Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica

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Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica
Administratio Patrimonii Sedis Apostolicae
Emblem of the Holy See usual.svg
Spetta a questo ufficio di amministrare i beni di proprietà della Santa Sede, destinati a fornire fondi necessari all'adempimento delle funzioni della Curia romana.
(Pastor Bonus, 172)
Eretto 15 agosto 1967
Presidente cardinale Domenico Calcagno
Segretario presbitero Luigi Mistò
Delegato presbitero Mauro Rivella (sezione ordinaria)
Paolo Mennini (sezione straordinaria)
Emeriti cardinale Agostino Cacciavillan
cardinale Attilio Nicora
Sede Palazzo Apostolico, 00120 Città del Vaticano
Sito ufficiale www.vatican.va
dati catholic-hierarchy.org
Santa Sede · Chiesa cattolica
I Dicasteri della Curia Romana

L'Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica (A.P.S.A.) è l'organismo della Santa Sede che si occupa della gestione del suo patrimonio economico.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Venne istituita da papa Paolo VI il 15 agosto 1967 con la costituzione apostolica Regimini Ecclesiae universae in sostituzione di due precedenti uffici, l'Amministrazione dei beni della Santa Sede e l'Amministrazione speciale della Santa Sede.

Successivamente papa Giovanni Paolo II, con la costituzione apostolica Pastor Bonus del 28 giugno 1988, ha emanato nuove disposizioni riguardo al funzionamento dell'amministrazione.

Il 10 luglio 2007 uno dei cosiddetti "furbetti del quartierino", Giampiero Fiorani, rivelò ai magistrati milanesi di avere versato in nero all'APSA oltre 15 milioni di euro per l'acquisto della Cassa Lombarda, di cui l'APSA deteneva una quota. Dietro indicazioni del cardinale Rosalio José Castillo Lara, presidente emerito dell'APSA, la cifra venne versata su di un conto corrente svizzero presso la BSI di Lugano, dove - secondo Fiorani - il Vaticano possedeva tre conti da «due o tre miliardi di euro». [1]

Funzioni[modifica | modifica wikitesto]

L'ufficio ha lo scopo di amministrare i beni della Santa Sede e fornire i fondi necessari al funzionamento della Curia romana. È da considerare come la banca centrale della Santa Sede anche se spesso questo ruolo è erroneamente assegnato all'Istituto per le opere di religione.[2]

L'attuale presidente è il cardinale Domenico Calcagno, nominato da papa Benedetto XVI il 7 luglio 2011.

Era strutturata in due sezioni, l'ordinaria e la straordinaria, con differenti funzioni:

  • la Sezione straordinaria amministra i beni finanziari trasferiti dallo Stato Italiano in base alla Convenzione finanziaria allegata ai Patti lateranensi, quelli affidati da altri enti della Santa Sede, nonché altri fondi acquisiti successivamente; è lo strumento di contatto della Santa sede con le istituzioni finanziarie internazionali e con il sistema bancario;
  • la Sezione ordinaria curava gli aspetti pratici di gestione, il bilancio, gli acquisti, le risorse umane, il CED e l'ufficio legale della Santa Sede, oltre a gestire i fondi necessari al funzionamento dei differenti dicasteri della Curia romana.

Nel luglio 2014 un motu proprio di Papa Francesco ha trasferito le funzioni della sezione ordinaria alla Segreteria per l'economia, costituita nel febbraio precedente, lasciando all'Apsa le funzioni più squisitamente finanziarie[3].

Emette moneta metallica, dal 01/01/2002 in Euro con valore legale e quindi in quanto monete con potere liberatorio limitato in tutta l'area dell'Euro.

Cronotassi dei presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Cronotassi dei segretari[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fiorani: Per la Cassa Lombarda ho versato 15 milioni al Vaticano, «la Repubblica.it», 20 settembre 2007
  2. ^ Agenzia di stampa "ZENIT"
  3. ^ Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio del Santo Padre Francesco - Trasferimento della Sezione Ordinaria dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica alla Segreteria per l’Economia (8 luglio 2014), La Santa Sede, http://w2.vatican.va/content/francesco/it/motu_proprio/documents/papa-francesco-motu-proprio_20140708_trasferimento-apsa.html . URL consultato il 10 ottobre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti e riferimenti sui dati economici[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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