Giovanni Falcone (film)

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Giovanni Falcone
Michele Placido Giovanni Falcone .png
Michele Placido interpreta Giovanni Falcone
Titolo originale Giovanni Falcone
Paese di produzione Italia
Anno 1993
Durata 124 min
Colore Colore
Audio sonoro
Genere drammatico, storico
Regia Giuseppe Ferrara
Soggetto Armenia Balducci, Giuseppe Ferrara
Sceneggiatura Armenia Balducci, Giuseppe Ferrara
Produttore Giovanni Di Clemente
Fotografia Claudio Cirillo
Montaggio Ruggero Mastroianni
Musiche Pino Donaggio
Scenografia Nino Formica
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Giovanni Falcone è un film del 1993 diretto da Giuseppe Ferrara.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Narra della storia vera del giudice Giovanni Falcone, i suoi ultimi anni di lavoro (si parla degli anni 1981-1992), della lotta contro la mafia, che lo porterà a perdere la vita nella strage di Capaci, il 23 maggio 1992.

Nel film si assiste a tutti gli elementi più importanti della sua attività, dall'uccisione dei boss Bontade e Inzerillo alla seconda guerra di mafia, dall'assassinio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa fino alla collaborazione con Rocco Chinnici. Si intravede anche la Cupola mafiosa, la morte di Ninni Cassarà (commissario della polizia giudiziaria di Palermo, collaboratore di Falcone), gli interrogatori dei pentiti, tra cui quello condotto verso Tommaso Buscetta, che rivelò diversi segreti di Cosa nostra ma non tutti, e lo smantellamento del gruppo e l’incarico al ministero di Grazia e Giustizia come direttore generale per gli affari penali ed infine la strage di Capaci e quella di via d'Amelio, in cui perde la vita il collega ed amico Paolo Borsellino.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

-Le location esterne del tribunale di Palermo (es. i palazzi che si vedono dal lunotto posteriore dell'auto di scorta su cui viaggiano Falcone e Borsellino mentre discutono del sospetto di una talpa che ha fatto la soffiata ai killer di Cassarà ed Antiochia) non appartengono al capoluogo siciliano: si tratta dei palazzi delle facoltà di Matematica, Mineralogia, Fisica (vecchio edificio) e del Rettorato della città universitaria di Roma (La Sapienza).

-Le scene fuori delle aule di giustizia (Falcone parla con la moglie dopo l'episodio dell'Addaura; Falcone comunica a Borsellino che andrà a Roma per ricoprire l'incarico di Direttore generale degli Affari Penali al Ministero di Grazia e Giustizia) sono state girate nell'atrio del Rettorato (anche la scena in cui Falcone e la moglie percorrono un corridoio da cui si vede l'atrio anzidetto) dell'università La Sapienza di Roma.

-L'aula in cui Falcone parla ad un convegno da Direttore degli Affari Penali e viene criticato da un uomo (l'attore Sergio Albelli) non è dell'Università di Pavia - come scenicamente è indicato nel flm - ma un'aula della facoltà di Lettere e Filosofia, ancora de La Sapienza: la scala da cui Falcone e la giornalista Marcelle Padovani scendono dovrebbe essere una delle scale esterne della stessa facoltà (ipotesi alternativa: potrebbe trattarsi - nel primo caso - dell'aula V della vicina facoltà "Guido Castelnuovo" di Matematica).

-L'ingresso della finta Procura di Marsala dove - nella realtà - Borsellino prestò servizio come Procuratore della Repubblica è situata - per esigenze del fim - presso l'ingresso della Facoltà di Biotecnologie/Botanica che si trova di fronte alla facoltà di Farmacologia "Vittorio Erspamer" ed accanto alle segreterie studenti sempre della prima università romana.

-Cameo: il giornalista che intervista Falcone per le scale mentre è con Borsellino (quello che vuol fare due domande, una seria e una meno seria) è un allora semisconosciuto Cesare Bocci, che nella serie il Commissario Montalbano interpreta Mimì Augello, dove Giacinto Ferro interpreta nelle prime stagioni il questore Bonetti Alderighi; Nino D'Agata (che intrepreta il mafioso, poi pentitosi, "Totuccio" Contorno) interpreterà in un successivo film sulla strage di via D'Amelio il caposcorta di Borsellino; Massimo Bonetti - qui il commissario Cassarà - è noto per aver interpretato di nuovo un poliziotto - l'ispettore Pietro Guerra - nella serie La Squadra della Rai (dove Gaetano Amato - qui Luciano Liggio - interpreta un ispettore di polizia); Roberto Nobile - qui il giudice Di Pisa - non è nuovo a ruoli di servitori dello Stato avendo ricoperto quello del sovrintendente Parmesan nella serie Distretto di Polizia (dove - nelle prime due serie - recita Ivana Monti, che nel film qui in considerazione è la giornalista Marcelle Padovani e che in Distretto di Polizia ha interpretato il ruolo della madre del commissario Scalise).

-Blooper: quando Falcone parla al telefono con Borsellino riguardo il conflitto di competenza sollevato in riferimento al maxiprocesso, conflitto che dovrà essere trattato dalla I sezione della Cassazione, fa il nome di un noto magistrato che - probabilmente per motivi di privacy - è stato bippato (basterebbe leggere il labiale a Giannini e conoscere un po' di cronaca giudiziaria degli anni '80 e '90 per capire chi sia questo magistrato): peccato che poco dopo, nell'interrogatorio condotto nei suoi confronti da Falcone, il pentito Francesco Marino Mannoia ne faccia il nome - che stavolta non viene bippato - e ne venga persino mostrata una foto...

di Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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