Diocesi di La Rochelle

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Diocesi di La Rochelle
Dioecesis Rupellensis
Chiesa latina
La Rochelle - Cathedrale St Louis 01.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Poitiers
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Vescovo Bernard Housset
Sacerdoti 154 di cui 121 secolari e 33 regolari
2.467 battezzati per sacerdote
Religiosi 37 uomini, 221 donne
Diaconi 14 permanenti
Abitanti 557.024
Battezzati 380.000 (68,2% del totale)
Superficie 6.863 km² in Francia
Parrocchie 55
Erezione 4 maggio 1648
Rito romano
Cattedrale San Luigi
Indirizzo B.P. 1088, 26 rue Saint-Jean-du-Perot, 17087 La Rochelle CEDEX 02, France
Sito web catholique-larochelle.cef.fr
Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * *
Chiesa cattolica in Francia
Rovine dell'antica cattedrale di San Pietro a Maillezais.

La diocesi di La Rochelle (in latino: Dioecesis Rupellensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Poitiers. Nel 2004 contava 380.000 battezzati su 557.024 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Bernard Housset.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi comprende il dipartimento francese della Charente Marittima.

Sede vescovile è la città di La Rochelle, dove si trova la cattedrale di San Luigi. A Saintes sorge la basilica di San Pietro, ex cattedrale della diocesi di Saintes. L'antica cattedrale di San Pietro a Maillezais si trova oggi nel dipartimento della Vandea.

In seguito alla riorganizzazione territoriale messa in atto alla fine del XX secolo, il numero delle parrocchie è stato ridotto da oltre 470 alle attuali 55, raggruppate in 8 decanati: Royan, Saintes, Rochefort, piana dell'Aunis, Saint-Jean-d'Angély, Marennes-Oléron, La Rochelle e Alto Saintonge.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi di Maillezais fu eretta il 13 agosto 1317 con la bolla Salvator noster di papa Giovanni XXII, contemporaneamente a quella di Luçon, ricavandone il territorio dalla diocesi di Poitiers (oggi arcidiocesi), a causa soprattutto dell'eccessiva estensione territoriale di quest'ultima e dell'incremento del numero di abitanti che aveva raggiunto il milione di unità. Originariamente era suffraganea dell'arcidiocesi di Bordeaux.

La sede episcopale fu installata nell'abbazia benedettina di San Pietro di Maillezais, fondata verso la fine del X secolo. La nuova diocesi integrava l'arcipretura di Ardin, i decanati di Bressuire, Fontenay-le-Comte, Saint-Laurent-sur-Sèvre e Vihiers, per un totale di 284 parrocchie ripartite su un territorio comprendente la maggior parte del Basso-Poitou (una parte del sud-est dell'attuale Vandea, la parte settentrionale del dipartimento dei Deux-Sèvres e quella sudoccidentale del dipartimento di Maine e Loira).

Per alcuni anni François Rabelais fu canonico della cattedrale di Maillezais.

Durante le guerre di religione la chiesa cattedrale venne distrutta, ciò che rese impossibile la residenza dei vescovi e del capitolo; per questo motivo la sede fu trasferita momentaneamente a Fontenay-le-Comte. Nel 1629 papa Urbano VIII raccomandò a Henri de Béthune la ricostruzione degli edifici distrutti, ma il tentativo non andò a buon fine.

Così il 4 maggio 1648 in forza della bolla In supereminenti di papa Innocenzo X, alla diocesi di Maillezais furono accorpati i territori, sottratti alla parte settentrionale della diocesi di Saintes, dell'isola di Ré, dell'Aunis e de La Rochelle, per un totale di 92 parrocchie. Contestualmente, alla Rochelle fu trasferita la sede episcopale e la diocesi assunse il nome attuale. Con queste decisioni si intese fermare l'influenza protestante nella città di La Rochelle.[1]

Nel 1742 il vescovo Augustin-Roch de Menou pose la prima pietra della nuova cattedrale, che venne ultimata nel 1784 e consacrata da François-Joseph-Emmanuel de Crussol d'Uzès il 27 giugno. Questo edificio sostituiva la precedente chiesa di San Bartolomeo, che funse da procattedrale per diversi anni e che venne distrutta da un incendio nel 1687.

In seguito al concordato con la bolla Qui Christi Domini di papa Pio VII del 29 novembre 1801 i confini della diocesi furono adattati a quelli dei dipartimenti. La diocesi si estendeva sui dipartimenti della Charente Marittima e della Vandea, comprendendo così le diocesi di Luçon e la maggior parte di quella di Saintes, che furono soppresse. Dovette in compenso cedere buona parte del territorio dell'antica sede di Maillezais alle diocesi di Poitiers e di Nantes.

Il 6 ottobre 1822 la diocesi di Luçon fu ripristinata, ricavandone il territorio dalla diocesi di La Rochelle. Con quest'ultima modifica, la diocesi si ritrovò notevolmente modificata rispetto alla situazione precedente la rivoluzione francese: tutto il territorio della diocesi di Maillezais prima del 1648 non faceva più parte del nuovo assetto diocesano; se prima del 1789 La Rochelle, città episcopale, si trovava all'estremo sud della diocesi, ora era collocata invece all'estremo nord.[2]

Il 22 gennaio 1852 i vescovi di La Rochelle ottennero il privilegio di aggiungere al proprio titolo quello della diocesi soppressa di Saintes, la cui antica cattedrale si trova nel territorio diocesano.

L'8 dicembre 2002, in seguito alla riorganizzazione delle circoscrizioni ecclesiastiche francesi, è entrata a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcidiocesi di Poitiers.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

Vescovi di Maillezais[modifica | modifica wikitesto]

  • Geoffroy Pouvreau, O.S.B. † (13 agosto 1317 - dopo il 1333 deceduto)
  • Guillaume (Sambuti ?) † (menzionato nel 1336)[3]
  • Jean de Marconnay † (prima del 1343 - 1359 ? deceduto)
  • Guy de Faye † (20 febbraio 1359 - 1380 deceduto)
  • Jean Rousseau, O.P. † (4 giugno 1380 - 2 maggio 1382 nominato antivescovo di Osimo)
  • Pierre de Thury † (2 maggio 1382 - 12 luglio 1385 dimesso)
  • Jean Le Masle † (12 luglio 1385 - 1419 deceduto)
  • Guillaume de Lucé † (16 ottobre 1420 - 1432 dimesso)
  • Thibaut de Lucé † (6 marzo 1433 - ?)
  • Louis Rouault † (prima del 1455 - 1475 ?)
  • Jean III d'Amboise † (31 luglio 1475 - 18 giugno 1481 nominato vescovo di Langres)
  • Geoffroi d'Estissac † (24 marzo 1518 - 1543 deceduto)
  • Jacques d'Escoubleau de Sourdis † (27 giugno 1543 - 1560 dimesso)
  • Pierre de Pont-Levoy † (10 marzo 1561 - 1568 deceduto)
    • Sede vacante (1568-1572)
  • Henri d'Escoubleau de Sourdis † (16 giugno 1572 - aprile 1615 deceduto)
  • Henri II d'Escoubleau de Sourdis † (18 maggio 1616 - 16 luglio 1629 nominato arcivescovo di Bordeaux)
  • Henri de Béthune † (19 novembre 1629 - 4 maggio 1648 dimesso)[4]

Vescovi di La Rochelle[modifica | modifica wikitesto]

  • Jacques Raoul de La Guibourgère † (4 maggio 1648 - 15 maggio 1661 deceduto)
  • Henri-Marie de Laval de Bois-Dauphin † (21 novembre 1661 - 19 o 22 novembre 1693 deceduto)
  • Charles-Madeleine Frézeau de Frèzelière † (17 maggio 1694 - 4 novembre 1702 deceduto)
  • Étienne de Champflour † (14 maggio 1703 - 26 novembre 1724 deceduto)
  • Jean-Baptiste-Antoine de Brancas † (5 settembre 1725 - 17 agosto 1729 nominato arcivescovo di Aix)
  • Augustin-Roch de Menou de Charnisai † (14 agosto 1730 - 26 novembre 1767 deceduto)
  • François-Joseph-Emmanuel de Crussol d'Uzès d'Amboise † (20 giugno 1768 - 7 giugno 1789 deceduto)
  • Jean-Charles de Coucy † (14 dicembre 1789 - 8 novembre 1816 dimesso)[5]
  • Michel-François de Couët du Vivier de Lorry † (17 aprile 1802 - 20 novembre 1802 ritirato)
  • Jean-François de Mandolx † (20 dicembre 1802 - 1º febbraio 1805 nominato vescovo di Amiens)
  • Gabriel-Laurent Paillou(x) † (1º febbraio 1805 - 15 dicembre 1826 deceduto)
  • Joseph Bernet † (25 giugno 1827 - 1º febbraio 1836 nominato arcivescovo di Aix)
  • Clément Villecourt † (1º febbraio 1836 - 7 marzo 1856 dimesso)
  • Jean-Baptiste-François-Anne-Thomas Landriot † (16 giugno 1856 - 27 marzo 1867 nominato arcivescovo di Reims)
  • Léon-Benoit-Charles Thomas † (27 marzo 1867 - 24 marzo 1884 nominato arcivescovo di Rouen)
  • Pierre-Marie-Etienne-Gustave Ardin † (27 marzo 1884 - 11 luglio 1892 nominato arcivescovo di Sens)
  • François-Joseph-Edwin Bonnefoy † (19 gennaio 1893 - 18 aprile 1901 nominato arcivescovo di Aix)
  • Emile-Paul-Angel-Constant Le Camus † (18 aprile 1901 - 29 settembre 1906 deceduto)
  • Jean-Auguste-François-Eutrope Eyssautier † (27 novembre 1906 - 7 marzo 1923 deceduto)
  • Eugène Curien † (23 dicembre 1923 - 8 novembre 1937 dimesso)
  • Louis Liagre † (7 marzo 1938 - 10 agosto 1955 deceduto)
  • Xavier Morilleau † (10 agosto 1955 succeduto - 23 marzo 1963 dimesso)
  • Félix-Marie-Honoré Verdet † (1º luglio 1963 - 17 agosto 1979 ritirato)
  • François-Marie-Christian Favreau (17 agosto 1979 succeduto - 8 settembre 1983 nominato vescovo di Nanterre)
  • Jacques Louis Antoine Marie David (21 febbraio 1985 - 2 febbraio 1996 nominato vescovo di Évreux)
  • Georges Paul Pontier (5 agosto 1996 - 12 maggio 2006 nominato arcivescovo di Marsiglia)
  • Bernard Housset, dal 28 novembre 2006

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 557.024 persone contava 380.000 battezzati, corrispondenti al 68,2% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 400.000 500.000 80,0 345 311 34 1.159 11 185 498
1970 440.000 487.343 90,3 301 259 42 1.461 52 438 503
1980 455.000 502.800 90,5 248 190 58 1.834 73 455 477
1990 475.000 518.000 91,7 204 161 43 2.328 2 58 361 476
1999 498.000 539.000 92,4 168 132 36 2.964 8 49 289 60
2000 380.000 557.305 68,2 159 124 35 2.389 10 47 284 63
2001 380.000 557.305 68,2 156 123 33 2.435 11 45 275 58
2002 380.000 557.024 68,2 140 111 29 2.714 11 40 248 58
2003 380.000 557.024 68,2 139 109 30 2.733 13 34 248 55
2004 380.000 557.024 68,2 154 121 33 2.467 14 37 221 55

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Histoire du diocèse de La Rochelle. Da notare la mappa della diocesi dopo il 1648.
  2. ^ Di fatto, l'odierna diocesi di La Rochelle, dal punto di vista territoriale, ricopre quasi per intero l'antica diocesi di Saintes, prima delle cessioni territoriali del 1648.
  3. ^ Paul Marchegay, Fragments inédits d'une chronique de Maillezais, in Bibliothèque de l'école des chartes, 1841, tome 2, pp. 148-168 (in particolare p. 157).
  4. ^ Il 18 maggio 1648 è nominato arcivescovo di Bordeaux.
  5. ^ Contravvenendo alle disposizioni di papa Pio VII contenute nella Qui Christi Domini, monsignor de Coucy non diede le dimissioni nel 1801 ma solo l'8 novembre 1816.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

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