Boris (serie televisiva)
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| « Signori io mi scuso con tutti voi, ma questa fiction è veramente tremenda. » | |
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(René, episodio 1x14)
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| Boris - La fuori serie italiana | |
René, Arianna e Itala al combo - screenshot dall'episodio 2x05 |
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| Nazione: | Italia |
| Anno: | 2007 - in corso |
| Formato: | Serie TV |
| Genere: | Commedia |
| Stagioni: | 2+ |
| Puntate/episodi: | 28+ |
| Durata: | 25' (episodio) |
| Lingua originale: | Italiano |
| Caratteristiche tecniche | |
| Aspect ratio: | 16:9 |
| Colore: | Colore |
| Audio: | Stereo |
| Crediti | |
| Soggetto: | Luca Manzi e Carlo Mazzotta |
| Sceneggiatura: | Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo |
| Interpreti e personaggi | |
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| Fotografia: | Daniele Poli |
| Montaggio: | Massimiliano Feresin |
| Musiche: | Giuliano Taviani e Carmelo Travia |
| Scenografia: | Michele Modaferri |
| Costumi: | Fiorenza Cipollone |
| Produttore: | Luca Cambi |
| Prima visione | |
| Prima TV Italia | |
| Dal: | 16 aprile 2007 |
| Al: | in corso |
| Rete televisiva: | Fox |
| Si invita a seguire le linee guida del Progetto:Fiction TV. (Guida alla compilazione della tabella) |
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Boris è una situation comedy italiana, prodotta da Wilder per Fox Italia e trasmessa dal 2007 dal canale satellitare Fox.
Sottotitolata La fuoriserie italiana, Boris porta in scena il dietro le quinte di un set sul quale si sta girando la serie televisiva Gli occhi del cuore 2, una fiction televisiva italiana.
La sigla di apertura e di chiusura è di Elio e le Storie Tese e ha ispirato un brano in quattro parti, Effetto Memoria, incluso nel loro album Studentessi.
L'11 settembre 2007 è stato trasmesso da Fox: Gli occhi di Boris - Backstage, ovvero il dietro le quinte della sit-com con le scene più divertenti e imbarazzanti, alcune sequenze inedite e le interviste agli attori.
Il 14 febbraio 2008 iniziarono le riprese della seconda stagione che ha visto la partecipazione di Corrado Guzzanti, oltre a prevedere numerosi camei come nella prima stagione. La seconda stagione è stata trasmessa, sempre su Fox, a partire dal 12 maggio 2008.
Nel giugno del 2009 inizieranno le riprese della terza stagione che durerannno 12 settimane.[1]
Indice |
[modifica] Personaggi
[modifica] Protagonisti
[modifica] Boris
Il pesce rosso
Il personaggio che dà il titolo al telefilm è un pesce rosso, di proprietà del regista René Ferretti, che lo porta sul luogo delle riprese come portafortuna. Non ha ruolo attivo nel telefilm, tuttavia la sua boccia è sempre posta sul monitor del regista. Il suo nome deriva da quello di Boris Becker e tutti i suoi predecessori avevano il nome di battesimo di altri famosi tennisti: prima di Boris (Becker), infatti, ha avuto Stan (Smith), Björn (Borg), Adriano (Panatta), Ivan (Lendl) e John (McEnroe).
[modifica] Alessandro
Lo stagista, interpretato da Alessandro Tiberi.
| « Sto cercando di fare delle esperienze, anche facendo lo schiavo. Comunque a me piacerebbe fare la regia... » | |
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(Alessandro, episodio 2x09)
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È uno stagista che arriva sul set de Gli Occhi del Cuore 2, trovandosi catapultato in un ambiente di ipocrisie, incompetenza e mancanza di professionalità. Nonostante la serie non preveda un protagonista assoluto, Alessandro è quello attorno al quale ruota gran parte della serie. Appena giunto sul set, il suo grado è quello dello "schiavo", al servizio di chiunque sia presente negli studi. Stanis e Biascica si rivolgono a lui chiamandolo "Seppia", mentre gli altri personaggi del set spesso sbagliano il nome o fingono di non ricordarlo.
[modifica] René
Il regista, interpretato da Francesco Pannofino.
| « Alfredo, la scena è molto semplice: basito lui, basita lei, macchina da presa fissa, luce un po' smarmellata e daje tutti che abbiamo fatto! » | |
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(René Ferretti spiega la scena ad Alfredo, episodio 1x08)
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| « Un'altra scena de merda de baci de merda! » | |
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(René Ferretti commenta una scena di passione tra Stanis e Karin, episodio 2x10)
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Renato Ferretti detto René è nato a Fiano Romano il 19 settembre 1958, ma vive e lavora a Roma. Prima de Gli occhi del cuore 2 ha diretto altre tre fiction, ovvero Caprera, La Bambina e il Capitano e Libeccio, oltre che alla prima stagione de Gli occhi del cuore: ben due di queste fiction sono state sospese, rispettivamente per le proteste delle associazioni dei genitori o per i bassi ascolti. Inoltre ha diretto uno spot pubblicitario sui pannolini con uno scimpanzè come protagonista. Piccolo capolavoro di René è il cortometraggio "La Formica Rossa", realizzato dietro le quinte del set de "Gli occhi del Cuore 2". Un'altra regia di alto livello è quella per il mediometraggio "Passami il sale", che gli è valsa un premio alla regia per la qualità. René in realtà ha un grande rispetto per il suo lavoro e spesso chiede pubblicamente scusa per la scarsa qualità delle scene che realizza, anche quando la colpa è degli sceneggiatori o degli attori; tuttavia, il più delle volte, lui stesso fa passare delle scene realizzate in modo approssimativo, per rispettare i tempi imposti dalla rete, per non indispettire tecnici o attori. Gioca a calcio balilla per stemperare la tensione sul set.
[modifica] Arianna
L'assistente alla regia, interpretata da Caterina Guzzanti.
È l'unico personaggio della troupe che dedica tutto il suo tempo al lavoro in modo professionale, senza colpi di testa, ma sacrificando di fatto la sua vita privata. Il suo modo di lavorare è autoritario e dittatoriale, tentando di rimediare all'inefficienza e al menefreghismo dei suoi colleghi. È lei ad occuparsi principalmente di Alessandro, che comanda a bacchetta ma di cui si scopre innamorata.
[modifica] Stanis
Il divo, interpretato da Pietro Sermonti.
| « Non riesco a vedere i film italiani, perché sono troppo italiani... » | |
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(Stanis, episodio 1x09)
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Il suo vero nome è Enzo Facchetti, ma si fa chiamare Stanis La Rochelle per rinnegare qualunque riferimento all'Italia: Stanis è infatti convinto che la recitazione troppo italiana sia il motivo principale della scarsa qualità delle fiction e del cinema. Il nome Stanis è un riferimento al metodo Stanislavskij: l'attore, infatti, prima di girare deve calarsi nel ruolo e, spesso, questo accade pochi secondi prima del ciak. Spesso, per coprire situazioni di difficoltà, ricorda agli altri di aver frequentato la scuola di Marcel Marceau e ciò dà origine ad assurdi ed improbabili siparietti. È un attore assolutamente mediocre, ma lui ha un'altissima considerazione di sé e tratta il resto della troupe come se la sua presenza in una fiction italiana sia un suo regalo verso di loro, mentre lui è destinato al teatro o al cinema.
[modifica] Duccio
Il direttore della fotografia, interpretato da Ninni Bruschetta.
| « La fotografia fa schifo perché lo vogliono "loro", non può essere più bella di quella della pubblicità altrimenti la gente cambia canale… » | |
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(Duccio, episodio 1x01)
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| « È coffee-break signori! Coffee break!!! » | |
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(Duccio, episodio 2x12)
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Quarantenne siciliano di Messina, Duccio Patanè fa regolare uso di cocaina e spesso chiede agli altri componenti della troupe se hanno voglia di tirare con lui per rilassarsi. Viene convinto da René ad assumere il ruolo di direttore della fotografia per Gli Occhi del Cuore durante un periodo di degenza in ospedale in seguito ad un'overdose. Quando è sul set, passa gran parte del tempo a poltrire su un divano (ma lui dice che sta pensando alla prossima scena), oppure a dedicarsi ad attività parallele (ad esempio occuparsi del suo peschereccio, per il quale ha investito 30000 euro su consiglio di un amico). Sostiene che la fotografia di una fiction, per esigenze di rete, deve essere brutta, perché se fosse più bella di quella della pubblicità, la gente cambierebbe canale durante gli spot. Pertanto Duccio opta sempre per una luce sovraesposta o, come viene definita sul set, "smarmellata".
[modifica] Biascica
Il capo elettricista, interpretato da Paolo Calabresi.
| « Che culo che c'hai che sono eterosessuale, si ero retrosessuale era tutt'altra storia... » | |
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(Biascica, episodio 1x06)
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Augusto Biascica si occupa di gestire le luci, sotto gli ordini di Duccio: tuttavia questo si limita sovente a smarmellare la luce, aprendo al massimo l'otturatore dei fari. Si presenta come un personaggio sboccato e minaccioso verso i due schiavi, Alessandro e Lorenzo; in particolare il secondo viene da lui soprannominato "merda" e trattato come uno straccio. Nonostante il fatto che parli mangiandosi le parole, Biascica è il suo vero cognome: è l'unico dei personaggi che non viene chiamato tramite il nome di battesimo dai suoi colleghi. Il suo vocabolario è molto sboccato ed esplicito: nella seconda serie, quando Sergio, su richiesta di Mariano, vieterà le bestemmie sul set, Biascica -facendosi portavoce di tutti i tecnici- reclama il suo diritto a bestemmiare, al punto che paga preventivamente le multe previste, in modo da avere un "bonus" di imprecazioni, che si gioca immediatamente. Talvolta utilizza forme verbali assolutamente inesistenti, come "estroiettare" (contrario di "introiettare"). Durante la fine della prima serie inizia ad avere problemi di vertigini, che gli impediscono di salire sulle scale e che teme possano fargli perdere il lavoro. Ha due figli, più uno in arrivo che chiamerà Francesco Totti Biascica.
[modifica] Itala
La segretaria di edizione, interpretata da Roberta Fiorentini.
| « Ammazza… Uim Uenders?! Ma chi l'attore! Quello de Matrix?! » | |
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(Itala, episodio2x08)
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È sempre seduta di fianco a René durante le riprese. Nonostante l'aspetto mite, è molto irascibile. Spesso beve alcolici o mangia sul set. Il suo personaggio non ha mai dei ruoli di spicco durante le puntate, tuttavia nella prima serie uccide accidentalmente Boris, dandogli da mangiare un pezzo di lardo di Colonnata. In seguito alla vista del pesce morto René cade nella disperazione, e a sua insaputa Alessandro (incaricato da Arianna), compra un pesce rosso che gli assomigli per far credere a René che si trattasse di un malore temporaneo.
[modifica] Sergio
Il direttore di produzione, interpretato da Alberto Di Stasio.
| « Sia chiaro che io ar gabbio nun ce torno ! » | |
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(Sergio, episodio 2x01)
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[modifica] Lorenzo
Lo stagista schiavo, interpretato da Carlo De Ruggieri.
| « Devi stare muto, basso profilo, chiappe strette e sperare in Dio. » | |
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(Lorenzo dà un consiglio ad Alessandro, episodio 2x02)
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Angariato e vilipeso, Lorenzo mantiene integro l'entusiasmo per il suo lavoro. Questo, l'entusiasmo e la voglia di lavorare bene, gli costeranno la simpatia già scarsa di tutta la troupe mettendo praticamente a rischio il suo posto di lavoro per cui percepisce un quinto dello stipendio normale e a cui è approdato dopo un lungo periodo di angherie. Nessuno lo difende.
[modifica] Lopez
Il delegato di rete, interpretato da Antonio Catania.
| « Il pareggio [elettorale] annulla tutti parametri, il pareggio è la svolta... è vita! » | |
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(Lopez, episodio 2x14)
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[modifica] Dottor Cane
Il direttore di rete, interpretato da Arnaldo Ninchi.
Non se ne vede mai il volto e per ciò che riguarda Gli Occhi del Cuore si rivolge unicamente a Lopez.
[modifica] Corinna
La star, interpretata da Carolina Crescentini.
Come per Stanis, le sue capacità attoriali molto scarse si uniscono ad una grandissima auto-considerazione. Mentre Stanis, viene, tutto sommato, sopportato dal resto della troupe, Corinna è odiata praticamente da tutti, per via delle sue pretese: oltre alle classiche richieste da diva (generi alimentari o ulteriori comodità nel suo camerino) spesso pretende di poter modificare le battute delle sceneggiature, come nell'episodio 1x01 Il mio primo giorno pretende di modificare la battuta in cui ammette che Giulia, il suo personaggio, ha 34 anni, ritenendo che sia dannoso alla sua immagine.
[modifica] Cristina
La nuova star, interpretata da Eugenia Costantini.
Interpreta Sofia, la cugina di Giulia, sostituendola come protagonista femminile de Gli Occhi del Cuore 2. Pur condividendone gli atteggiamenti scontrosi e indisponenti, mentre Corinna viveva con ambizione il suo lavoro, Cristina sembra non essere interessata alla vita da attrice e si comporta come se la scelta di recitare non fosse sua. Si reca saltuariamente sul set, costringendo la troupe a modificare i propri programmi a seconda del fatto che Cristina sia presente o no negli studi. Tuttavia la produzione impone di trattarla con il massimo rispetto, essendo Cristina la figlia del ricco finanziere Avola Burkstaller.
[modifica] Gloria
La truccatrice, interpretata da Ilaria Stivali.
Durante la prima serie ha un piccolo flirt con Biascica. All'inizio della seconda serie viene licenziata in quanto unica della troupe de Gli Occhi del Cuore a non avere una protezione politica.
[modifica] Karin
Le cosce, interpretata da Karin Proia. (Stagione 2)
| « Alessa', io te sto a parla' de futuro, no de sarciccie! » | |
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(Karin, episodio 2x09)
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Data la giovane età e il look troppo acqua e sapone di Cristina, viene chiamata sul set per interpretare il ruolo di un commissario di polizia, il cui unico scopo è quello di creare alcuni momenti sexy e aumentare l'audience della fiction. Il suo obiettivo è avere rapporti con tutti, giovani e meno giovani, al fine di avere protezioni o semplice divertimento. Oltre a Gli occhi del cuore 2, nel suo curriculum figura anche il ruolo di protagonista nel video del cantante Zebra, nel quale recita a cavallo di un toro meccanico e con un seno scoperto.
[modifica] Alfredo
L'aiuto regista, interpretato da Luca Amorosino.
È lo spacciatore ufficiale di Duccio.
[modifica] I tre sceneggiatori
Interpretati da Valerio Aprea, Massimo De Lorenzo e Andrea Sartoretti.
| « Voja de sceneggià / sartame addosso! / Struttura tu / che io mo' non posso! » | |
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(Uno degli sceneggiatori alla chitarra, episodio 2x13)
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Sono tre fannulloni che si fanno sempre venire in mente delle scene improbabili che non hanno nulla a che vedere con l'andamento della seppur debole trama della soap. René ogni volta ha pensieri omicidi per i tre quando legge i loro manoscritti.
[modifica] Personaggi secondari
- Mariano il Conte, interpretato da Corrado Guzzanti.
| « Bu bu fece il cane, miao miao disse il gatto e insieme salirono sull'Arca. Adesso mi calmo!! Adesso mi calmo!! » | |
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(Mariano, episodio 2x03)
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Mariano Giusti interpreta il Conte, cioè il cattivo. Si tratta di un attore psicologicamente instabile che già in passato ha creato non pochi problemi al cast ed alla troupe della fiction con i suoi improvvisi scatti d'ira, a volte conclusi con veri e propri incendi appiccati alla scenografia e la ripetuta distruzione del suo camerino. Mariano afferma di aver avuto, durante un viaggio in auto lungo l'autostrada Roma-L'Aquila, la visione di Gesù Cristo sul sedile del passeggero: il messia, scontento del ruolo di Mariano nella fiction, gli avrebbe indicato di prepararsi per un nuovo progetto della rete dedicato alla figura di Padre Frediani. Da questo momento Mariano diventa preda di continue crisi mistiche. Ad Alessandro viene spesso affidato il compito di assecondare le richieste di Mariano, per impedire altri scatti d'ira: lo stagista si trova quindi costretto a pregare o a sfasciare i suoi stessi cd, sotto la minaccia di una mazza da baseball. Vive in casa con la madre, la quale ha un grosso problema con la saliva che le impedisce la motilità.
- Martellone il comico, interpretato da Massimiliano Bruno.
| « ...e m'accorgo che la macchina non me l'avevano portata via! B...B...B...B...BUCIO DE CULO! » | |
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(Nando Martellone durante uno spettacolo a teatro, episodio 1x05)
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Nando Martellone rappresenta lo stereotipo del comico privo di qualunque talento, che però diventa improvvisamente popolare per via di un tormentone e per la sua volgarità. Ottenuta fama nazionale grazie al suo tormentone "Bucio de culo", viene chiamato sul set de Gli occhi del cuore 2, nel ruolo del notaio: il suo compito è quello di condurre la cosiddetta "linea comica" della fiction, voluta da Lopez. Tuttavia Martellone non si dimostra in grado di realizzare momenti comici, se non ricorrendo a volgarità o espressioni buffe, in netto contrasto con il clima serioso della fiction. Nella puntata 2x05, intitolata L'affaire Martellone, il comico è protagonista di uno scandalo: in seguito ad un festino a base di alcol e droga tenutosi in casa sua, un transessuale cade in overdose e Martellone viene indagato. Ciò lo estrometterà quasi definitivamente dalle scene, tant'è che la produzione della fiction deciderà di far sparire il personaggio facendolo colpire da un infarto. In questo, Martellone rappresenta l'aleatorietà del successo, in base alla quale è facilissimo passare dalle stelle alle stalle senza che nessuno muova un dito per impedirlo.
- Glauco il vecchio amico di René, interpretato da Giorgio Tirabassi.
| « Eh ma te sei veramente... una cagna proprio fatta e finita! Ma chi ce l'ha mandata questa? Non si può sostituire? » | |
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(Albino Corradi aka Glauco Benetti riferendosi ad Ada, episodio 1x12)
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Direttore della fotografia italiano che ha lavorato in Sud Africa, Glauco appare nella prima serie per sostituire René spacciandosi per Albino Corradi: dopo aver rivoluzionato la gerarchia tra Alessandro e Arianna, invertendo i loro ruoli, gestisce il resto della troupe urlando e insultando gli attori. Nella seconda serie, Benetti farà in modo di mettere della pubblicità occulta in Gli occhi del cuore 2, espediente che ha già utilizzato molte volte in passato. Vive in una villa a Johannesburg e lavora principalmente in pubblicità, ma non disdegna di inaugurare delfinari a Vancouver. In Italia si è occupato principalmente di robba d'autore, espressione con la quale definisce film come Ammalati e Morti e Il coraggio di farla franca.
- Elena la fidanzata, interpretata da Margot Sikabonyi.
Elena è la fidanzata di Alessandro. Milanese, fa la spola tra Roma e Milano per vedere il fidanzato, di cui non apprezza l'eccessivo servilismo nei confronti della troupe. Viene insidiata da Stanis che, percependo l'aria di crisi tra i due, non esita a rivelare ad Alessandro di volerci provare non appena la rottura sarà definitiva.
- Albino Corradi Glauco Benetti bis, interpretato da Orfeo Orlando.
| « Pacta servanda sunt. » | |
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( Albino Corradi a Glauco Benetti, episodio 1x12)
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- Orlando Serpentieri Nonno Alberto, interpretato da Roberto Herlitzka.
| « Scopriresti per me di che minchia parla questo sceneggiato? » | |
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(Orlando Serpentieri ad Alessandro, episodio 1x02)
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Viene chiamato da René per interpretare Nonno Alberto. Considerato da tutti come un attore dalla bravura impeccabile, in realtà improvvisa quasi sempre visto che non ha avuto tempo di leggere le sceneggiature della fiction e manda in avanscoperta Alessandro a chiedere informazioni per lui.
- Padre Gabrielli l'agente di Mariano, interpretato da Corrado Guzzanti.
| « Io la domenica non ho mai detto messa e non ho intenzione di cominciare adesso... è l'unico giorno che posso stare con mio figlio. » | |
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(Padre Gabrielli, episodio 2x11)
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- Amadou la comparsa, interpretato da Thierno Thiam.
| « Però scu.. scusa eh adesso sembra un po' retorico.. verrà il giorno che la mia gente, il mio popolo scenderà in strada dai.. [...] La mia agente, la mia agenzia. Eh? Perché non posso avere un'agenzia io? Eh? Così il razzista sei tu... Il bovero negro non puo' avere mango un'agenzia guarda guà! » | |
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(Contrasto fra Amadou e Arianna, episodio 2x01)
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Giovane africano che interpreta il capo-villaggio nella scena in cui Corinna lascia la scena ed entra in scena Cristina. Appare solo nel primo episodio della seconda serie. Fiero di essere nero, concepisce tutto come forme occulte di discriminazione, accusando Arianna di essere razzista e sgranando d'occhi quando sente la parola schiavo usata per indicare Alessandro. Ha un figlio che viene costantemente pressato da Duccio e Biascica, che lo credono una promessa del calcio ma che invece odia profondamente il pallone.
- Ada De Silvestri Marina, la madre di Giorgio, interpretata da Gianna Paola Scaffidi.
- Beatrice Di Mauro il Magistrato Pardieri, interpretata da Giulia Mombelli.
Beatrice è, al contrario di Karin e Cristina, il prototipo dell'attrice "normale": non ha strane idee per la testa, non ha manie bizzarre e durante i tempi morti legge romanzi. Ha un carattere mite, pacato, e non esita a chiedere scusa se sbaglia. Alessandro, quando interpreta il ruolo del sodomizzato di Bergamo, riceve una sonora serie di schiaffi da parte dell'attrice, invitata a ripetere la scena più e più volte per il sadismo generale.
- Gioacchino Panè il regista visionario, interpretato da Pietro De Silva.
Ha lavorato con Stanley Kubrik e David Lynch, quando Renè vince un premio alla regia per "Passami il sale" Panè arriva secondo. Regista da sempre attivo in America, un giorno va a trovare Renè sul set ma viene scacciato in malo modo poco dopo.
- Fabio il fan disabile, interpretato da Niccolò Senni.
Ha creato un sito dedicato a Gli occhi del cuore 2. La produzione ha voluto far sì che il suo sogno di conoscere dal vivo gli attori della fiction e passare una giornata in loro compagnia si realizzasse. Fabio è costretto sulla sedia a rotelle, condizione di cui sembra approfittare per estorcere dalla troupe ciò che vuole. La troupe, all'inizio intenerita dalla sua condizione, in seguito cambia atteggiamento quando Fabio si rende colpevole di diversi comportamenti scorretti.
- Ana Canestri la cugina di Giorgio, interpretata da Cecilia Dazzi.
- Mario La Rochelle il padre di Stanis, interpretato da Sergio Fiorentini.
Anche lui attore, o meglio sedicente tale, fa visita al figlio durante le riprese.
- Verena Irina, interpretata da Luisa Ranieri.
È un'attrice con cui René aveva avuto molti diverbi in passato e il cui rapporto con la troupe sembrava concluso. Tuttavia Verena ha l'occasione di tornare sul set di Occhi del cuore per rigirare una scena di un anno prima in cui il suo personaggio, Irina, sceglieva di abortire con il placet della dottoressa Giulia. La rete ha deciso di modificare tale scena, in quanto suscita le ire delle associazioni cattoliche. Verena, sapendo che non può essere sostituita, ricatta Sergio aumentando a dismisura il suo cachet.
- Tino Tini l'autore di teatro sperimentale, interpretato da Giulio Ferretto.
- Sandroni il regista suicida, interpretato da Antonello Grimaldi.
- Avv. Kalemzuck l'avvocato di Cristina, interpretato da Andrea Purgatori.
[modifica] Episodi
[modifica] Stagione 1 (2007)
14 puntate in onda dal 16 aprile al 9 luglio 2007. La Stagione 1 della serie è disponibile in un cofanetto da 3 DVD dal 7 maggio 2008.
| # | Titolo italiano | Fox | Guest star |
|---|---|---|---|
| 1 | Il mio primo giorno | 16 aprile 2007 | Arnaldo Ninchi |
| 2 | L'anello del conte | 16 aprile 2007 | Roberto Herlitzka e Arnaldo Ninchi |
| 3 | Lo scalatore delle Ande | 23 aprile 2007 | Raffaele Buranelli |
| 4 | Qualità o morte | 30 aprile 2007 | Pietro De Silva e Gianna Paola Scaffidi |
| 5 | A + B = C | 7 maggio 2007 | Massimiliano Bruno e Arnaldo Ninchi |
| 6 | Come Lars von Trier | 14 maggio 2007 | Niccolò Senni |
| 7 | Quando un uomo sente la fine | 21 maggio 2007 | Cecilia Dazzi |
| 8 | Buon Natale | 28 maggio 2007 | Sergio Fiorentini |
| 9 | Una questione di principio | 4 giugno 2007 | Luisa Ranieri e Arnaldo Ninchi |
| 10 | Il gioielliere | 11 giugno 2007 | Assente |
| 11 | Exit Strategy | 18 giugno 2007 | Margot Sikabonyi |
| 12 | Una giornata particolare | 25 giugno 2007 | Giorgio Tirabassi, Valerio Mastandrea e Orfeo Orlando |
| 13 | Stanis non deve morire | 2 luglio 2007 | Massimiliano Bruno e Roberto Herlitzka |
| 14 | L'ultima puntata | 9 luglio 2007 | Assente |
[modifica] Stagione 2 (2008)
14 puntate in onda dal 12 maggio 2008 al 28 luglio 2008, in entrambe le date è prevista la messa in onda di 2 episodi consecutivi.
| # | Titolo italiano | Fox | Guest star |
|---|---|---|---|
| 1 | La mia Africa (prima parte) | 12 maggio 2008 | Arnaldo Ninchi |
| 2 | La mia Africa (seconda parte) | 12 maggio 2008 | Assente |
| 3 | Chi si salverà? | 19 maggio 2008 | Corrado Guzzanti |
| 4 | Il travestimento è saltato | 26 maggio 2008 | Arnaldo Ninchi |
| 5 | L'affaire Martellone | 2 giugno 2008 | Massimiliano Bruno, Emanuela Rossi e Trio Medusa |
| 6 | No logo | 9 giugno 2008 | Giorgio Tirabassi e Margot Sikabonyi |
| 7 | A morte il conte | 16 giugno 2008 | Corrado Guzzanti |
| 8 | Il cielo sopra Stanis | 23 giugno 2008 | Giulia Mombelli e Claudio Parise |
| 9 | La figlia di Mazinga | 30 giugno 2008 | Arnaldo Ninchi |
| 10 | Un tuzzo | 7 luglio 2008 | Assente |
| 11 | L'Italia che lavora | 14 luglio 2008 | Corrado Guzzanti, Antonello Grimaldi e Alberta Viti |
| 12 | Usa la forza, Ferretti | 21 luglio 2008 | Tommaso Accardo e Franco Ravera |
| 13 | Il sordomuto, il senatore e gli equilibri del Paese (prima parte) | 28 luglio 2008 | Andrea Purgatori |
| 14 | Il sordomuto, il senatore e gli equilibri del Paese (seconda parte) | 28 luglio 2008 | Corrado Guzzanti e Giulia Mombelli |
[modifica] Satira
Nonostante Boris sia una serie decisamente surreale, vi sono alcuni elementi che vogliono mostrare alcune ipocrisie e contraddizioni realmente presenti nel mondo della tv e delle fiction. Altre volte, invece, si vuole semplicemente ironizzare sulla scarsa professionalità di chi lavora in quell'ambiente.
- Anche se la prima serie de Gli Occhi del Cuore è stata interrotta alla seconda puntata, la rete ha comunque deciso di realizzarne una seconda serie, credendo che l'insuccesso sia derivato esclusivamente da una cattiva collocazione nel palinsesto. Tuttavia per tutte le puntate di Boris viene fatto riferimento all'idea che la fiction potrebbe venire sospesa da un momento all'altro, se gli ascolti non fossero soddisfacenti, esattamente come accade nella realtà.
- Molti degli attori de Gli Occhi del Cuore 2 sono parenti di personaggi importanti, oppure hanno una "protezione" politica. In un episodio della seconda stagione, allorquando René si trova costretto a licenziare il componente "meno protetto" del suo staff, egli stesso riesce a procurargli una nuova "protezione" e garantirgli così un nuovo impiego in ambito professionale completamente diverso.
- Il direttore della fotografia, Duccio, nonostante passi delle ore a "meditare" sul suo lavoro (in realtà dorme su un divano o sniffa enormi quantità di cocaina), alla fine opta sempre per un'illuminazione sovraesposta, ottenuta aprendo al massimo le luci di scena. Secondo le sue parole, la rete impone ai direttori della fotografia di realizzare un'illuminazione più brutta di quella che si vede in pubblicità, per evitare che il pubblico cambi canale durante gli spot.
- Nell'episodio Una questione di principio, si fa riferimento ad una puntata de Gli occhi del cuore 1 nella quale la Dottoressa Giulia (la protagonista della fiction) acconsente ad effettuare un'interruzione di gravidanza. Questo scatena le ire della Chiesa e quindi Lopez, per evitare problemi alla rete, ordina a Ferretti di realizzare nuovamente, in pochissimi giorni, la scena incriminata, nonostante fosse stata girata un anno prima: durante la telefonata fatta a Lopez dal direttore della rete, questo ha per le mani una rassegna stampa in cui si parla della scena da rigirare. In questo episodio vengono quindi criticate le ingerenze esterne, che spesso obbligano chi realizza le fiction a dei tagli o delle censure, per evitare di incappare nelle loro proteste. Nella stessa puntata, infatti, si fa riferimento ad un episodio simile, accaduto durante "Libeccio" quando la serie fu sospesa a causa delle proteste delle associazioni di genitori, per la scena in cui il protagonista dava un pugno in testa ad un bambino.
- Martellone è un attore comico i cui sketch terminano sempre con l'attore che agita velocemente il volto per poi pronunciare a gran voce la frase "bucio de culo!". Alessandro non riesce a capacitarsi di come la comicità di Martellone possa essere ritenuta divertente. L'insulsaggine della sua battuta, la volgarità esasperata e la ripetizione dello stesso tormentone suona come un riferimento alla comicità volgare e ripetitiva di molte produzioni italiane, che però ottiene sempre successo. Nella seconda serie, Martellone viene coinvolto in uno scandalo a sfondo sessuale (che ricorda le vicende di Lapo Elkann e di Paolo Calissano), in seguito al quale rimane senza lavoro. Si reca quindi da Ferretti per chiedere aiuto, ma anche la produzione de Gli Occhi del Cuore 2 ha deciso di eliminare il suo personaggio. In questo modo "Boris" rappresenta il modo in cui il pubblico è in grado di dare successo ad un personaggio comico, per poi decretarne il suo fallimento, soprattutto se il personaggio si lega ad un singolo tormentone. Similmente alla realtà, la partecipazione ad uno squallido reality show, gli permetterà di riciclare la sua carriera.
- La produzione obbliga gli sceneggiatori a creare una linea comica parallela alla storia principale, il cui fine dichiarato è quello di voler stemperare la tensione: in realtà la produzione vuole esclusivamente aumentare gli ascolti, cercando di attirare un pubblico a cui la fiction non è rivolta. Per fare questo ricorre ad un attore comico molto conosciuto. Questa trovata può essere considerata un riferimento ad alcune fiction (ad esempio quelle poliziesche) in cui alcuni personaggi minori sono destinati esclusivamente a creare momenti leggeri e divertenti in una fiction il cui contesto è comunque serio. In Boris viene esasperato il contrasto e l'assoluta incompatibilità tra le scene comiche e quelle drammatiche.
- Per prendere in giro la ripetitività o l'assurdità di alcune fiction, gli sceneggiatori vengono mostrati come dei personaggi svogliati, che scelgono gli sviluppi della trama mentre giocano a solitario o a tempo perso. Gli sviluppi più cruciali vengono scritti in pochi secondi, utilizzando un canovaccio ristrettissimo di espressioni: per descrivere i sentimenti dei personaggi hanno associato quattro tasti funzione del pc (da F1 a F4) ad altrettante espressioni (quella più utilizzata è "basito") e tutte le altre non vengono, per questo, prese in considerazione.
- Durante l'episodio 2x14 "Il sordomuto, il senatore e gli equilibri del Paese (seconda parte)" le riprese vengono rallentate dall'impossibilità di decidere chi sia il colpevole dell'aggressione al personaggio del conte: si stanno infatti svolgendo le elezioni e non si vuole irritare nessuna delle parti politiche dichiarando la colpevolezza di una categoria di persone affini ad un qualche movimento. Alla fine le elezioni finiscono in un sostanziale pareggio e viene deciso che il colpevole sia un magistrato. Lopez esprime il concetto che "[Attaccare] la magistratura è un argomento straordinariamente bipartisan".
- Viene citata l'abitudine di inserire pubblicità occulta nelle inquadrature.
[modifica] Curiosità
- Su Fox le puntate vengono presentate e chiuse dal gorilla che interpreta gli spot del Crodino: tale gorilla fa un breve cameo in ogni stagione della serie, durante i quali si trova a chiedere informazioni ad un basito René Ferretti.
- Alcuni dei tecnici che talvolta compaiono nel telefilm, in realtà fanno parte della "vera" troupe del film: in particolare, si tratta dell'aiuto regista (che interpreta una microfonista) e di uno degli stagisti (che interpreta a sua volta uno stagista).
- La vera aiuto-regista si chiama Arianna Dell'Arti, come il personaggio della sit-com interpretato da Caterina Guzzanti.
- Le due fiction precedentemente dirette da Ferretti si chiamano Caprera e Libeccio: i titoli sono due riferimenti alle fiction Capri e Vento di Ponente
- Margot Sikabonyi interpreta, in due puntate, la fidanzata di Alessandro, ma viene insidiata da Stanis che percepisce l'aria di crisi tra i due. Nella realtà l'attrice, all'epoca, era la vera compagna di Pietro Sermonti.
- I tre sceneggiatori di Boris appaiono in piccoli ruoli in vari episodi, rispettivamente: Giacomo Ciarrapico è il giornalista che domanda a Stanis dove si trovi il Darfur nell'episodio 1x10 Il Gioielliere, Mattia Torre è il fotografo alle prese con Stanis nell'episodio 1x08 Buon Natale, mentre Luca Vendruscolo è il medico che visita Biascica nell'episodio 2x04 Il travestimento è saltato.
- Nell'episodio 2x01 La mia Africa la sequenza in primo piano dell'occhio di Alessandro che si apre è una citazione della sequenza di apertura del primo episodio del telefilm Lost
- Il pestaggio punitivo di Lorenzo ricorda quello ai danni di Palla Di Lardo in Full Metal Jacket
- L'episodio 2x12 Usa la forza, Ferretti, in un paio di occasioni mostra vari eventi che si svolgono contemporaneamente in luoghi diversi: lo schermo è suddiviso in piccoli riquadri, mentre al centro viene mostrata l'ora in formato digitale. Questa tipo di inquadratura è una citazione del telefilm 24
- La scena conclusiva dell'episodio finale 2x14 Il sordomuto, il senatore e gli equilibri del Paese (seconda parte) è una citazione dal film Il ritorno dello Jedi. Infatti dietro Ferretti appaiono in piedi Sandroni e Tarzanetto, cioè il registra defunto e lo sceneggiatore di Machiavelli, così come dietro Luke Skywalker appaiono le figure di Obi-Wan Kenobi e di Anakin Skywalker.
- Il titolo provvisorio della serie era "Sampras", e l'episodio pilota porta questo nome.
[modifica] Premi
- Premio Saint-Vincent per la Fiction 2008 - Telegrolla d'oro per il miglior soggetto
- RomaFictionFest 2008 - Per il miglior produttore, Lorenzo Mieli per Wilder.
- RomaFictionFest 2008 - Menzione speciale per Boris 2 come miglior prodotto tv (Wilder per Fox Channels Italy)
- RomaFictionFest 2008 - Premio per la categoria "Lunga serie"
[modifica] Bibliografia
- Isabella Pezzini, Uno sguardo trasversale sulla fiction italiana. Il caso Boris, in Maria Pia Pozzato e Giorgio Grignaffini (acd), Mondi seriali. Percorsi semiotici nella fiction, Milano, R.T.I., 2008, ISBN 8895596013

