingegner Gadda va alla guerra o della tragica istoria di Amleto Pirobutirro" (Premo Ubu 2010 miglio spettacolo dell'anno e miglior attore dell'anno, Premio della critica e Premio maschere d'oro del teatro). Nel 2012 registra integralmente la lettura del libro di Gadda "Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana" (Emons Audiolibri). In cinema esordisce nel 1996 con la commedia La bruttina stagionata, regia di Anna Di Francisca.

Fra gli altri suoi lavori per il cinema e la televisione: Vite in sospeso, regia di Marco Turco, Così ridevano, regia di Gianni Amelio (Leone d'oro al Festival di Venezia nel 1998), Un amore e Qui non è il paradiso, entrambi diretti da Gianluca Maria Tavarelli, L'amore probabilmente, regia di Giuseppe Bertolucci, Il partigiano Johnny di Guido Chiesa, Hannibal di Ridley Scott, Sole negli occhi e Il dolce e l'amaro, diretti da Andrea Porporati, La meglio gioventù, regia di Marco Tullio Giordana (premiato al Festival di Cannes), L'inverno di Nina Di Majo, De Gasperi, l'uomo della speranza di Liliana Cavani, miniserie tv, La ragazza del lago di Andrea Molaioli, Signorina Effe di Wilma Labate, Galantuomini di Edoardo Winspeare, Paolo VI - Il Papa nella tempesta, miniserie diretta da Fabrizio Costa, Beket di Davide Manuli.

Nel 2010 interpreta il ruolo dello psichiatra Franco Basaglia nella miniserie di Rai Uno, C'era una volta la città dei matti..., regia di Marco Turco. Tra il 2011 e il 2012 prende parte ai film La criptonite nella borsa di Ivan Cotroneo, La leggenda di Kaspar Hauser con Vincent Gallo, regia di Davide Manuli e Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana, dove interpreta il ruolo di Aldo Moro.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

È figlio di Gaetano Gifuni ed è sposato con l'attrice Sonia Bergamasco, che ha recitato con lui in diversi film, tra cui La meglio gioventù, e nella miniserie televisiva De Gasperi, l'uomo della speranza. Ha due figlie: Valeria e Maria.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Doppiaggio[modifica | modifica sorgente]

Fabrizio Gifuni si è cimentato occasionalmente anche come doppiatore: ha infatti prestato la voce a Ivan Franek nel film Brucio nel vento di Silvio Soldini (2003) e a Willem Dafoe nel ruolo di Pier Paolo Pasolini nel film omonimo del 2014 diretto da Abel Ferrara.

Audiolibri[modifica | modifica sorgente]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

David di Donatello
Anno Titolo Categoria Risultato
2000 Un amore Migliore attore protagonista Nomination
2004 La meglio gioventù Migliore attore non protagonista Nomination
2008 La ragazza del lago Migliore attore non protagonista Nomination
2012 Romanzo di una strage Migliore attore non protagonista Nomination
2014 Il capitale umano Migliore attore non protagonista Vinto
Nastro d'argento
Anno Titolo Categoria Risultato
2002 Sole negli occhi Migliore attore protagonista Nomination
2004 La meglio gioventù Migliore attore protagonista Vinto
2012 Romanzo di una strage Migliore attore non protagonista Nomination
2014 Il capitale umano Migliore attore protagonista Vinto
Globo d'oro
Anno Titolo Categoria Risultato
2002 Sole negli occhi e L'inverno Migliore attore rivelazione Vinto
Ciak d'oro
Anno Titolo Categoria Risultato
2014 Il capitale umano Migliore attore non protagonista Nomination

Fra i suoi principali riconoscimenti:

Rivelazione Europea al Festival di Berlino e Premio De Sica nel 2002 (per la stagione cinematografica), Premio Flaiano, Ischia e Rodolfo Valentino nel 2005 (per l'interpretazione di Alcide De Gasperi), miglior interprete maschile al Roma Fiction Fest, (assegnato dalla Giuria L.A.R.A), al Montecarlo Television festival 2010 e Grand Prix Corallo Città di Alghero. per l'interpretazione di Franco Basaglia, nel 2010. Premio Ubu 2010, Premio della critica e Premio Le maschere d'oro del teatro italiano come miglior attore per "L'ingegner Gadda va alla guerra o della tragica istoria di Amleto Pirobutirro".

Nel 2011 ha ricevuto il Premio Federico Fellini 8 1/2 per l'eccellenza artistica al Bif&st di Bari. Nel 2012 riceve il Premio Kineo-Diamanti del cinema per l'interpretazione di Aldo Moro nel film "Romanzo di una strage" e il Premio Gianmaria Volonte'.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore David di Donatello per il miglior attore non protagonista Successore
Valerio Mastandrea
per Viva la libertà
2014
per Il capitale umano
In carica