Wilma Labate

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Wilma Labate

Wilma Labate (Roma, 4 dicembre 1949) è una regista italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essersi laureata in filosofia, nel 1979 collaborò con la RAI girando diversi programmi televisivi, di fiction e documentaristici. Negli anni Ottanta realizzò numerosi documentari industriali per poi girare nel 1990 il suo primo mediometraggio, Ciro il Piccolo, ambientato a Napoli.

Nel suo lavoro ha affrontato spesso temi scomodi e di forte impatto sociale. Nel 1992 realizzò il suo primo lungometraggio, Ambrogio, che narra la storia di una ragazza che vuole diventare capitano della Marina Italiana ma che, vivendo negli anni Cinquanta, trova numerosi impedimenti. Nel 1996 replicò con La mia generazione, interpretato da Francesca Neri, Silvio Orlando e Claudio Amendola: tale pellicola fu scelta per rappresentare l'Italia al premio Oscar nella categoria "miglior film straniero".

Nel 1997, per la serie "Alfabeto italiano", gira Lavorare stanca. Nel 2000 ha realizzato Domenica, ancora con Amendola. Del 2001 è invece il radiodramma Dulhan la sposa, che le valse la vittoria nel Prix Italia.

Insieme ad altri registi prese parte al film corale Lettere dalla Palestina, presentato al Festival di Berlino nel 2003; dello stesso anno è Maledetta mia, selezionato al Festival di Venezia. Più recentemente, ha preso parte come attrice a Fuori fuoco e nello stesso periodo (2005) ha scritto insieme a Fausto Bertinotti il libro Il ragazzo con la maglietta a strisce, autobiografia del leader di Rifondazione Comunista.

Nel gennaio del 2008 esce al cinema Signorina Effe, con Valeria Solarino e Filippo Timi; la storia di un'impiegata della FIAT nell'anno della "Marcia dei 40.000".

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatrice[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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