Pontificio consiglio delle comunicazioni sociali

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Pontificio consiglio delle comunicazioni sociali
Pontificium consilium de communicationibus socialibus
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Si occupa delle questioni che riguardano gli strumenti di comunicazione sociale, affinché, anche per mezzo di essi, il messaggio della salvezza e l'umano progresso possano servire all'incremento della civiltà e del costume (Pastor Bonus, 169)
Eretto 30 gennaio 1948
Presidente arcivescovo Claudio Maria Celli
Sede Palazzo San Carlo - 00120 Città del Vaticano
Sito ufficiale www.vatican.va
dati catholic-hierarchy.org
Santa Sede · Chiesa cattolica
I Dicasteri della Curia Romana

Il Pontificio consiglio delle comunicazioni sociali (in latino Pontificium consilium de communicationibus socialibus) è un dicastero della Curia romana.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il 30 gennaio 1948 venne istituita da papa Pio XII la "Pontificia commissione di consulenza e di revisione ecclesiastica dei film a soggetto religioso o morale" ed il 17 settembre dello stesso anni vennero approvati il nuovo statuto e il nome di "Pontificia commissione per la cinematografia didattica e religiosa". Per essere più adatta alle esigenze dei nuovi mezzi di comunicazione allora emergenti nel 1952 venne di nuovo modificato lo statuto e la denominazione in "Pontificia commissione per la cinematografia" e vennero nominati numerosi esperti. Lo sviluppo e il miglioramento di questo organismo continuò e nel 1954 il nome della commissione venne nuovamente mutato in "Pontificia commissione per la cinematografia, la radio e la televisione". L'8 settembre 1957 papa Pio XII promulgò l'enciclica Miranda Prorsus sulle comunicazioni mentre il 17 febbraio 1958 dichiarò santa Chiara d'Assisi "celeste patrona" della televisione e delle telecomunicazioni. Nel 1959 Giovanni XXIII eresse la Filmoteca Vaticana che venne affidata alla commissione. Durante il concilio Vaticano II, papa Paolo VI con il motu proprio "In fructibus Multis" del 2 aprile 1964 cambiò la denominazione del dicastero in "Pontificia commissione per le comunicazioni sociali" e affidò ad essa tutto quello che concerneva la comunicazione. A partire dal 1967 venne istituita da Paolo VI la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali che da quella data si ripete a cadenza annuale. Con la costituzione apostolica Pastor Bonus del 1988 il dicastero viene elevato al grado di pontificio consiglio da Giovanni Paolo II.

Cronotassi dei presidenti[modifica | modifica sorgente]

Cronotassi dei vicepresidenti[modifica | modifica sorgente]

Cronotassi dei segretari[modifica | modifica sorgente]

Documenti promulgati[modifica | modifica sorgente]

  • Il film ideale - Esortazioni di Pio XII ai rappresentanti del mondo cinematografico (1955)
  • Orientamenti per la formazione dei futuri sacerdoti circa gli strumenti della comunicazione sociale (1986)
  • Criteri di collaborazione ecumenica ed interreligiosa nel campo delle comunicazioni sociali (1989)
  • Pornografia e violenza nei mezzi di comunicazione: una risposta pastorale (1989)
  • Aetatis Novae (1992)
  • Alcuni film importanti (1995)
  • Cento anni di cinema (1995-1996)
  • Etica nella pubblicità (1997)
  • Etica nelle comunicazioni sociali (2000)
  • La Chiesa e internet (2002)
  • Etica in internet (2002)

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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