Claudio Maria Celli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Claudio Maria Celli
arcivescovo della Chiesa cattolica
Claudio Maria Celli1.jpg
Archbishop CoA PioM.svg
Titolo Civitanova
Incarichi attuali Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali
Presidente della Filmoteca Vaticana
Presidente del Consiglio di Amministrazione del Centro Televisivo Vaticano
Nato 20 luglio 1941, Rimini
Ordinato presbitero 19 marzo 1965
Consacrato arcivescovo 6 gennaio 1996 da papa Giovanni Paolo II

Claudio Maria Celli (Rimini, 20 luglio 1941) è un arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 marzo 1965 viene consacrato sacerdote, allo stesso tempo si laurea dottore in teologia e in diritto canonico.

Nel 1970 entra a far parte della diplomazia vaticana, occupandosi della nunziatura apostolica in Honduras, Filippine e Argentina. Riceve anche la cattedra di Diplomazia Ecclesiastica presso la Facoltà di Giurisprudenza della Pontificia Università Lateranense.

Nel 1990 diviene sottosegretario ai Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato vaticana, per cinque anni di attività. Il 16 dicembre 1995 è nominato arcivescovo titolare di Civitanova e segretario dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, e poco dopo - il 6 gennaio 1996 - viene ordinato vescovo da papa Giovanni Paolo II.

Insieme a Yossi Beilin, vice ministro degli Esteri di Israele, ha firmato il 30 dicembre 1993 a Gerusalemme il primo accordo - il cosiddetto Accordo Fondamentale - fra la Santa Sede e lo Stato Israeliano[1].

Grande esperto di relazioni internazionali, si occupa da diverso tempo dei rapporti con la Repubblica Popolare Cinese e il Vietnam, per cui ha partecipato anche a varie delegazioni inviate in Oriente[2]. A tal proposito ha promosso la traduzione di numerosi testi del Pontefice in cinese, inaugurando anche una versione del sito papale in questa lingua[3].

Nel 2003 ha curato la prefazione del libro Storia di un'anima, edito da Piemme, dedicato alle memoria della santa carmelitana Teresa di Lisieux. In occasione dell'esposizione nell'agosto 2006 delle reliquie della santa presso la parrocchia di Santa Giustina, nella sua Rimini, ha partecipato alle celebrazioni eucaristiche in suo onore.

Il 27 giugno 2007 è stato nominato da papa Benedetto XVI presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali e presidente della Filmoteca Vaticana.

Il 26 maggio 2009 è stato nominato da papa Benedetto XVI presidente del Consiglio di Amministrazione del Centro Televisivo Vaticano.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genealogia episcopale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Yossi Beilin, I dieci anni dell'Accordo Fondamentale, 30Giorni, n. 12, 2003
  2. ^ Fonte: AsiaNews.it
  3. ^ Il Papa tradotto in cinese per il web, RaiNews, 27 febbraio 2007

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Sottosegretario per i Rapporti con gli Stati Successore
Jean-Louis Tauran 1º dicembre 1990 - 16 dicembre 1995 Celestino Migliore
Predecessore Vescovo titolare di Civitanova
(titolo personale di arcivescovo)
Successore BishopCoA PioM.svg
Osvino José Both dal 16 dicembre 1995 in carica
Predecessore Segretario dell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica Successore
Giovanni Lajolo 16 dicembre 1995 - 27 giugno 2007 Domenico Calcagno
Predecessore Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali Successore
John Patrick Foley dal 27 giugno 2007 in carica

Controllo di autorità VIAF: 95312451