Laura Betti
| Laura Betti | ||
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![]() Laura Betti ritratta insieme a Pier Paolo Pasolini |
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| Nazionalità | ||
| Genere | Pop Musica d'autore |
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| Periodo di attività | 1958 – 2004 | |
| Etichetta | Jolly, Stella Records, Dischi Ricordi, Orphée, Dischi Ricordi | |
| Album pubblicati | 4 | |
Laura Betti, nome d'arte di Laura Trombetti (Casalecchio di Reno, 1 maggio 1927 – Roma, 31 luglio 2004), è stata un'attrice e cantante italiana, attiva tanto nel cinema quanto in teatro[1].
Il suo nome è legato - oltre che ad una indubbia bravura di interprete dotata di grinta e di una voce caratterizzata da un timbro roco che la rendeva inconfondibile - al lungo sodalizio artistico ed umano che la unì al poeta, scrittore e regista Pier Paolo Pasolini.
Indice |
[modifica] Tragica Marlene, vera Garbo
Gli ultimi anni di vita li ha dedicati a curare il Fondo istituito nel nome di Pasolini. Per lo scrittore, Laura Betti era una tragica Marlene, una vera Garbo con sopra al volto una maschera inalterabile di pupattola bionda. In realtà - parole dello stesso Pasolini - l'attrice era una persona amabile e simpatica, oltre che, pare, un'ottima cuoca, forse retaggio delle sue origini emiliane.
La sua filmografia comprende pellicole importanti come La dolce vita (diretta da Fellini, 1960); poi, per la regia di Marco Bellocchio, Nel nome del padre (1972) e Sbatti il mostro in prima pagina (dello stesso anno), Con Bellocchio recitò ancora nel 1977 per la riduzione televisiva de Il gabbiano di Anton Cechov. Ebbe un ruolo di rilievo, memorabile, accanto a Donald Sutherland, anche in "Novecento" di Bernardo Bertolucci, nella parte della sadica cugina Regina del protagonista Alfredo (Robert De Niro).
[modifica] Gli esordi
L'esordio nel mondo dello spettacolo Laura Betti lo aveva avuto come cantante di brani jazz; dopo una breve esperienza nel cabaret (1955) in coppia con Walter Chiari ne I saltimbanchi prese parte - anno 1960 - al recital di canzoni intitolato Giro a vuoto dal contenuto singolare con brani ispirati ai testi di letterati celebri come Buzzati, Calvino, Flaiano, Bassani, Moravia, oltre che dello stesso Pasolini.
Nel '55 debuttò in teatro ne Il crogiuolo di Arthur Miller, con la regia di Luchino Visconti; nel suo repertorio giovanile anche Il Cid di Corneille (in coppia con Enrico Maria Salerno) e I sette peccati capitali di Brecht e Weill.
[modifica] "Coppa Volpi" a Venezia
L'inizio dell'attività di attrice cinematografica coincise per Betti con la conoscenza di Pier Paolo Pasolini, che l'avrebbe diretta ne La ricotta (episodio di Ro.Go.Pa.G.) e ne I racconti di Canterbury e, successivamente (1968), in Orgia e in Teorema (film per il quale l'attrice si aggiudicò la Coppa Volpi come miglior attrice al Festival del cinema di Venezia). Con Mario Monicelli girò In viaggio con Anita. Sempre nel 1968 esce un suo LP, "Potentissima signora", con testi di Pasolini (tra i quali spicca "Il valzer della toppa", in seguito incisa da Gabriella Ferri).
Altri film interpretati da Betti sono stati Allonsanfan (1974) di Paolo e Vittorio Taviani, Vizi privati, pubbliche virtù (1975, regia di Miklós Jancsó), Novecento (1976, di Bernardo Bertolucci), Caramelle da uno sconosciuto (1987, di Franco Ferrini), Il grande cocomero (1993, per la regia di Francesca Archibugi), Un eroe borghese (1995, con Michele Placido).
Uno fra gli ultimi registi a dirigerla fu Mimmo Calopresti, per il quale interpretò nel 2002 il ruolo di una suora nel film La felicità non costa niente.
[modifica] Il Fondo Pasolini
Come ultimo atto di fede in Pasolini, nella parte finale della carriera (1996) Betti riuscì, oltre che a portare avanti come direttrice l'attività del Fondo intitolato al poeta, scrittore e regista, a mettere in scena un recital di poesie e testi pasoliniani dal titolo Una disperata vitalità.
Nel 2003 il Centro Studi Archivio Pier Paolo Pasolini di Bologna ha acquisito, tramite donazione, tutti i materiali precedentemente raccolti a Roma. Presso la Biblioteca della Cineteca di Bologna oggi si conservano più di 1000 volumi e altro materiale inerente all'opera di Pasolini. Il trasferimento del Centro Studi da Roma a Bologna ha causato notevoli attriti fra l'attrice e l'amministrazione capitolina. Laura Betti è morta a 77 anni per le conseguenze di un'obesità trascurata che la affliggeva da anni. Riposa al Cimitero Romano di Prima Porta.
[modifica] Discografia parziale
[modifica] 33
- 1960: Laura Betti con l'orchestra di Piero Umiliani (Stella Records, LPS 6058)
- 1963: Laura Betti canta Kurt Weill (Dischi Ricordi, SMRL 6032)
- 1968: Potentissima signora
[modifica] EP
- 1961: Quattro canzoni con Laura Betti (Jolly, EPJ 3000)
- 1961: Laura Betti con l'orchestra di Piero Umiliani (Jolly, EPJ 3005; tracce: Macrì Teresa detta Pazzia/Valzer della toppa/Cocco di mamma)
- 1961: Laura Betti con l'orchestra di Piero Umiliani (Jolly, EPJ 3006; tracce: Venere tascabile/Vera signora/E invece no/Non so spiegarmelo)
- 1962: Laura Betti (Orphée, 150.019; tracce: Je me jette/La parade du suicide/Je hais Rome/La belle Léontine)
- 1965: Ordine e disordine (I dischi del sole, DS 40; tracce: Ai brigoli di Casalecchio/M'hai scocciata, Johnny/Monologo della buca/Solitudine/Lamento del nord)
[modifica] 45 giri
- 1961: Ballata dell'uomo ricco/Ballata del pover'uomo (Jolly, J 20128)
- 1961: Venere tascabile/Seguendo la flotta (Jolly, J 20135)
[modifica] Doppiaggio
Laura ha lavorato anche nel mondo del doppiaggio prestando la voce a Linda Blair, la ragazzina posseduta dal demonio ne L'esorcista del 1973, nonché a Hélène Surgère in Salò o le 120 giornate di Sodoma.
[modifica] Filmografia
[modifica] Attrice
- Labbra rosse di Giuseppe Bennati (1960)
- La dolce vita di Federico Fellini (1960)
- Era notte a Roma di Roberto Rossellini (1960)
- Ro.Go.Pa.G. - episodio La ricotta di Pier Paolo Pasolini (1963)
- Il mondo di notte numero 3, regia di Gianni Proia (1963)
- Le streghe - episodio La Terra vista dalla Luna di Pier Paolo Pasolini (1967)
- Edipo re di Pier Paolo Pasolini (1967) - non accreditata
- Fermate il mondo... voglio scendere! di Giancarlo Cobelli (1968)
- Capriccio all'italiana - episodio Che cosa sono le nuvole? di Pier Paolo Pasolini (1968)
- Teorema di Pier Paolo Pasolini (1968)
- Porcile di Pier Paolo Pasolini (1969) - solo voce, non accreditata
- Il rosso segno della follia di Mario Bava (1970)
- Sledge (A Man Called Sledge), regia di Vic Morrow e, non accreditato, Giorgio Gentili (1970)
- Reazione a catena di Mario Bava (1971)
- I racconti di Canterbury di Pier Paolo Pasolini (1972)
- La banda J. e S. cronaca criminale del Far West di Sergio Corbucci (1972)
- Nel nome del padre di Marco Bellocchio (1972)
- Ultimo tango a Parigi di Bernardo Bertolucci (1972) - scene tagliate
- Sbatti il mostro in prima pagina di Marco Bellocchio (1972)
- Sepolta viva di Aldo Lado (1973)
- Allonsanfan di Paolo e Vittorio Taviani (1974)
- La cugina di Aldo Lado (1974)
- Fatti di gente perbene di Mauro Bolognini (1974)
- La ragazza con gli stivali rossi di Juan Bunuel (1974)
- Paulina s'en va di André Téchiné (1975)
- L'ultimo giorno di scuola prima delle vacanze di Natale di Gian Vittorio Baldi (1975)
- Vizi privati, pubbliche virtù di Miklós Jancsó (1976)
- Novecento di Bernardo Bertolucci (1976)
- La gang del parigino di Jacques Deray (1977)
- La nuit, tous les chats sont gris di Gérard Zingg (1977)
- Morti sospette di Jacques Deray (1978)
- Il piccolo Archimede di Gianni Amelio (1979)
- Viaggio con Anita di Mario Monicelli (1979)
- La luna di Bernardo Bertolucci (1979) - non accreditata
- Le ali della colomba di Gianluigi Calderone (1981)
- Loin de Manhattan di Jean-Claude Biette (1982)
- Il mondo nuovo di Ettore Scola (1982)
- La fuite en avant di Christian Zerbib (1983)
- Ars amandi di Walerian Borowczyk (1983)
- Retenez-moi... ou je fais un malheur! di Michel Gérard (1984)
- Rapporti di classe di Danièle Huillet e Jean-Marie Straub (1984)
- Tutta colpa del Paradiso di Francesco Nuti (1985)
- Mamma Ebe di Carlo Lizzani (1985)
- Corps et biens di Benoît Jacquot (1986)
- L'estate impura di Pierre Granier-Deferre (1987)
- Caramelle da uno sconosciuto di Franco Ferrini (1987)
- Jenatsch di Daniel Schmid (1987)
- I cammelli di Giuseppe Bertolucci (1988)
- Jane B. par Agnès V. di Agnès Varda (1988)
- Le rose blu di Anna Gasco, Tiziana Pellerano e Emanuela Piovano (1989)
- Courage Mountain di Christopher Leitch (1990)
- Le champignon des Carpathes di Jean-Claude Biette (1990)
- Donne di piacere di Jean Charles Tacchella (1990)
- Caldo soffocante di Giovanna Gagliardo (1991)
- Segno di fuoco di Nino Bizzarri (1990)
- Mario, Maria e Mario di Ettore Scola (1993)
- Il grande cocomero di Francesca Archibugi (1993)
- La ribelle di Aurelio Grimaldi (1993)
- Mario, Maria e Mario di Ettore Scola (1993)
- Con gli occhi chiusi di Francesca Archibugi (1994)
- Un eroe borghese di Michele Placido (1995)
- I magi randagi di Sergio Citti (1996)
- Marianna Ucrìa di Roberto Faenza (1997)
- Un air si pur... di Yves Angelo (1997)
- E insieme vivremo tutte le stagioni di Gianni Minello (1999)
- L'amore era una cosa meravigliosa di Paolo Costella (1999)
- A mia sorella! di Catherine Breillat (2001)
- Fratella e sorello di Sergio Citti (2002)
- Il diario di Matilde Manzoni di Lino Capolicchio (2002)
- Gli astronomi di Diego Ronsisvalle (2003)
- La felicità non costa niente di Mimmo Calopresti (2003)
- Il quaderno della spesa di Tonino Cervi (2003)
- Raul - Diritto di uccidere di Andrea Bolognini (2005)
[modifica] Regista
[modifica] Prosa televisiva RAI
- Tutto da rifare pover'uomo, sceneggiato televisivo, regia di Edmo Fenoglio, 1960
- Un uomo di spirito, commedia con Dina Sassoli, Mario Pisu, Laura Betti, Paolo Carlini, regia di Giacomo Colli, trasmessa il 21 agosto 1973.
- Le ali della colomba, con Delia Boccardo, Paolo Malco, Laura Morante, Laura Betti, Sergio Rossi, Margherita Guzzinati, regia di Pier Luigi Calderone, sceneggiato di 3 puntate dal 21 aprile 1981 al 5 maggio 1981.
- Viaggio a Goldonia, con Laura Betti, Mario Scaccia, Paolo Bonacelli, Carlo Cecchi, Monica Guerritore, Manuela Kustermann, Gabriele Lavia, Lucia Poli, Paolo Poli, Cochi Ponzoni, Vittorio Caprioli, Gianni Cavina, Massimo Dapporto, Mariano Rigillo, regia di Ugo Gregoretti, sceneggiato in 3 puntate dal 16 marzo 1982 al 30 marzo 1982.
- La Certosa di Parma, di Stendhal, con Andrea Occhipinti, Marthe Keller, Gian Maria Volontè, George Wilson, Lucia Bosè, Marc Porel, Laura Betti, Ottavia Piccolo, regia di Mauro Bolognini, sceneggiato televisivo, in 6 puntate dal 12 settembre 1982 al 17 ottobre 1982.
[modifica] Varietà televisivi RAI
- Le canzoni di tutti, varietà musicale di Luciano Salce, Ruggero Maccari, Ettore Scola, con Bice Valori, Paolo Panelli, Alberto Bonucci, Elio Pandolfi, Silvio Spaccesi, Gabriella Andreini, Fausto Cigliano, Cosetta Greco, Anna Maria Ferrero, Paolo Ferrari, Nunzio Gallo, Nilla Pizzi, Enzo Garinei, Laura Betti, Dolores Palumbo, orchestra di Franco Pisano, regia di Mario Landi, 7 puntate dal 15 gennaio 1958 al 26 febbraio 1958.
[modifica] Teta Veleta
È autrice del romanzo Teta Veleta edito da Garzanti nel 1979 e ora fuori catalogo. Teta Veleta si riferisce a uno scritto giovanile di Pasolini che il poeta spiegherà in seguito così:
| « Fu a Belluno, avevo poco più di tre anni. Dei ragazzi che giocavano nei giardini pubblici di fronte a casa mia, più di ogni altra cosa mi colpirono le gambe soprattutto nella parte convessa interna al ginocchio, dove piegandosi correndo si tendono i nervi con un gesto elegante e violento. Vedevo in quei nervi scattanti un simbolo della vita che dovevo ancora raggiungere: mi rappresentavano l'essere grande in quel gesto di giovanetto corrente. Ora so che era un sentimento acutamente sensuale. Se lo riprovo sento con esattezza dentro le viscere l'intenerimento, l'accoratezza e la violenza del desiderio. Era il senso dell'irraggiungibile, del carnale - un senso per cui non è stato ancora inventato un nome. Io lo inventai allora e fu teta veleta. Già nel vedere quelle gambe piegate nella furia del gioco mi dissi che provavo teta veleta, qualcosa come un solletico, una seduzione, un'umiliazione. » |
Sempre di Pasolini è l'articolo di Vogue del 1971 presente come prefazione del libro.
[modifica] Curiosità
- Nel film "Strada Pia" [2] (Italia / Germania 1983) girato dal regista tedesco Georg Brintrup per la televisione tedesca WDR, Laura Betti, vestita come Sonia "la diva" nel film "La ricotta" (1963), recita poesie di P.P.Pasolini.
[modifica] Note
- ^ Fino a dopo la morte dell'attrice fu molto diffusa la credenza, a quanto pare errata, che Laura Betti fosse nata il 1 maggio 1934. In effetti tutti i suoi necrologi fecero riferimento a quest'ultima data.
- ^ Strada Pia
[modifica] Bibliografia
- Giro a Vuoto. Le canzoni di Laura Betti, Scheiwiller, Milano, 1960. Testi di Letizia Antonioni, Alberto Arbasino, Giorgio Bassani, Billa Billa, Gian Piero Bona, Dino Buzzati, Italo Calvino, Camilla Cederna, Ennio Flaiano, Franco Fortini, Fabio Mauri, Alberto Moravia, Gino Negri, Goffredo Parise, Pier Paolo Pasolini, Ercole Patti, Mario Soldati.
- Potentissima signora. Canzoni e dialoghi scritti per Laura Betti, Longanesi, Milano 1965. Testi di Pier Paolo Pasolini, Furio Colombo, Enzo Siciliano, Augusto Frassineti, Francesco Leonetti, Gaio Fratini, Fabio Mauri, Umberto Simonetta, Rodolfo Wilcock, Leda Muccini, Gino Negri, Alberto Moravia, Goffredo Parise, Billa Billa, Carlo Levi, Saverio Vollaro.
- Le attrici, Gremese editore, Roma 2003.
- Le teche Rai.
[modifica] Collegamenti esterni
- L'attività di Laura Betti per il Fondo Pasolini
- Scheda su Laura Betti dell'Internet Movie Database
- "Sentiamo che direbbe un testimone nel 2001, costretto a fare il necrologio di Laura Betti" - Articolo di Pasolini del 1971 su Vogue
- L'ultima pasionaria fu la voce di Pasolini - Articolo di Enzo Siciliano su la Repubblica, 1 agosto 2004.
