Giuseppe Bertolucci

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Giuseppe Bertolucci (Parma, 27 febbraio 1947[1]Diso, 16 giugno 2012) è stato un regista e sceneggiatore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del poeta Attilio, mosse i primi passi nel mondo del cinema facendo da aiuto del fratello maggiore Bernardo nel film La strategia del ragno (1970) per esordire l'anno dopo come regista nel mediometraggio I poveri muoiono prima, seguito dal film per la televisione Andare e venire (1972). Nel 1975, assieme al fratello Bernardo e a Franco Arcalli, scrisse la sceneggiatura di Novecento. Nello stesso anno scrisse il monologo teatrale Cioni Mario di Gaspare fu Giulia per Roberto Benigni, da cui fu tratto il film del 1977 Berlinguer ti voglio bene. Lavorò alle sceneggiature di La luna di Bernardo Bertolucci, Tu mi turbi di Benigni, Non ci resta che piangere di Benigni e Massimo Troisi.

Nel 1980 il Partito Comunista Italiano, di cui egli era simpatizzante, gli commissionò un'inchiesta interna: ne nacque il documentario Panni sporchi. Nel 1984 girò Segreti segreti, con un grande cast femminile; nel 1988 dirige Diego Abatantuono, Paolo Rossi e Laura Betti ne I cammelli. Nel 1994 fu la volta del film Troppo sole, con una multiforme Sabina Guzzanti. Del 1999 è Il dolce rumore della vita, del 2001 L'amore probabilmente. Per molti anni fu presidente della Cineteca di Bologna.

Nel 2001 cura la regia di La traviata di Giuseppe Verdi al Teatro Regio di Parma diretta da Carlo Rizzi (direttore d'orchestra) ripreso dalla RAI.

Giuseppe Bertolucci aveva girato a lungo la Puglia ed aveva acquistato una casa nel centro storico di Diso, nel Salento, ove si era trasferito. Malato dal 2010, ha avuto problemi respiratori ed è stato portato nel vicino ospedale di Tricase (Lecce) dove è morto il 16 giugno 2012 all'età di 65 anni. La camera ardente è stata allestita dall’amministrazione comunale di Diso nell’ex convento dei Cappuccini, alla presenza del fratello del regista, Bernardo e di Roberto Benigni, suo grande amico.[2]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Grand'Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 18 giugno 2002. Su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri.[3]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 1988 Vincitore dell'EFEBO D'ORO - Premio Internazionale Cinema Narrativa- per il film "Strana la vita", tratto dal romanzo di Giovanni Pascutto.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bertolucci Giuseppe: Biografia
  2. ^ Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno, "A Diso sarà allestita la camera ardente" 17 giugno 2012.
  3. ^ Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Giuseppe Bertolucci

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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