Arcidiocesi di Bordeaux

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Arcidiocesi di Bordeaux
Archidioecesis Burdigalensis (-Bazensis)
Chiesa latina
Cathedrale Saint Andre Bordeaux.jpg
Regione ecclesiastica Sud-Ouest
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Diocesi suffraganee
Agen, Aire e Dax, Bayonne, Périgueux
Arcivescovo metropolita cardinale Jean-Pierre Ricard
Ausiliari Laurent Dognin
Sacerdoti 298 di cui 212 secolari e 86 regolari
3.655 battezzati per sacerdote
Religiosi 109 uomini, 475 donne
Diaconi 16 permanenti
Abitanti 1.361.822
Battezzati 1.089.457 (80,0% del totale)
Superficie 10.000 km² in Francia
Parrocchie 593
Erezione IV secolo
Rito romano
Indirizzo B.P. 79, 183 cours de la Somme, 33034 Bordeaux CEDEX, France
Sito web catholique-bordeaux.cef.fr
Dati dall'Annuario Pontificio 2007 * *
Chiesa cattolica in Francia
L'ex cattedrale di San Giovanni Battista di Bazas

L'arcidiocesi di Bordeaux (in latino: Archidioecesis Burdigalensis (-Bazensis)) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica appartenente alla regione ecclesiastica Sud-Ouest. Nel 2006 contava 1.089.457 battezzati su 1.361.822 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo cardinale Jean-Pierre Ricard.

Indice

Territorio [modifica]

L'arcidiocesi comprende il dipartimento francese della Gironda.

Sede arcivescovile è la città di Bordeaux, dove si trova la cattedrale di Sant'Andrea. A Bazas si trova l'ex cattedrale di San Giovanni Battista.

Il territorio è suddiviso in 593 parrocchie.

Storia [modifica]

L'arcidiocesi di Bordeaux era già eretta all'inizio del IV secolo, quando troviamo sulla cattedra vescovile Orientale, presente al Concilio di Arles del 314.

Negli anni Ottanta del IV secolo si tenne a Bordeaux un sinodo per condannare i priscillianisti. Il sinodo si svolse sotto l'episcopato di san Delfino, che partecipò al Concilio di Saragozza del 380 e fu in corrispondenza con sant'Ambrogio e san Paolino di Nola, che era originario di Bordeaux.

L'inizio del V secolo è segnato dall'episcopato di un personaggio misterioso forse venuto dall'Oriente, san Severino di Colonia, a cui il vescovo sant'Amando cedette la cattedra per poi riprenderla dopo la sua morte.

Nel VI secolo fu importante l'episcopato di Leonzio II, uomo di grande potere e ricchezza, che costruì numerose chiese ed esercitò un controllo politico sul territorio.

Durante il periodo merovingio la cattedrale, che era stata fondata nel IV secolo, occupava già lo stesso sito dell'attuale cattedrale, addossata ai bastioni della città antica. Il borgo di San Severino appena fuori dalla città era un grande centro di devozione, con le sue tre grandi basiliche di Santo Stefano, di San Severino e di San Martino, che sorgevano ai margini di una vasta necropoli di cui alcuni sarcofagi sono tuttora conservati. Questo borgo era come una città santa; e le tombe merovingie del cimitero di San Severino alimentarono leggende che l'immaginazione popolare creò nei secoli seguenti.

Nella seconda metà del X secolo, il potere ecclesiastico fu concentrato nelle mani dell'arcivescovo Gombaud, fratello di Guglielmo II di Guascogna. Nel 1027 il duca di Guascogna, Sancho VI, e il duca di Aquitania, Guglielmo V si accordarono per l'elezione di Geoffrey II ad arcivescovo. Il potere religioso divenne quindi una sorta di cuscinetto fra l'Aquitania e la Guascogna. I regni di Guglielmo VIII e Guglielmo IX (1052-1127) coincisero con uno splendido sviluppo dell'architettura romanica di Bordeaux. Parti delle chiese della Santa Croce e di San Severino appartengono a questo periodo e la cattedrale di Sant'Andrea fu costruita a partire dal 1096.

Nel Medioevo sorse una disputa fra le sedi metropolitane di Bordeaux e di Bourges in merito alla pretesa di Bourges sulla primazia di Aquitania. La questione è stata acclarata da studiosi moderni, che hanno strabilito che una lettera di papa Niccolò I a Rodolfo, che data l'esistenza della primazia di Bourges al IX secolo non è autentica. Come capitale della provincia romana di Aquitania prima, Bourges anticamente aspirò alla preminenza sulle province di Aquitania secunda e Aquitania tertia e quindi anche su Bordeaux. Verso il 1073 queste generiche aspirazioni presero forma di rivendicazioni; fra il 1112 e il 1126 il papato le riconobbe e nel 1146 papa Eugenio III conferì la primazia di Pierre de la Chatre, arcivescovo di Bourges, su Bordeaux. Nel 1232 papa Gregorio IX concesse all'arcivescovo di Bourges, come ad un patriarca, il diritto di visitare la provincia di Aquitania, impose all'arcivescovo di Bordeaux il dovere di assistere, almeno una volta, ai concili indetti dall'arcivescovo di Bourges e stabilì che i provvedimenti dell'arcivescovo di Bordeaux potevano essere appellati dinanzi all'arcivescovo di Bourges. Quando occasionalmente, nel 1240 e nel 1284, gli arcivescovi di Bourges si recarono a Bordeaux, trovarono le porte delle chiese serrate e risposero con la scomunica alle proteste del clero di Bordeaux contro le loro visite.

Quando la Francia perse l'Aquitania per l'annullamento del matrimonio fra Luigi VII ed Eleonora di Aquitania che era stato celebrato nella cattedrale di Bordeaux nel 1137, Bordeaux divenne la capitale dei possedimenti inglesi in Aquitania. Allora la disputa fra le sedi metropolitane di Bordeaux e di Bourges assunse un carattere politico e il re di Francia prese a sostenere le rivendicazioni di Bourges. Molti arcivescovi furono importanti fiancheggiatori della politica inglese in Aquitania: uno fra questi fu Guillaume Amanieu (1207-26), a cui re Enrico III di Inghilterra concesse il titolo di siniscalco e custode di tutte le terre al di là del mare. Guillaume Amanieu prese parte in Spagna alle guerre contro i Saraceni. Gérard de Mallemort (1227-60), un generoso fondatore di monasteri, agì da intermediario fra San Luigi ed Enrico III e difese la Guascogna dalla tirannia di Simone di Montfort. Durante l'episcopato di Gérard de Mallemort l'antica chiesa romanica di Sant'Andrea fu trasformata in una cattedrale gotica.

Papa Clemente V (1305-14) fu contrario alle rivendicazioni di Bourges. Era originario di Villandraut vicino a Bazas, dove aveva costruito una bella chiesa collegiata ed era stato arcivescovo di Bordeaux dal 1300 al 1305 e consigliere politico del re Filippo il Bello. Divenuto papa, a dispetto delle sue simpatie francesi, perseguì il disegno dell'emancipazione di Bordeaux da Bourges. Nella seconda metà del XIV secolo gli arcivescovi, come l'italiano Francesco Uguccione, furono sostenitori degli Inglesi.

Il beato Pierre Berland (1430-57) fu un arcivescovo di Bordeaux illustre per intelligenza e santità, fondatore dell'Università di Bordeaux e del Collegio di San Raffaele per gli studenti poveri, che, dopo aver aiutato gli Inglesi a difendere Bordeaux contro le truppe di Carlo VII di Francia, ricevette Dunois in città e si arrese alla Francia. Fu durante il suo episcopato che alla cattedrale fu aggiunto il magnifico campanile che porta il suo nome.

I ricchi e potenti capitoli di Sant'Andrea e di San Severino restarono nel Medioevo un retaggio del dualismo della Bordeaux merovingia. Fra i due consessi vi furono spesso conflitti e animosità. Il senso artistico dei canonici del XIII secolo si rispecchia nel portale gotico di San Severino. Alla fine del XIV secolo il canonico Vital de Carle istituì il grande ospedale di Sant'Andrea, che pose sotto la protezione del comune e fu per gli sforzi del capitolo di Sant'Andrea che nel 1402 fu istituita la prima biblioteca cittadina di Bordeaux.

Nel Medioevo Bordeaux era una grande città monastica, con i suoi conventi di carmelitani, francescani e domenicani, fondati rispettivamente nel 1217, nel 1227 e nel 1230. Nel 1214 si svolse a Bordeaux un importante concilio contro gli usurai, i banditi e gli eretici. Quando, dopo la Guerra dei cent'anni, Bordeaux ritornò alla Francia, Luigi XI ammansì i cittadini entrando nella confraternita di Notre-Dame de Montuzet.

In seguito al Concordato, con la bolla Qui Christi Domini di papa Pio VII del 29 novembre 1801 Bordeaux ebbe come sedi suffraganee le diocesi di Angoulême, di Poitiers e di La Rochelle. Nel contempo incorporò nel suo territorio parte della diocesi di Bazas, che fu soppressa.

Il 6 ottobre 1822 in forza della bolla Paternae charitatis del medesimo papa Pio VII aggiunse alle sue suffraganee la diocesi di Agen, già suffraganea di Tolosa e le diocesi ristabilite di Périgueux e di Luçon. Nel 1850 furono aggiunte anche le diocesi di Fort-de-France (Martinica), Basse-Terre (Guadalupa) e Saint-Denis (Riunione). Successivamente queste diocesi di oltremare sono state sottratte alla giurisdizione metropolitica di Bordeaux, anche in seguito all'elevazione di Fort-de-France al rango di arcidiocesi metropolitana il 26 settembre 1967.

Il 20 novembre 1937 gli arcivescovi di Bordeaux ottennero il diritto di aggiungere al proprio titolo quello della diocesi soppressa di Bazas.

L'8 dicembre 2002 la provincia ecclesiastica di Bordeaux è stata ampiamente modificata in seguito alla soppressione della provincia ecclesiastica di Auch e dell'erezione di quella di Poitiers.

Cronotassi dei vescovi [modifica]

Statistiche [modifica]

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2006 su una popolazione di 1.361.822 persone contava 1.089.457 battezzati, corrispondenti all'80,0% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 830.000 858.381 96,7 652 498 154 1.273 150 2.039 514
1959 840.000 896.517 93,7 622 465 157 1.350 339 2.000 625
1970 800.000 1.009.406 79,3 607 470 137 1.317 137 1.318 624
1980 810.000 1.074.000 75,4 483 374 109 1.677 129 1.150 624
1990 878.000 1.163.000 75,5 445 331 114 1.973 8 129 800 157
1999 955.000 1.274.000 75,0 344 252 92 2.776 12 139 582 593
2000 962.000 1.283.000 75,0 341 248 93 2.821 12 138 555 593
2001 966.000 1.288.311 75,0 336 244 92 2.875 13 135 454 593
2002 966.000 1.288.311 75,0 319 237 82 3.028 13 118 489 593
2003 966.000 1.288.311 75,0 313 231 82 3.086 11 117 489 593
2004 966.000 1.288.311 75,0 306 224 82 3.156 16 117 474 593
2006 1.089.457 1.361.822 80,0 298 212 86 3.655 16 109 475 593

Fonti [modifica]

Fonti secondarie per la cronotassi [modifica]

  • LGE, volume VII, p. 385-386
  • DHGE, articolo "Bordeaux", p. 1190-1191
  • Annuaire historique 1846 (année 1847), p. 127-131
  • Trésor de chronologie, p. 1396-1397

Voci correlate [modifica]

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